[TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » mer 19 mar, 2025 16:16

Grazie anche a te Nick :cool:

Giusto per dire: quelle tavolette non sono "esercizi a ciufolo", comunque.

Almeno, non secondo me. Sono tutti punti di partenza per successive prove d'incastro, lati di scatole, incollaggi a formare pannelli, ecc...

Assumere confidenza e manualità per, quando si affronterà un progetto con dimensioni fissate, poterci arrivare dalla tavola grezza senza la paura o il patema di dover perdere materiale, per me non è affatto una perdita di tempo.

E non credo nemmeno che ad un certo punto, quando stai facendo il tuo progettone XYZ, tu possa decidere tipo con la scienza infusa, che la tavola o il pezzo l'hai tirato piatto abbastanza.
Invece, tirerai il classico dito per sentire il vento e... Tenterai.

Ecco: io preferisco tentare prima 10 volte e capire quali siano gli elementi che contano e quelli che non. E cerco di chiedere a voi esperti lumi in merito, ma o non riesco a spiegarmi, oppure quello che chiedo è talmente assurdo da non trovare riscontro.

Però capisco che magari son fatto strano io - non tenterò di convincervi oltre :inchino:
Michele
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda Nikkor » mer 19 mar, 2025 16:21

Ma no Michele il progetto può essere anche l'esercizio TP134
Ma devi darti un obbiettivo chiaro.
Sbassala a 15mm e vedi quanto riesci a tirarla piatta
In ligno veritas.
Nicola
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda isos1977 » mer 19 mar, 2025 16:22

MikeAnblips ha scritto:
Piuttosto, sulla luce vorrei chiosare un attimo perché proprio per quel discorso che ho fatto a Gianni sui "riferimenti", ho avuto una certa esperienza e vorrei discuterne con voi...

Allora... L'idea di guardare il pezzo contro un riferimento per vederne "la luce" è stato il primo "riferimento" che ho pensato di aver acquisito, per guidarmi.

Però, dopo una fase iniziale, mi son reso conto di una cosa, controllando le suole delle pialle vs una squadra meccanica che è stato uno dei primi attrezzi: la luce, che ha una lunghezza d'onda sotto il micron, passa attraverso fenditure di quell'ordine... In altri termini: la luce passa sempre!


con "luce" in falegnameria si intende che c'è una fessura visibile (un "gap"... non mi viene in mente un termine in italiano :-( )
usando la squadretta di costa, se sono visibile delle "fessure" (al centro, o ai bordi) vuole dire che non va bene.

è vero. se hai una barra di riscontro spessa non passa proprio la luce e se passa c'è un problema
quando usi la squadretta o un righello o un regolo della cui planarità sei certo, questo deve essere ben appoggiato su tutta la superficie. nel tuo caso, la squadra balla.


sul tuo approccio, io sono un po' meno "estremo" ma alla fine ho fatto/faccio come te... per imparare una cosa, faccio tanti esercizi fini a se stessi (o meglio, a imparare a padroneggiare una tecnica).

però ecco, il fare qualcosa.. fossero anche semplici scatole, è importante per imparare.... a fare singoli passaggi non apprendi tante piccole cose che poi dovrai imparare dopo. a questo punto è meglio fare una scatola con gli errori di piallatura, di tracciatura ecc.... :-)
Stefano
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda homofaber » mer 19 mar, 2025 16:38

MikeAnblips ha scritto:.......

Non sono sicuro di aver capito bene i tuoi commenti, ma sulla domanda ti voglio rispondere. Per capirsi, eh.

In quello che ti dico c'è molto del modo in cui vedo il Mondo; come tutte le cose può essere un convincimento fine a sé stesso e irrazionale, ma diciamo che penso di averne avuto riprova tante volte... Noi esseri umani siamo molto più simili di quanto non siamo diversi. Ciò che ci rende diversi è il tempo e la qualità delle azioni che in esso svolgiamo. Non mi trovi d'accordo! Jigorō Kanō, l'inventore del Judo, diceva che non devi essere meglio di altri..., ma meglio di te come eri ieri

Lasciando perdere quello che è alto due metri e nato per giocare a basket, o quello piccoletto con la struttura giusta per fare le figure agli anelli ecc... La gran parte di noi ha più o meno le stesse carte nel mazzo; quello che fa la differenza è se passa o ha passato 10 ore al giorno su un pianoforte da rEgazzino, oppure nel campo da calcio, oppure sui libri, o in bottega...
Non mi trovi assolutamente d'accordo!!!!! Non ho niente a che vedere con Sinner anche se prendo in mano la sua racchetta!!!!

