Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » dom 01 dic, 2024 07:01

Dipende dalla combinata poi, una Hammer equipaggiata discretamente,la C 31 comfort, la Felder me la ha messa a 14mila euro,offerta di due giorni fa, ed ecco che i prezzi salgono. Secondo me il piccolo artigiano o l hobbista più avanzato con una macchina così,un trapano a colonna e una nastro cu fa quasi tutto,tutto sicuramente in fatto di mobilio. Ma come mai queste domande?curiosità o qualcosa di più?
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Alex83vr » dom 01 dic, 2024 07:42

Mauro, con 14 mila euro compri la filo e spessore e la tenosega separate della Hammer, ed è tutta un’altra vita rispetto alla combinata se hai lo spazio per metterle.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » dom 01 dic, 2024 08:38

Alex83vr ha scritto:Mauro, con 14 mila euro compri la filo e spessore e la tenosega separate della Hammer, ed è tutta un’altra vita rispetto alla combinata se hai lo spazio per metterle.


Ma poi hai bisogno di bucatrice e toupie..ecco qua che il prezzo sale..non tutti hanno spazio a iosa per macchine separate.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » dom 01 dic, 2024 09:50

Un professionista può tranquillamente lavorare con una combinata ( magari una buona combinata, una
macchina affidabile) d’altronde i falegnami di decenni fa quella avevano ( una casadei artigiana, una scm
invincibile, una ima pescara mod super), i locali disponibili erano piccoli e la compattezza della combinata
ci stava benissimo. Ovvio che non può dedicarsi a produzioni di serie ma il mobile, il piccolo arredamento,
qualche infisso, la combinata lo gestisce alla grande.
Se questo lo può fare il professionista a maggior ragione lo può fare l'hobbista, che in genere ha spazi ristretti
e non è influenzato dai tempi di produzione.

Cosa comprare?
Qui dipende dal gusto personale, da motivazioni insite nel proprio modo di essere, da quanto l’oggetto
che si possiede ti gratifica, a prescindere da quello che ci fai. ( Un ragazzo che abita vicino casa, lavora a
giornata, campagna o edilizia, fascia socioculturale modesta, eppure ha comprato un Jaguar XF).

Io qui sul forum l’ho consigliato tante volte, una fornitura trifase costa 50-70 € al mese ( le mie bollette
si attestano attorno ai 130 € di media a bimestre ( 400v 6kw impegnati con acea energia), avendo la trifase
si apre un mondo di infinite possibilità, combinate anni 80/90 veri gioielli a prezzi irrisori qualche paio
di migliaia di €, con i 14k della Felder ci compri tutta la dotazione di un laboratorio coi fiocchi, paradossalmente
si spenderebbe più di elettroutensili ( che se hai una combinata buona e sai cosa fare manco ti servono, per me).

Qualcuno adesso mi dirà: " Michè, ma le macchine di quella epoca sono sprovviste di DOTAZIONI DI SICUREZZA !"
ebbene solo qualche post fa abbiamo visto come Mauro, presumo, con un modica cifra ha messo in sicurezza
un banco sega degli anni '60, le quali consistono in una modifica sostanziale dell’impianto elettrico, bobina di sgancio,
comandi in bassa tensione, e miglioramenti vari a protezione degli utensili ( se ne vedono a decine autocostriti sul tubo).

Le macchine separate sono una benedizione per quanti devono produrre e stare nei tempi, e per i falegnami che data la
loro età lavorativa ne hanno le paxxx piene ( il sottoscritto) ma questo sottintende alla disponibilità di spazio.
L'hobbista raramente ha disponibilità di spazio, il professionista in genere no, e sempre nell’ottica del buon usato ( se ne trova
tantissimo, ovvio non sotto casa, a Chieti sono stato in un magazzino stracolmo di macchine dove quelle in fondo
al capannone facevi fatica a distinguere cosa fossero), una spessore ( scm o minimax) di recente costruzione da 52 cm
che costerà presumo un 7-8mila € l'avevo trovata a 3 mila €…

… ma dato che sono un poveraccio non l’ho potuta prendere. :consola:
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Alex83vr » dom 01 dic, 2024 10:10

Mauro, dicevo tenosega quindi squadratrice + toupie.

Michele, io quando ho comprato la filo/spessore ho chiesto al mio amico elettricista di rifarmi l’impianto del laboratorio in modo che fosse adeguato, in quell’occasione gli domandai se fosse pensabile fare un impianto trifase. Diciamo che non me l’ha messa giù proprio semplice.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda zampa85 » dom 01 dic, 2024 10:15

Io posso riportarti soltanto la mia esperienza "da esterno", ovvero da edile che commissiona lavori a falegnami, o ne fa commissionare ai clienti.
Sono anche di una città di medio-piccola grandezza, e senza provincia, quindi certe situazioni non si trovano. Ditte molto grandi non ne abbiamo, diversamente a quel che succede nelle città e regioni adiacenti.

