Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda MikeAnblips » mer 18 giu, 2025 14:14

homofaber ha scritto:
MikeAnblips ha scritto:.....

Com'è saggio Lei 😘😘


E mica sono io quel saggio..., io mi trovavo li quando lui parlava, difatti ho pensato pure: " questo parla da solo..." :lol: :marameo:


Giusto, correggo: com'è cita-il-saggio Lei 😘
Michele
Penso, dunque piallo
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Nikkor » gio 19 giu, 2025 07:52

Dunque a me piace molto questo tema.
Mi trovo completamente d'accordo con Sergio, vedo interessante solo l'uso del legno massello.
Questo perché PER ME il piacere di un mobile in legno deriva dalla vicinanza con un oggetto che mi richiama l'elemento naturale il più direttamente possibile, senza frapporre tra la pianta e me niente di più del necessario a rendere durevole e pratico l'oggetto.
Per cui amo le finiture semplici e naturali come gli olii, e trovo una specie di menzogna la coloritura, l'impiallacciatura e la lastronauta, ma anche altre tecniche che tendono a costruire un look al mobile, lasciando al legno una mera funzione strutturale.
Per me il mobile deve fare due cose: assolvere alla sua funzione di uso e mostrare sé stesso come massa di legno.

Detto questo capisco come dice Stefano la necessità di usare tecniche più complesse per poter arrivare a risultati di design impossibili da ottenere col legno massello, e ne ammiro la tecnica.

Ma per me la bellezza di un mobile non è questione di forme particolari (per esempio non mi piacciono le forme curve) ma è una questione di comunione con la pianta che fu, un'esperienza quasi tattile.

La lettura di Nakashima che sto facendo mi rinforza un sacco in merito...
Ultima modifica di Nikkor il gio 19 giu, 2025 09:58, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Nikkor » gio 19 giu, 2025 08:17

Vedo tanti oggetti belli Stefano, mi pare che quest'anno ci sia stato molto focus sulle sedie o sbaglio?

Mi spiace un sacco non essere venuto!
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda mastro stefano » gio 19 giu, 2025 10:47

Ciao Nicola, per risponderti anche alla prima, la falegnameria è un enorme patrimonio artigianale, è estremamente legata a diverse epoche e con quelle è cresciuta tecnicamente, il 900 poi è stato segnato dalle personalità di alcuni progettisti che grazie alla loro epoca, sono stati incaricati dagli industriali di studiare forme differenti e originali da lanciare nel commercio.
Quindi, nasce il desiderio di volere un' oggetto che rispecchia il nostro gusto e che ci renda felici, deve avere un suo percorso senza condizionamenti. Prima la testa, poi il cuore ed in fine le mani, perché quando si progetta il cuore batte più rapidamente per quel disegno che ami.
È più disonesto lasciare che un progetto venga condizionato da incastri a vista o l'utilizzo forzato di materiali in genere che rispettare una tua visione.
Quest'anno ho voluto dare risalto alle sedute, un vero falegname non lo è del tutto se non fa la sedia, io non ci sono ancora arrivato, per cui sono un mezzo falegname :cry: purtroppo i miei allievi, mi sono passati davanti.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il gio 19 giu, 2025 10:54, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Nikkor » gio 19 giu, 2025 13:46

Grazie Stefano, il tuo è uno spunto: lasciare fluire le idee senza legarle alle possibilità dei materiali.
Ci penso.

Storicamente però ti propongo una visione ribaltata, che in un certo senso già tu suggeriusci nella tua risposta.
E se le linee moderne fossero un condizionamento della necessità dell'industria di girare il gusto del mobile a forme che necessitino per forza l'utilizzo di materiali "industriali" come il piallaccio che copre materiali economici?
Non devo spiegare certo io come tutto il gusto moderno, il flusso e riflusso delle mode, i cambi di rotta rempentini, servano solamente a stimolare il consumismo in favore di chi produce industrialmente senza nessuna attinenza con concetti come benessere o durabilità...

Io credo che sia propio cosi: nel secolo scorso l'industria aveva bisogno di produrre mobili con materiali economoci e lavorabili in serie (truciolare, compensato,...) e ha pertanto modellato il gusto dell'utenza tramite forme nuove, stimolanti, che hanno tolto dal gusto comune l'apprezzamento del massello, che ora sembra "pesante" ai più.