---> DUNQUE:

Ovviamente non mi interessa di fare una gara di velocità, ma visto che io sto iniziando e - come ho scritto alla nausea - fatico a trovare i riferimenti di tutto, quanto piatto, quanto dritto, quanto tempo, quanto liscio... Eccetera... Sapere a che "livello" dovrei tendere da chi ha 20 anni di esperienza in più, per me ha molto senso. ma chi di noi si mette a
piallare a mano? E poi dovessimo farlo, io l'ho fatto...ma ho scelto del legno appropriato!!!


Se uno che inizia con lo strumento mi chiedesse domande analoghe - sarà presunzione - ma credo che avrei qualche cosa da dirgli ecco. esattamente, sei presuntuoso. Per fare un uchi mata ho impiegato tre anni, Shoei Ono lo ha fatto in sedici, ma lui è campione del mondo!!!

Spero si capisca dove sto andando a parare - se sbaglio correggimi/correggetemi :consola: Spero tu capisca dove vorrei farti arrivare....
:marameo:
.........Gianni........
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » mer 19 mar, 2025 18:08

homofaber ha scritto: Spero tu capisca dove vorrei farti arrivare....
:marameo:


No Gianni - non capisco proprio. Magari col tempo :inchino:

Grazie comunque per aver tentato!
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » mer 19 mar, 2025 18:11

Nikkor ha scritto:Ma no Michele il progetto può essere anche l'esercizio TP134
Ma devi darti un obbiettivo chiaro.
Sbassala a 15mm e vedi quanto riesci a tirarla piatta


A rischio di ripetermi: ognuna delle tavole che sto "spianando/squadrando/sarcazzando" sono il materiale di base per una successiva realizzazione: che sia un incastro, una scatoletta, uno smusso, una battuta ecc... Poco rileva secondo me.
L'importante è che si capisca - come tra l'altro mi pare ovvio - che essendo la squadratura del materiale la prima lavorazione in assoluto, ciò che viene dopo rileva sino ad un certo punto.
Pertanto, non mi pare li si possa definire "esercizi a ciufolo", non so se mi spiego :rotfl:

Ma avevo detto che non avrei cercato ulteriormente... Mannaggia!! :sguaiata: :rotfl:
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » mer 19 mar, 2025 18:17

isos1977 ha scritto:
MikeAnblips ha scritto:
Piuttosto, sulla luce vorrei chiosare un attimo perché proprio per quel discorso che ho fatto a Gianni sui "riferimenti", ho avuto una certa esperienza e vorrei discuterne con voi...

Allora... L'idea di guardare il pezzo contro un riferimento per vederne "la luce" è stato il primo "riferimento" che ho pensato di aver acquisito, per guidarmi.

Però, dopo una fase iniziale, mi son reso conto di una cosa, controllando le suole delle pialle vs una squadra meccanica che è stato uno dei primi attrezzi: la luce, che ha una lunghezza d'onda sotto il micron, passa attraverso fenditure di quell'ordine... In altri termini: la luce passa sempre!


con "luce" in falegnameria si intende che c'è una fessura visibile (un "gap"... non mi viene in mente un termine in italiano :-( )
usando la squadretta di costa, se sono visibile delle "fessure" (al centro, o ai bordi) vuole dire che non va bene.

è vero. se hai una barra di riscontro spessa non passa proprio la luce e se passa c'è un problema
quando usi la squadretta o un righello o un regolo della cui planarità sei certo, questo deve essere ben appoggiato su tutta la superficie. nel tuo caso, la squadra balla.


sul tuo approccio, io sono un po' meno "estremo" ma alla fine ho fatto/faccio come te... per imparare una cosa, faccio tanti esercizi fini a se stessi (o meglio, a imparare a padroneggiare una tecnica).

però ecco, il fare qualcosa.. fossero anche semplici scatole, è importante per imparare.... a fare singoli passaggi non apprendi tante piccole cose che poi dovrai imparare dopo. a questo punto è meglio fare una scatola con gli errori di piallatura, di tracciatura ecc.... :-)


Grazie Stefano,

penso di aver capito i tuoi punti.

Sul "fare qualcosa", considerando che se va bene lavoro un'oretta al giorno e ultimamente ho fatto una dima per i tagli a 45 con la shooting, quella per gli smussi a 45, il porta pialle e scalpelli, una schifezza di quadrilatero con gli smussi a 45 gradi e gli inserti, questo nelle ultime due o tre settimane, più affilare ecc... Insomma cerco di trovare un equilibrio, non è che mi faccio le pippe sulle tavole piatte tutto il giorno :consola:

Comunque sulla planarità penso di aver capito e non ci sono scuse: se la squadretta balla (convessità) o ci passa la luce in mezzo (concavità), c'è del lavoro da fare. Punto.
Non ho più scuse :cool:

Grazie!

