Premetto lungi da mettere in discussione quanto hanno detto Edo(da cui ho imparato anche personalemente) Orso Sergio (assieme a tutti gli altri gurù che si sottintendono)e che quà dentro sono "la legge"

. Invece voglio portare la mia esperienza sul campo cercando di interpretare in soldoni quanto ci dicono quei due grafici. Secondo me viene affermato che se tu lavori con una fresa i cui valori ricadono nella zona grigia sei a rischio di rifiuto: cioè l'articolo che si sta definendo non ti consente, autonomamente, di escludere il pericolo

. Chi certifica qualcosa deve limitarsi alle specifiche che fornisce nel caso di un utilizzo standard. Non può scrivere ad es. asterisco nel caso fossi Edo Orso Sergio il pericolo è un tot inferiore

. Ma ciò non esclude che adottando particolari accorgimenti si possa comunque operare. In questo caso stando attenti a diminuire la velocità di spinta i pericoli si possono ridurre drasticamente. (Certo poi bisogna anche verificare il livello di finitura ma qs è ancora un altro discorso

). Andando per analogia quando per fare un taglio passante si toglie il coltello separatore si sa che la macchina non è adeguatamente protetta. Dico qs siccome poi nella pratica quotidiana si finisce spesso nella zona carente di protezioni ma si può valutare caso per caso il pericolo e la possibilità di gestirlo

. Parafrasando il Manzoni si potrebbe tranquillamente dire "
...questo basta ad assicurarci che, nel tempo di cui noi trattiamo, c’era de’ -falegnami che operavano senza protezioni-tuttavia. 
"
rif. I promessi sposi (1840)/Capitolo I. In sintesi derogare è possibile ma prima di farlo è necessario conoscere bene quali sono i pericoli che si corrono ignorando i dispositivi di sicurezza standard.