Parto subito dicendo che di artigiani "categoria 1" non ne conosco. Forse uno o due di cui ho sentito parlare, ma non è una categoria molto nutrita.
La "categoria 3" mi sembra una cosa un po' "fuori mercato", nel senso che son quelle cose che vedi su YouTube e compagnia, e sono business che senza il supporto dei social non se se potrebbero esistere.
Ovviamente sono solo le mie esperienze e le mie supposizioni, forse sbaglio e da altre parti funziona diversamente.

Io solitamente ai falegnami commissiono piane per finestra, portelle per le nicchie, mensole e altre "piccolezze". Oltre a riparazioni di porte, portoni, scuri etc.
Poi a volte capita di fare lavori un po' più grandi, mobiletti, a volte intere cabine armadio, librerie etc
Il falegname con cui lavoro io ha una falegnameria abbastanza piccola, considerato poi ha anche una sorta di titolare che vende anche serramenti, e quindi molto spazio è occupato da questi.
Ha una combinata, un'altra piccola sega da banco, pialla, trapano a colonna...non so neanche se ha una nastro, adesso che ci penso.
Però è bravo e se la cava a fare tutto. Del resto è quello che conta.

Poi conosco altri falegnami con cui ho lavorato, ma le situazioni sono pressoché simili. Uno ha 2 dipendenti, uno ne ha credo 3...ma questo significa avere semplicemente più giro. Alla fine però fai le stesse cose, con solo più probabilità di avere lavori "grandi".

Poi dalle mie parti non c'è neanche l'usanza di avere tanti mobili su misura, cosa che invece succede nelle regioni vicine.
E quando si fanno tante cose su misura (come in case di un certo pregio o per negozi, bar etc), ci si appoggia a falegnamerie più grandi di fuori città, più attrezzate (non per forza in termini di attrezzatura, ma.proprio di "numeri").

Un'altra cosa di cui si parla poco è la verniciatura. Perché quasi tutti i manufatti commissionati ad un falegname vanno finiti, e quindi bisogna offrire una buona verniciatura. Non tutti hanno una cabina (anche perché mi sa che richiede certe regolamentazioni che non tutti possono soddisfare), qualcuno si appoggia a laccatori, ma a volte ci perdi molto del possibile guadagno, e non merita per pochi e piccoli manufatti.

Per concludere, penso che il "piccolo falegname" non riesca ad avere un grande "ventaglio" di lavori, perché oltre ad un certo livello, il lavoro va commissionato a ditte più grandi. Deci essere quindi bravo a fare un po' di tutto, a farlo bene, e a trovarti una tua "cerchia".
Poi quello che fa la differenza sono i modi in cui ti poni col cliente, i tempi che puoi garantire e soprattutto riuscire a rispettarli.

Per le attrezzature, il falegname bravo secondo me se la cava con relativamente poche macchine, e il costo totale di esse non è niente di sconvolgente, considerando che con quel budget probabilmente oggi ti compri un'utilitaria.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » dom 01 dic, 2024 10:23

Alex83vr ha scritto:Mauro, dicevo tenosega quindi squadratrice + toupie.

Michele, io quando ho comprato la filo/spessore ho chiesto al mio amico elettricista di rifarmi l’impianto del laboratorio in modo che fosse adeguato, in quell’occasione gli domandai se fosse pensabile fare un impianto trifase. Diciamo che non me l’ha messa giù proprio semplice.


Alex,
io dicevo di adeguare la macchina e non l’impianto del laboratorio, una cosa abbastanza semplice se si
mastica un tantino di elettricità, la nastro centauro piccola che ho postato sopra l’ho adeguata ( più o meno)
comprando una pulsantiera con bobina pagandola 13 €.
Michele.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 10:29

Intanto grazie per questi begli scambi... C'è un sacco di carne al fuoco :mricy:

Michele,
quando e se un giorno ci arriverò (presumo che passerà un bel po'), vorrò chiederti più lumi sul tuo approccio "usato di qualità": a me piace risparmiare là dove si possa.
Dico anche però che per me la sicurezza e le protezioni verranno sempre per prime, visto che non ho ragioni né di tempistiche né di altre necessità.

Mauro,
non ci sono secondi fini nelle mie domande :mrgreen:
Vorrei capire come funziona "il business" di un artigiano, ossia il rapporto tra i costi e i ricavi alla fin fine, ciò che passa per la necessità di certe attrezzzture e anche infrastrutture (capannone, elettricità, acqua, luce...) e - dall'altra - le cose che si realizzano, quanta domanda e che valore aggiunto si può creare.