P.S. Un piccolo video per spiegare la questione della luce...

[youtube]6kQHJYYuWg8[/youtube]
Ultima modifica di MikeAnblips il mer 19 mar, 2025 19:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda zampa85 » mer 19 mar, 2025 19:24

Io a dire il vero capisco quella di "esercitarsi". Ed è facile fare il parallelo con chi ha studiato uno strumento. Io l'ho fatto, anche se male, ma l'idea c'è.
Sul piano, sulla chitarra, fai tanti e tanti esercizi "fini a se stessi" (si fa per dire", che però ti permettono di avere padronanza dello strumento, orecchio, ritmo, etc etc.
Facendo un parallelo con la falegnameria, ci sta voler saper maneggiare gli strumenti. Certo è che può essere un po' duro e noioso, ma credo che se lo fosse davvero, Mike non si "allenerebbe ".
Credo che a tutti diano o abbiano dato una certa soddisfazione i primi trucioli, indipendentemente dal fine che avevano.

Certo, lo si può "abbinare" al fare qualche lavoretto vero e proprio, ma poi a qualcuno potrebbe anche dar fastidio fare un lavoro mezzo sghembo...

Certo è che il livello a cui arrivare è sempre relativo al progetto che hai in mente, nonché ai gusti (e allo stile).

Ovviamente poi quel che conta sempre è divertirsi, non ossessionarsi, e anche rendersi conto che a certi livelli e conoscenze ci si può arrivare soltanto col tempo.
E anche se pialli 10 ore al giorno e diventi un mostro in 2 mesi, poi diventa comunque una cosa un po' "effimera", nel senso che hai imparato a fare quella cosa, ma se al contrario avessi fatto lavoretti e progettini, avresti imparato anche tante altre cose che impari solo sbagliando o comunque trovandoti davanti a dei problemi.

Tornando al paragone con la musica, quando studi una canzone, impari migliaia di cose. Tecnica, melodia, armonia...

PS: le mie sono parole da ignorante in falegnameria, sono considerazioni "generali".
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda artista » gio 20 mar, 2025 01:01

...2° me allenarsi serve sempre.....ma devi farlo nel modo giusto, e qui nell'usare quella tavola il modo giusto non lo è proprio.

...compra un'asse in abete di 1a scelta (10/15 euro) senza nodi e con raggi midollari diritti, allora si ha senso fare allenamento.

... a mano il procedimento è inverso di quello a macchina....a mano prima si spiana il lato convesso (la gobba centrale) e poi quello concavo, a macchina si pialla prima a filo il concavo e poi a spessore il convesso...

...per sgrossare si va traverso vena e per finire lungo vena, a meta lavoro si può procedere in diagonale come detto da Sergio........la pialla quasi sempre si spinge mantenendola con un angolo di circa 20° rispetto alla direzione di avanzamento per facilitare il taglio...

...la luce va presa in considerazione a seconda della destinazione del pezzo, cioè per una sponda di cassetto è ininfluente (entro certi limiti) la luce ortogonale al lato lungo, devi provarla sulla lunghezza la si serve che sia il meno possibile se non a zero....

...se provi la luce su un Maggiolini un Piffetti un Bonzanigo o qualunque altro ebanista celebre, resterai accecato :lol: :lol: eppure hanno fatto la storia e la scuola.



p.s: Sellers e Schwarz, 2 che la sanno lunga ma non si capisce cosa fanno nella vita, di sicuro uno Prolisso a morire e l'altro Logorroico a morire :lol:
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » gio 20 mar, 2025 09:06

Grazie Stefano e Zampa per i vostri commenti :inchino:

Capisco di aver preso un granchio con una tavola che avrei dovuto semplicemente buttare - starò più attento.

D'altra parte, molti commenti sull'inutilità e l'esercizio - magari fine a sé stesso - devo dire che proprio non li capisco.

Per me il discorso è veramente cortissimo: portare QUALSIASI pezzo di legno grezzo (tavola) a semilavorato spianato/squadrato è un' attività preliminare per QUALSIASI successiva lavorazione. Quindi non è proprio questione di "esercizio futile" o quel che si vuole. Quell'attività va fatta, punto. Poi OK, la tavola andava scartata? Bene, ho capito, grazie, implementerò!

