lele70 ha scritto:Cecco ha scritto:
la "morbidezza" dello scavo;deve quasi sembrare che l'incavo si sia formato posando una mela su una tovaglia
Sei il poeta della tornitura!!
Quando tornisci un pezzo è come se scrivessi una poesia, ci metti sentimento.
Io invece ci metto il legno "di recupero", le sgorbie e cerco di tirare fuori un oggetto più o meno gradevole. L' ultimo che ho tentato di fare con sentimento si è distrutto in pochi secondi dopo una settimana di lavoro....
Ci sono rimasto troppo male e per qualche tempo non tornisco più![]()
Ho un grosso lavoro da fare.
Una scala con sotto un mobile.
Spero di riuscirci perchè è molto impegnativo per le mie capacità.
Forse "il poeta della tornitura" è eccessivamente lusinghiero
Ma sicuramente quando preparo prima e tornisco poi un pezzo,c'è l'intenzione di comunicare qualcosa. Espressione emozionale che le parole non riuscirebbero a rendere compiutamente.
E si può fare anche con legno di recupero e sgorbie economiche
Le "distruzioni" e gli incidenti di percorso sono da mettere in conto,se si vuole migliorare.
Se ad ogni lavoro non ti spingi un pò più in là,forzando te stesso ad alzare il limite...resterai a ripetere incessantemente la stessa opera in più varianti.
Si può fare,ma non si cresce (artisticamente parlando).
Torna a tornire:lo devi a te stesso