Il tutto per far deglutire mobili economici (nella fattura e nei materiali), che favoriscono il ricambio al variare della moda, mantenendo il giro dell'economia.

Un mobile figo in massello (anche con linee moderne) non lo cambi più, se gli tiri una rigata o una botta lo sistemi con relativamente poco, il mobile immpiallacciato se prende una canata su uno spigolo è pronto da cambiare!
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda mastro stefano » gio 19 giu, 2025 15:02

Non è proprio così, ho menzionato l'intarsio ma se veniamo più ai tempi nostri, noi che siamo di zona abbiamo chi costruisce imbarcazioni, e queste sono impiallacciate all'interno, con giochi di vena interessanti, un mobile, non può essere costruito di radica massello, e' sempre impiallacciato, lo scafo dell' acquarama special era di compensato, ora che l'ho detto non è più un gran bel pezzo di legno secondo voi?
Il design, nasce dall' industria è stata la miglior pensata dell' era industriale ha dato modo a tutti di goderne se così non fosse vi farei vedere la mostra di quest' anno simile a quella dell' anno scorso, simile alle prime mostre di 28 anni fa.
L'ebanisteria è un patrimonio più vasto di quello che pensate, non accetto che una tecnica venga chiamata imbroglio.
I Rivadossi, hanno creato forme incredibili e nella maggior parte dei loro pezzi il legno è portato a tocchetti dissacrando la bellezza del materiale intero, ditemi cos'è cambiato, dal impiallacciare?
Se seguo i ragionamenti è addirittura peggio e invece no, tecnica e maestria, visione di un progetto e quale strada per ottenerlo.
Stefano
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Nikkor » gio 19 giu, 2025 15:12

Non nego nulla di quello che dici, hai proprio ragione.

Non riesco però a vederla diversamente.
Il massello spezzetttato può non incontrare il mio favore, ma non lo trovo una "truffa" solo un eccesso di lavorazione, che snatura il materiale in se. Possiamo arrivare al limite del MDF spezzettando... è solo una questione di sensibilità.

Mentre il piallaccio ahimè proprio non mi va giù, mi spiace.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Cartouche » gio 19 giu, 2025 16:33

mastro stefano ha scritto:Michele, il massello, oltre al costo che a volte è davvero proibitivo, ha anche dei grandi limiti essenzialmente su design di visione più moderna, non usarlo, non deve essere considerato assolutamente come una cosa in meno, anzi, bisogna benedire il fatto che si possano costruire i materiali compositi a base di legno.
Anche in antichità era così, l'intarsio non ha forse un valore più alto del massello?
I mobili del Piffetti erano di materiale poverissimo; pioppo, tiglio o abete eppure arredavano la casa Reale.
Le due cassettiere, sono costruite in compensato si pioppo, rivestito con palissandro da 1mm, le venature molto particolari, si enfatizzano maschiandole e facendole correre in maniera accurata sul perimetro delle casse, direi che i lavoro è abbastanza complicato ma non impossibile da fare con attrezzatura limitata.
La madietta in mogano, è completamente in massello, il top e la base, sono in tiglio, legno abbastanza stabile, lastronato con mogano da 2mm, non avrei mai usato il massello di mogano.
Stefano


Non so se sono proprio d'accordo con te caro Barbetta !
Comunque a mio parere ci sono mobili e mobili, non si può per esempio comparare un mobile costruito per essere venduto a centinaia, con un mobile fatto da un artigiano che ne farà solo un paio o solo uno come faccio io.

A.

P.S.
Comunque hai mostrato dei gran bei lavori fatti dai tuoi studenti, Barbetta, eh ?
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda homofaber » ven 20 giu, 2025 01:03

Il discorso secondo la mia visione da ignorante in materia è più complesso di quanto si possa pensare.
Se si pensa in senso assoluto all'impiallacciatura come una tecnica per falsificare il legno massello, si cade in errore. Questa tecnica anzi, nasce in origine per nobilitare un mobile: prendevi un legno stabile ed economico per ricoprirlo con radica o piuma.
edit: Dovevi fare così perchè di radica o piuma non ne esistono quantità enormi. Generalmente poi andavi asfruttare la ripetitività del disegno
Che poi negli anni '70 si facesse un tamburato con compensato nobilitato noce semplice per un armadio..., allora si , certo che si ha ragione.