Detto questo, la notte e Alex VR hanno portato consiglio: mi sono abbonato a LegnoLab e ho trovato un articolo proprio su questa lavorazione, di cui riporto alcuni passi dell'introduzione:

[quote=LegnoLab n. 137]
Questo articolo potrebbe iniziare con il classico
C’era una volta… e, in effetti, chi mai al giorno
d’oggi si sognerebbe di prendere una tavola,
munirsi di pialle, righe, squadre e di mettersi a fare
spianature e rettifiche completamente a mano?
Sicuramente pochi, ne siamo più che certi


Poi, più avanti:

[quote=LegnoLab n. 137]
Ad alcuni potrà sembrare un esercizio fine a sé stesso
ma vi garantiamo che è invece una grande scuola che
mette alla prova il fisico, la capacità di osservazione, la
conoscenza del materiale, l’affilatura degli strumenti,
la precisione e il controllo dei movimenti. Tutti fattori
importantissimi nella lavorazione del legno


Al di là della sequenza di lavorazione per una tavola di 60 x 27 cm² - che è durata tre ore (quindi finalmente quel riferimento che cercavo) - che contiene dei particolari abbastanza precisi ma che mi hanno dato anche alcuni di voi e di cui vi ringrazio, ho notato che probabilmente:

--> ero io ad aver capito male!

Io pensavo che praticamente tutti voi legnofili foste passati da una gavetta abbastanza "duratura" di piallatura/preparazione del materiale a mano. Le parole di Malaspina però mi hanno fatto rendere conto che le cose non stanno così: parla addirittura di archeo-falegnameria rispetto a queste pratiche...

In quest'ottica, capisco che per alcuni, se non quasi tutti, la mia richiesta (pure coi tempi!) abbia suscitato una reazione più in direzione "che assurdità!" che non di interesse a dirimere il punto specifico. Aggiungiamoci che è pure capitata la tavoletta della muerte... 💀

Quindi, ora capisco meglio certe risposte che, prima, mi parevano andare fuori tema e non rispondere affatto a quello che avevo chiesto.

Voglio dirvi che vi sono grato per averle dispensate e vi chiedo di avere pazienza perché mi rendo conto che il mio modo di approcciare quest'avventura è probabilmente eterodosso rispetto a quel che sapete essere il giusto.

Grazie ancora a tutti!!
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » gio 20 mar, 2025 09:17

... E per riassumere, i punti salienti che traggo da questa discussione:



    [*] Piallare e squadrare a mano è un'attività - ancorché basilare - non viene praticata più da un centinaio d'anni in forma completa

    [*] Anche una tavoletta di medie dimensioni, per essere portata ad un buon livello, necessita di ore di lavoro. Soprattutto dopo la prima sgrossatura, il lavoro di rettifica e rimozione di difetti classici come cup/twist/bow richiede continui controlli e aggiustamenti. Il grosso del tempo sta là

    [*] Il metodo di controllo è quello della luce contro un pezzo di riferimento (righello, squadra). Posto che di luce ne passerà sempre, in dipendenza dalla sua intensità e dalla larghezza dell'attrezzo di riferimento, si tratta di sviluppare una sensibilità rispetto a ciò che è "giusto".

    [*] Questa sensibilità si può sviluppare - oltre una certa base che comunque si va a possedere tramite l'esercizio - solo considerando l'utilizzo del pezzo in preparazione. In altri termini, bisogna vedere tutto il percorso da semilavorato a manufatto per capire, pezzo dopo pezzo, cosa è importante e cosa no.
    [/list]
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda Nikkor » gio 20 mar, 2025 14:15

Cmq se vuoi per darti un'idea ho dovuto recentemente piallare una tavoletta 15*25cm per dimensionarla a 15mm di spessore ed essendo già tagliata l'ho fatto a mano col la pialla 4 e il pialletto cos'è? 212... Boh
Ci ho messo meno di 10'

Ciao scusa non avevo letto il tuo post sopra.

Vorrei aggiungere che mi sono fatto l'idea che tutti qui sanno piallare a mano ma lo usano correggere o portare a misura pezzi rognosi.
Nei video si vede poco ma credo che sia una parte importante saperlo fare bene.
Ultima modifica di Nikkor il gio 20 mar, 2025 14:20, modificato 2 volte in totale.
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » gio 20 mar, 2025 14:32

Nikkor ha scritto:
MikeAnblips ha scritto:
Nikkor ha scritto:Ma no Michele il progetto può essere anche l'esercizio TP134
Ma devi darti un obbiettivo chiaro.
Sbassala a 15mm e vedi quanto riesci a tirarla piatta


A rischio di ripetermi: ognuna delle tavole che sto "spianando/squadrando/sarcazzando" sono il materiale di base per una successiva realizzazione: che sia un incastro, una scatoletta, uno smusso, una battuta ecc... Poco rileva secondo me.
L'importante è che si capisca - come tra l'altro mi pare ovvio - che essendo la squadratura del materiale la prima lavorazione in assoluto, ciò che viene dopo rileva sino ad un certo punto.
Pertanto, non mi pare li si possa definire "esercizi a ciufolo", non so se mi spiego :rotfl:
.

