gmgd ha scritto:Ti ho già spiegato cosa intendevo con tale espressione.
Ti è capitato il falegname giusto, ma poteva essere diverso, o potrebbe
diventarlo a causa di richieste reiterate. Io quanto più possibile cerco di non andare a
fare il "monaco cercatore" ( altra bella espressione) ed essere indipendente, e quando vado a chiedere
è perché magari ho già dato.
Tanti anni fa, andavo da un fabbro ( con il cappello in mano) per qualche piccola saldatura,
ogni volta notavo sempre più una certa sua insofferenza, fino al punto che, non me lo disse, ma
avrebbe voluto dirmelo…
mi sono comprato una saldatrice ( 50.000 lire) e adesso riesco a fare
finestre in ferro a doppia anta che chiudono come uno sportello di automobile.
Edit. " con il legno grezzo ti alleni ad usare le pialle",
giusta osservazione , che fai? vai a piallare su un pezzo già piallato
a macchina? Puoi solo rovinarlo.

Se un giorno ci incontreremo, credo che sarò in grado di spiegarti dove - a mio avviso - hai sbagliato con me e come ti sei posto.
A distanza, per iscritto, credo abbia poco senso.
Non intendo ravanare oltre sul tema anche se come puoi capire, qualcosa da rispondere ce l'avrei.
Sulle pialle: ho avuto la stessa pensata tua e di Luca Torniosubito, però poi mi son ricordato del piccolo "percorso" o "piano" che ho cercato più volte di scrivere sul Forum. Magari non ho ricevuto feedback su quello perché è una scemenza e nessuno con esperienza ci perderebbe tempo, consigliandomi come molti di voi hanno fatto, di "concentrarmi su un progetto". Io questo già lo faccio - ne sto finendo uno che è iniziato con quei tagli a quarantacinque di cui abbiam discusso in altri posti... Ma sto aspettando la fresa nuova, come consigliato da Mauro, quindi per ora quello è parcheggiato.
Tornando al "piano", ho pensato: voglio fare due/tremila prove di incastro? Qualche tenone e mortasa? Perché non partire da pezzi più o meno in squadro e a spessore "giusto"? Bene, avete la risposta del perché le ho fatte piallare.
Ora dovrò segarle traverso vena per farne delle strisce: questo mi darà la possibilità di tracciare e tagliare a mano, capire un po' quanto posso essere preciso
e poi dovrò piallarlo, quel lato, per portarlo a misura, per squadrarlo --> mi farò una shooting board e vedrò quant'è difficile quell'aspetto.
Ecco, il lato pialla, data anche la mia dotazione (v. thread apposito) che è più spostata verso il "fino" che non lo "sbozzo", ho pensato di incominciarlo così.
Penso ce ne sia abbastanza.
Una volta fatti tremila incastri, rettifiche varie, recessi, mortase e tenoni (con gli scalpelli che ho affilato settimana scorsa per la prima volta, seguendo i vostri dettami), avrò un'idea più solida di come affrontare *un qualsiasi* next project con il legno vero. Progetto che, a quel punto, sarà il primo in assoluto con legno massello.