Ricordo che sul forum si consigliò, dovendo fare un serramento, di segare 3 listelli ed incollarli opponendo gli anelli di accrescimento. Per esempio, questo telaio lo consideriamo massello o no?!

Io penso che la falegnameria, ne parlavamo con Mastrostefano, sia molto più complessa di come la si pensa. Si cresce se si pensa a 360°, diversamente rischiamo di ignorare la materia, non di svilupparla.

Vorrei terminare chiedendo una cosa, ma giusto per poterne discutere: dovendo realizzare una mensola per libreria o anche una anta di un armadio sarebbe preferibile in massello o in tamburato?!
Ultima modifica di homofaber il ven 20 giu, 2025 07:08, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda ser gio » ven 20 giu, 2025 08:35

mastro stefano ha scritto:Non è proprio così, ho menzionato l'intarsio ma se veniamo più ai tempi nostri, noi che siamo di zona abbiamo chi costruisce imbarcazioni, e queste sono impiallacciate all'interno, con giochi di vena interessanti, un mobile, non può essere costruito di radica massello, e' sempre impiallacciato, lo scafo dell' acquarama special era di compensato, ora che l'ho detto non è più un gran bel pezzo di legno secondo voi?


Giusto per il gusto della discussione fra amici, sarebbe opportuno circoscrivere l'argomento, si parla di mobili sedie, le imbarcazioni le lascerei fuori. Così come travi di grandi dimensioni non è il caso di fare di tutta un'erba un fascio.

Nikkor ha scritto:

Il massello spezzetttato può non incontrare il mio favore, ma non lo trovo una "truffa" solo un eccesso di lavorazione, che snatura il materiale in se.


Pienamente d'accordo.


Cartouche ha scritto:

Non so se sono proprio d'accordo con te caro Barbetta !
Comunque a mio parere ci sono mobili e mobili, non si può per esempio comparare un mobile costruito per essere venduto a centinaia, con un mobile fatto da un artigiano che ne farà solo un paio o solo uno come faccio io.

A.



Il punto forse è quello facciamo lavori da "piccoli" artigiani ha senso copiare le tecniche che oggi ripeto oggi sono prettamente indutriali o di "produzione"?

Poi i gusti sono gusti e bisogna saper accontentare tutti ci mancherebbe di conseguenza saper fare!



homofaber ha scritto:

Vorrei terminare chiedendo una cosa, ma giusto per poterne discutere: dovendo realizzare una mensola per libreria o anche una anta di un armadio sarebbe preferibile in massello o in tamburato?!


Ciao Gianni, Sarebbe meglio in che senso? Io le ho sempre fatte in massello. Pensiamo alle porte? Secondo me la bellezza di una porta in massello è insuperabile, non c'è radica o piuma che tenga.

Il telaio per un serramento è un caso particolare, perchè l'aspetto strutturale è preponderante, non che non lo sia anche per altri oggetti, è una questione di termini, avere più strati di massello si una tecnica che in certi casi è necessaria.
Ultima modifica di ser gio il ven 20 giu, 2025 08:37, modificato 1 volta in totale.
Sergio

Aggiungi qui il tuo nome, così sapremo come chiamarti.

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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda Nikkor » ven 20 giu, 2025 14:13

Aurelio hai toccato un bel tema, che secondo me circoscrive l'argomento come vuole Sergio.
Qui, bravi o meno, siamo tutti artigiani nel senso migliore del termine, quello che si mescola con l'artista.
Chi per lavoro, chi per diletto proprio.
Praticamente tutti lavoriamo su pezzi singoli, che nel nostro piccolo eseguiamo come fossero delle opere d'arte.
Ha senso seguire logiche e tecniche industriali create dall'esigenza di produzione di massa?
Secondo Stefano si, secondo me no, se non per esercizio di tecnica, che serve sempre.
Ma è una questione di approccio.
Lui è un artigiano e maestro di falegnameria, vi mancherebbe che non spiegasse tutte le tecniche e gli approcci.
Io posso concentrarmi su quello che mi fa stare bene.