Ma avevo detto che non avrei cercato ulteriormente... Mannaggia!! :sguaiata: :rotfl:



Minchia Michele non so più come spiegarmi. Non che tu debba per forza darmi ragione, ci mancherebbe, ma mi sembra che sgusci via ogni volta dal punto.
La PRIMA cosa che devi fare è avere un orogettoz pur minimale come squadrare una tavola.
Datti un punto di arrivo, a cosa serve quella tavoletta???
Io mica scendo a piallare a macchina tutto il legno che ho!
Quando mi serve allora so come lo devo dimensionare e lo piallo.
Cosa vuol dire piallare del legno senza uno scopo? Non ha senso! Non sai nemmeno tu cosa stai facendo! Boh..


Eh, capisco. Sono indeciso se insistere perché non mi interessa avere ragione, ma lasciar perdere mi sembrerebbe irrispettoso.

Per quanto possa apparire strano, penso di essere in grado di capire non solo i commenti che sono andati esattamente nella direzione delle mie domande (a parte il tempo, su cui non ha risposto nessuno), ossia:



    [*] Tecnica
    [*] Necessità (quanto piatta?)

    [/list]
    ... Ma anche quelli che hanno lambito più lateralmente - dal mio punto di vista - sull'opportunità, sulla qualità della tavoletta ecc...

    Per quanto mi riguarda l'obiettivo di ognuna di quelle tavole prese dal pallet e portate in squadro, è costituire la base per una successiva lavorazione, tipicamente:



      [*] uno o più incastri (con due di quelle tavolette ci faccio una scatola a quattro lati, per dire)
      [*] la parte di un pannello più grande (modo in cui ho realizzato il coperchio della prima scatola, può esserne anche il fondo, per esempio)
      [*] pezzi per prove varie tipo battute e/o esercizi di taglio con la sega, mortase

      [/list]
      Quando mi dici "datti un obiettivo", la mia risposta è quella qua sopra. Sono tagli del pallet di cui ho parlato qualche thread addietro, non ho capito che altro dovrei farci, come prima mossa, se non prepararle per qualcosa di successivo che però in questo momento non è né determinato, né determinante. Capisco che la si possa pensar diversamente su questo punto e, credimi, lo posso accettare senza alcun problema!

      P.S. E qui chiudo questo ramo di discussione, non perché credo di avere la verità in tasca ma solo perché penso che alle volte è meglio capirsi "nel tempo" che non accanirsi su una singola discussione o punto. Leggerò volentieri una tua replica, se vorrai ovviamente :cool:

      Nel sommario dei punti che ho tratto da questo (per me, importante) thread, l'ultimo recita:

      MikeAnblips ha scritto:

      [*] Questa sensibilità si può sviluppare - oltre una certa base che comunque si va a possedere tramite l'esercizio - solo considerando l'utilizzo del pezzo in preparazione. In altri termini, bisogna vedere tutto il percorso da semilavorato a manufatto per capire, pezzo dopo pezzo, cosa è importante e cosa no.
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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda ser gio » gio 20 mar, 2025 14:58

MikeAnblips ha scritto: Un piccolo video per spiegare la questione della luce...



Semplice hai la squadretta concava :risata:

Quel multistrato sembra tutto storto!

La luce è un po' traditora, passa nel nulla, se non vuoi farti del male procurati uno spessimetro a lamelle e misura il tuo errore.

Se è una questione di centesimi stai tranquillo, se sei sopra il decimo correggi.
Sergio

Aggiungi qui il tuo nome, così sapremo come chiamarti.

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Re: [TECNICA] - Come E Fino A Che Punto Piallare Per Preparare Il Legno (utensili Manuali)

Messaggioda MikeAnblips » gio 20 mar, 2025 15:16

ser gio ha scritto:
MikeAnblips ha scritto: Un piccolo video per spiegare la questione della luce...



Semplice hai la squadretta concava :risata:

Quel multistrato sembra tutto storto!

La luce è un po' traditora, passa nel nulla, se non vuoi farti del male procurati uno spessimetro a lamelle e misura il tuo errore.

Se è una questione di centesimi stai tranquillo, se sei sopra il decimo correggi.


Grazie Sergio :inchino:
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