Mi arrangio col legno a risolvere problemi in casa da sempre, è il materiale più facile da lavorare e disposto ad aiutarci in molti casi.
Un anno fa però mi sono un pochino sbilanciato nel fare il letto nuovo di mia figlia, a soppalco, e per farlo ho dovuto acquistare un po' di strumenti che non avevo mai usato. Così ho dovuto studiarli, come anche qualche rudimentale tecnica costruttiva, più di carpenteria che non di falegnameria, visto il progetto.
Zac, fregato!
Informati, studia, fai qualche prova e così a giugno dopo altre macchine è arrivata una piccola nastro metabo, che doveva essere un complemento del mio laboratorio, una piccola parte. E invece si è presa tutto.
Lo spazio è poco ma lei era al centro. Da allora non sono più scendo in garage senza accenderla. Ho così sentito la necessità di avere una compagna un po' più solida, su cui poter investire in migliorie.
Ma, dopo un certo ravanare il mercato del nuovo e dell'usato mi sono reso conto che per avere una macchina vera avrei dovuto spendere una cifra che non mi andava, in un.esemplare cmq.usato su cui cmq dover prima o poi intervenire, vuoi per sistemare, vuoi per personalizzare.
Poi ho avuto questo colpo di fortuna: ho trovato in un angolo di un negozio una vecchia austro-cinese che è venuta via per pochi euro.
Volani da 500 di ghisa piuttosto pieni, 230kg.di stazza e motore trifase da 2,2kw: insomma una base ideale per divertirsi a sistemare.
L'ultimo step era recuperare i soldi spesi per la metabo, ma li è stato facile: tramite subito ho recuperato l'80% della spesa del nuovo, vendendola il giorno dopo aver messo l'inserzione.
Così tra acquisto e vendita avevo disponibili un centinaio di euro per i lavori grossi
Il prossimo problema era riuscire ad utilizzare il motore on la 220 monofase di casa. Zero problemi mi dice il mio amico elettrico: basta mettere un inveter e va come nuovo.
Ad una verifica di ruotine però ci accorgiamo che il motore funziona a 400v e non c'è modo di farlo andare a 220 trifase.
Vi evito le notti insommi, alla fine l'ho portato a far riavvolgere e magia! c'era solo da "portare fuori gli altri tre fili". Io e la corrente non siamo amici, ma mi fido del professionista :) 45€ andati, ma sono poooochi rispetto al preventivato!
Bene, torno a casa con il mio motore, pulisco il pianetto che era indegno con acetone prima e WD40+scotchbrite grigio dopo e lui adesso è proprio bello :) non è bello come quello di una Centauro ma almeno è lucido :)
L'acetone ha sciolto la scarsissima vernice nera dei bordi, orrenda. Mi tocca completare il lavoro con paglietta e ancora acetone e riverniciare. Avorio è top!
Già che vernicio ho un pò di rosso segnale polieuretanico in una bomboletta, avanzo del body di una chitarra elettrica che ho sistemato l'anno scorso (mio avatar) e così dò una passatina alla protezione della lama.
Mi piace!
L'occasione di una pulita al guidalama inferiore è stata propizia per sostituire un cuscinetto inchiodato, come già scritto sul forum in cerca di consiglio.
Domenica finalmente mi arriva l'inverter, gratis salvo il baratto: dovrò fare una imposta per un amico :) due risultati con una fava: l'inverter e un lavoro :)
Lo collego, banale, e faccio finalmente partire il mio motore, che una volta sganciato il freno meccanico emette un piacevolissimo leggero fischio da officina meccanica
Nel frattempo le lame: con la macchina mi sono arrivate una 20mm multidente in acciaio svedese e una 13mm 3 denti al carbonio.
Affilate e stradate (non la carbonio) e comprata una sorellina da 8mm per i lavori di scontorno.
E siamo a queste sere: una per il setup delle rampe (ora accellera in 20" e frena in 5" grazie all'inverter) e per il collegamento del circuito avviamento-portelli.
Una per il cablaggio definitivo sfruttando il vecchio originale. In questo modo la macchina ha un bel aspetto ordinato!
Ieri mi sono arrivati l'interruttore rotazionale e la scatola metallica (solidissima) in cui ho inserito l'inverter per evitargli botte, visto lo spazio ristretto in cui lavoro. altri 50€
Ora mi rimane da costruire la guida parallela, mi piace molto quella costruita da Giuliano. Quella originale è un mega profilato di alluminio su ambo i lati che occupa un sacco di posto ed è estremamente instabile. Il progetto è sostituirlo con una barra metallica più tradizionale.
Per il momento però uso una cosa un pò particolare, che mi è stata data dal venditore assieme alla pialla ma che non faceva parte, la potete vedere nell'ultima foto.
Per completare devo finire bene il cablaggio attraverso un ulteriore interruttore che interrompe la 220 in arriva all'inverter per poter accendere la macchina solo qualdo lavoro, e i pressacavi per fermarli all'uscita della scatola metallica e da quella nera dietro la macchina.
inoltre devo pensare a come movimentarla. Per fare pezzi lunghi la devo ruotare di 90 gradi e al momento mi sento Obelix!
Che dire? mi sono divertito! ma adesso è ora di tornare a pensare al legno
Ah, dimenticavo il mio Lab invaso!

