mumu ha scritto:Bisogna distinguere le due cose imho.
Un conto è farlo una volta per provare e per capire, altra cosa è scegliere di farlo sistematicamente per ogni lavoro. C'è una bella differenza!
A me piace fare passeggiate per svagarmi, ma per gli spostamenti quotidiani uso l'auto, non vado a piedi.
O se preferite, mi è capitato di stavolare un tronco a mano e squadrare le tavole con pialla manuale, ma normalmente uso nastro, troncatrice e pialla a filo/spessore.
Certo Leo,
ma ancora non so che strada prenderò. La cosa è nata dalla curiosità di un tronco così imponente nella catasta di legna da ardere del vicino... Da lì si è sbrigliata la fantasia
Che qui intorno ci sia *tanto* legno è un dato di fatto. Che prendendolo e lasciandolo stagionare la leva economica rispetto al rivenditore di tavolame possa essere notevole, anche.
D'altronde, ci si scontra con la necessità del luogo adatto, degli spostamenti dei pezzi ecc... Alla fine ho solo avuto fortuna che il tizio vive a 100 m da casa nostra, ma qualcuno/qualcosa quel troncone lì ce l'ha portato
Quindi: ho la
sensazione che conoscendo le persone giuste, procurarsi legno totalmente locale possa essere una via più economica - per un hobbista con poche pretese - che il rivenditore. O, almeno, possa essere un'avventura interessante con un certo impatto in termini di materia prima.
Se poi sia effettivamente così, dovrò scoprirlo andando a parlare col tizio e vedendo se da cosa nasce cosa, oppure niente.