E voi?
Ultima modifica di Nikkor il ven 20 giu, 2025 14:15, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda homofaber » ven 20 giu, 2025 15:26

Questo argomento sarebbe degno di una giornata di condivisione. Qui tra botta e risposta rischiamo di impantanarci.
Comunque la visione che cerco io della falegnameria cerca di essere a 360° come dicevo, un po più di larghe vedute...
Ora se i presupposti fossero di avere una anta dritta che non svirgoli di 1mm su 2 metri di lunghezza e un trave in massello che a parità di peso e dimensioni regga un 20% in più del carico, io devo per forza costruire una anta in tamburato e un trave formato dai suoi stessi listelli incollati, non c'è scampo ragazzi...
Badate che non sto parlando di mobili costruiti a centinaia, sto parlando di falegnameria con dei presupposti ben precisi. :lol: ;-)
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Messaggioda mastro stefano » ven 20 giu, 2025 21:45

Cartouche ha scritto:
mastro stefano ha scritto:Michele, il massello, oltre al costo che a volte è davvero proibitivo, ha anche dei grandi limiti essenzialmente su design di visione più moderna, non usarlo, non deve essere considerato assolutamente come una cosa in meno, anzi, bisogna benedire il fatto che si possano costruire i materiali compositi a base di legno.
Anche in antichità era così, l'intarsio non ha forse un valore più alto del massello?
I mobili del Piffetti erano di materiale poverissimo; pioppo, tiglio o abete eppure arredavano la casa Reale.
Le due cassettiere, sono costruite in compensato si pioppo, rivestito con palissandro da 1mm, le venature molto particolari, si enfatizzano maschiandole e facendole correre in maniera accurata sul perimetro delle casse, direi che i lavoro è abbastanza complicato ma non impossibile da fare con attrezzatura limitata.
La madietta in mogano, è completamente in massello, il top e la base, sono in tiglio, legno abbastanza stabile, lastronato con mogano da 2mm, non avrei mai usato il massello di mogano.
Stefano


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Comunque a mio parere ci sono mobili e mobili, non si può per esempio comparare un mobile costruito per essere venduto a centinaia, con un mobile fatto da un artigiano che ne farà solo un paio o solo uno come faccio io.

A.

P.S.
Comunque hai mostrato dei gran bei lavori fatti dai tuoi studenti, Barbetta, eh ?



Grazie Aurelio dei complimenti ai miei ragazzi e tra loro anche il mio staff.

Stefano
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda mastro stefano » ven 20 giu, 2025 22:34

Comunque Sergio, ti sembra che io abbia costruito una barca in falegnameria della Ricchino?
Io la barca nel laboratorio non la vedo se non nelle tecniche che ho imparato lavorandoci, oppure, perché non posso parlare di travi, quando grazie a una trave, faccio il rapporto della portata minima delle strutture di un tavolino o una sedia?
I pezzi che costruiscono i miei allievi, sono pieni di molte pratiche, che, spesso ci inventiamo scoprendo poi che anche i migliori laboratori di prototipazione, passano da lì, pazienza.
La gente sta bene lavorando il legno anche in molti altri modi.

Stefano
Ultima modifica di mastro stefano il ven 20 giu, 2025 22:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Mostre Aperte Alla Scuola Ricchino Di Rovato 2025

Messaggioda mastro stefano » ven 20 giu, 2025 22:55

homofaber ha scritto:Questo argomento sarebbe degno di una giornata di condivisione. Qui tra botta e risposta rischiamo di impantanarci.
Comunque la visione che cerco io della falegnameria cerca di essere a 360° come dicevo, un po più di larghe vedute...
Ora se i presupposti fossero di avere una anta dritta che non svirgoli di 1mm su 2 metri di lunghezza e un trave in massello che a parità di peso e dimensioni regga un 20% in più del carico, io devo per forza costruire una anta in tamburato e un trave formato dai suoi stessi listelli incollati, non c'è scampo ragazzi...
Badate che non sto parlando di mobili costruiti a centinaia, sto parlando di falegnameria con dei presupposti ben precisi. :lol: ;-)




Condivido Gianni, una giornata dedicata ad un confronto, è un' idea che ho da tempo.
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