Puro interesse per un mondo rispetto al quale sono lontano anni luce, ma che vorrei capire un po' meglio :cool:
Michele
Penso, dunque piallo
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Alex83vr » dom 01 dic, 2024 11:40

gmgd ha scritto:
Alex83vr ha scritto:Mauro, dicevo tenosega quindi squadratrice + toupie.

Michele, io quando ho comprato la filo/spessore ho chiesto al mio amico elettricista di rifarmi l’impianto del laboratorio in modo che fosse adeguato, in quell’occasione gli domandai se fosse pensabile fare un impianto trifase. Diciamo che non me l’ha messa giù proprio semplice.


Alex,
io dicevo di adeguare la macchina e non l’impianto del laboratorio, una cosa abbastanza semplice se si
mastica un tantino di elettricità, la nastro centauro piccola che ho postato sopra l’ho adeguata ( più o meno)
comprando una pulsantiera con bobina pagandola 13 €.


Io ho comprato una vecchia nastro Minimax Professional 32, volevo mettere l’interruttore con il fungo di emergenza, sono già in difficoltà a fare quello :oops: :oops:
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » dom 01 dic, 2024 12:03

MikeAnblips ha scritto:Intanto grazie per questi begli scambi... C'è un sacco di carne al fuoco :mricy:

Michele,
quando e se un giorno ci arriverò (presumo che passerà un bel po'), vorrò chiederti più lumi sul tuo approccio "usato di qualità": a me piace risparmiare là dove si possa.
Dico anche però che per me la sicurezza e le protezioni verranno sempre per prime, visto che non ho ragioni né di tempistiche né di altre necessità.

Mauro,
non ci sono secondi fini nelle mie domande :mrgreen:
Vorrei capire come funziona "il business" di un artigiano, ossia il rapporto tra i costi e i ricavi alla fin fine, ciò che passa per la necessità di certe attrezzzture e anche infrastrutture (capannone, elettricità, acqua, luce...) e - dall'altra - le cose che si realizzano, quanta domanda e che valore aggiunto si può creare.

Puro interesse per un mondo rispetto al quale sono lontano anni luce, ma che vorrei capire un po' meglio :cool:


Dalle domande pnsavo ti fosse venuto in mente di aprire qualcosa..

Detto cio, la cosa peggiore,tra le innumerevoli spese,smaltimenti di materiale vario e osi via,la cosa piu complessa a mio avviso è fare una offerta per un lavoro. È facilissimo stimarsi basso e andarci a perdere oppure prezzo troppo alto e perdere il lavoro,senza contare il calcolo delle ore che di pensa servano a compiere un lavoro. Un bel trappolone..

mi sono trovato in certi casini e conseguente stress qando mi sono accorto di aver completamente sottostimato il lavoro,sia in tempistiche che in guadagni, alla fine si perde tempo e denaro o al massimo se sei fortunato vai a pari con le spese.
Se i miei guadagni fossero solamente dipendenti dalla falegnameria e avessi avuo una mia attività, avrei probabilmente chiuso da tempo. L artigiano del legno deve essere 60% imprenditore e 40% buon artigiano.
Ultima modifica di Snickare il dom 01 dic, 2024 12:34, modificato 2 volte in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda gmgd » dom 01 dic, 2024 15:27

Dobbiamo aspettare a se e quando? te lo dico subito.

Il parallelo con una automobile calza perfettamente.
Innanzitutto la casa costruttrice, una dacia non sarà mai come una mercedes,
così una d’amato non sarà mai come una scm o una felder,
il modello, se le golf le producono da tanto e la gente le compra ci sarà un perché.
La si osserva e si nota subito se la carrozzeria è in buono stato ( il mio amico, 35
anni di carrozzeria in Svizzera ci fa un giro in torno e ti dice anche la minima bottarella)
ma comunque i segni di usura si vedono anche se sei poco esperto e sono già
un indizio di quanto probabilmente ha lavorato o di come è stata tenuta.
La si mette in moto e ci si fa un giro/si taglia pialla una tavola, senti il motore che canta
e non raglia, apri e chiudi gli sportelli senti gli ammortizzatori, muovi le guide, il carro e altro e ne
senti gli eventuali cigolii e ne verifichi la fluidità dei movimenti.
Controlli sul web quanto ti costerebbe la stessa nuova, o se non più prodotta, una simile per grandezza
e tipologia e a quanto il rivenditore te la fa, controlli anche il prezzo di una equivalente pari condizioni di altra
marca…
e già così sei in grado da solo, prendendoti magari un attimo di riflessione, di capire
se quello può essere un buon affare.

