Inizialmente avevo cercato di capire a quale eventualmente ricollegarmi per non aprire un nuovo argomento, ma onestamente sarebbe servito troppo tempo per leggere tutto.
Posto qui un breve riepilogo di cosa - banalmente - ho fatto io per ottimizzare un po' della segatura derivante dall'uso della pialla e del banco sega.
Con:
- un po' di paraffina solida acquistata in un fornito colorificio (8 euro al kg)
- un vecchio pentolone in alluminio tipo "caserma" non più utilizzato + paglietta abrasiva per la pulizia dello stesso a fine utilizzo ed un vecchio cucchiaio di legno
- un fornello elettrico
- uno stampo/pressa autoprodotto con scarti di obs e laminato costituito da una scatola e da un "coperchio" di dimensioni utili inserirlo precisamente nella scatola (2- 3 mm di aria per ogni lato, con due manici)
- un foglio di polietilene robusto (almeno 1 mm di spessore, meglio 2 mm) da inserire nella pressa per evitare l'incollaggio dell'impasto e favorire l'estrazione del panetto pressato
- una vecchia coltellina da salumi a lama sottile ma robusta
in complessivamente 1 h di impegno mi sono fatto una scorta di accendifuoco ecologico per la mia stufa a legna che mi accompagnerà alla fine dell'inverno.
In pratica:
1. sciogliere la paraffina nel pentolone (10 - 15 minuti, in base alle dimensioni del blocco di paraffina)
2. aggiungere gradualmente la segatura mescolando bene, in modo che il tutto si impregni (l'impasto deve apparire lucido)
3. stendere il foglio di polietilene nella pressa, in modo che i lati fuoriescano per almeno 10 /20 cm
4. riversare l'impasto nella presa e stenderlo a mano (coi i guanti!) in modo che ne risulti una pizza di spessore max 2,5 - 3 cm
5. chiudere la pressa e caricarla con molto peso, oppure morsettarla... insomma più forte si serra meglio è.
6. attendere qualche ora/una nottata
7 aprire la pressa, estrarre il panetto facendolo scivolare delicatamente dal foglio di polietilene su di una superficie liscia (io uso il coperchio stesso della pressa, lato interno), per il successivo taglio
8. tagliare con la coltellina facendo pazientemente e con forza pressione dall'alto sulla lama, per ricavare zollette di circa 4 cm x 2.
Un zolletta di queste dimensioni brucia per circa 10 minuti.
Dopo un paio di esperimenti per capire il dosaggio (che non saprei qui indicare... sono andato "ad occhio", senza pesare gli ingredienti) ho fatto il giusto mix tra paraffina e segatura.
In pratica la segatura deve apparire uniformemente "bagnata" dalla paraffina fusa, che tuttavia non deve gocciolare!
Posto qualche immagine fatta ex-post, a processo completato. Non avevo pensato di aprire un post e quindi non ho fatto foto durante il procedimento.
Faccio notare le differenze.
Da sinistra:
- zollette con segatura prodotta da banco sega, più fine
- zollette fatte con segatura prodotta dalla pialla a motore (scaglie, fiocchi di dimensioni irregolari e filamenti lunghi fino a 1-1,5 cm x 1-2 mm)
- accendifuoco ecologici reperibili in commercio (filamenti lunghi fino a 6-7 cm x 2-3 mm, pressati ed arrotolati)