Poi come sempre nella vita un po’ di furbizia non guasta, anzi aiuta. ( ho detto furbizia non disonestà)
a riguardo un aneddoto:
ho comperato tutte le mie macchine dallo stesso rivenditore, un Signore nel vero senso della parola,
( e non perché mi ha guardato in faccia e mi ha fatto credito per 2.500 € senza nessuna garanzia a favore suo).
Andai a vedere la squadratrice, e nel magazzino ne teneva due, la attuale mia (carro da 160) e una Casadei ( carro
da 320 con guide motorizzate su encoder) alla stesso prezzo 3500 €.
Un operaio ( il meccanico) che lavorava lì, che conoscevo perché mia aveva portato altre macchine,
mi ha guardato e con la coda dell’occhio mi indicava la scm, infatti ho preso quella e ne sono felice,
fino ad oggi ( lo scrivo e mi gratto …) non mi ha dato il benché minimo problema con zero manutenzione e settaggio.

Perché pensate che il maccanico mi faceva l’occhiolino?
forse perché sono un bell’uomo?
Non solo! quando mi porto la prima macchina ( la pialla combinata) era nel periodo di Natale e io, per pura cortesia,
gli ho fatto trovare un bel Capitone di 1,6 kg ( il mio paese è famoso per le anguille e i capitoni).
Mi ha spiegato poi a 4 occhi che la Casadei era massacrata mentre nella mia manco la segatura ci aveva trovato.

L’affare ti arriva quando meno te lo aspetti, devi stare in campana, sempre sul pezzo,
va da sé che devi essere pronto con la consapevolezza e soprattutto con i piccioli.
Ultima modifica di gmgd il dom 01 dic, 2024 15:32, modificato 2 volte in totale.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 15:42

Snickare ha scritto:
Dalle domande pnsavo ti fosse venuto in mente di aprire qualcosa..


Alla mia età forse potrei iniziare un'attività... Di ospizio :rotfl:

Snickare ha scritto:
Detto cio, la cosa peggiore,tra le innumerevoli spese,smaltimenti di materiale vario e osi via,la cosa piu complessa a mio avviso è fare una offerta per un lavoro. È facilissimo stimarsi basso e andarci a perdere oppure prezzo troppo alto e perdere il lavoro,senza contare il calcolo delle ore che di pensa servano a compiere un lavoro. Un bel trappolone..

mi sono trovato in certi casini e conseguente stress qando mi sono accorto di aver completamente sottostimato il lavoro,sia in tempistiche che in guadagni, alla fine si perde tempo e denaro o al massimo se sei fortunato vai a pari con le spese.
Se i miei guadagni fossero solamente dipendenti dalla falegnameria e avessi avuo una mia attività, avrei probabilmente chiuso da tempo. L artigiano del legno deve essere 60% imprenditore e 40% buon artigiano.


Spunto interessantissimo... Io faccio tutt'altro ma la necessità di stimare il lavoro da farsi e lo stress di essere andato fuori "budget" la conosco molto, ma molto bene :fischietta:

Ancora non ho inquadrato il tipo di guadagni, e forse in questo momento non è neanche così fondamentale sapere, ma mi pare di capire che il margine per questi "lavori d'ordinanza" non sia molto alto.
È probabile che ci sia più di un addentellato con l'attività musicale, che diventa ragionevolmente redditizia solo se si riesce a "scalarla" oltre una certa dimensione...
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 15:49

gmgd ha scritto:Dobbiamo aspettare a se e quando? te lo dico subito.


Come preferisce, messere :inchino:

Ho preso e incorniciato tutto, per un eventuale futuro utilizzo :oops:

Grazie!
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda Snickare » dom 01 dic, 2024 15:52

Una volta tolte tutte le spese,le tasse, e cavoli vari il ricavo non è cosi alto come un profano puo pensare. Per questo si prendono lavori su lavori a volte a discapito della qualità.

La cosa ideale sarebbe fare dei pezzi unici,farsi un nome, metterli in vendita al prezzo che si vuole sperando di aver centrato una nicchia di mercato. Se poi si creano 4 o 5 pezzi che si fanno a rotazione e assicurano una entrata piu o meno fissa,si ha il tempo da dedicare a altri lavori..ma per arrivare li ce ne vuole. Vedi Aurelio.
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Re: Dal Falegname Con La Calcolatrice In Mano

Messaggioda MikeAnblips » dom 01 dic, 2024 16:02

zampa85 ha scritto:Io posso riportarti soltanto la mia esperienza "da esterno", ovvero da edile che commissiona lavori a falegnami, o ne fa commissionare ai clienti.

[...]



Grazie Zampa (nome?)!
Molto interessante, immagino che agganciarsi ad un costruttore possa fare una certa differenza... Sul "fuori mercato" della categoria 3 io - se mai dovessi iniziare - invece cercherei di studiarmi bene proprio quel tipo di lavori che con la falegnameria magari non hanno tantissimo in comune ma sono oggetti facilmente producibili, personalizzabili e magari smerciabili (non lo so eh), con l'idea di farmi un "tappetino" di soldi sicuri, su cui poi costruire con un minimo di sicurezza.
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