Grazie cari amici, anche da parte di Valentina, la socia al 50% del mobilificio "I falegnamini".
Esattamente, caro Sergio, volevo scrivere qualcosa di incoraggiamento per tutti quelli che si sono afficciati timidamente a questo mondo meraviglioso della falegnameria.
@Tesla, credo che il prodotto di cui parli sia Renner o Sayerlack, ho sentito parlare di un ciclo specifico per il poro aperto. Ho iniziato ad usare Renner per delle persiane (fondo e smalto all'acqua) e devo dire che si vede che sono prodotti di altissimo livello. Personalmente il poro aperto finora l'ho fatto con spazzola metallica morbida a mano, passata lungo fibra e ricarteggiato P180, sia su impiallicciato che su massello. Il ciclo usato è stato primer e smalto all'acqua (colorati entrambi al tintometro) della Sigma, il contour PU, applicato a rullo. In genere 1 mano di fondo e due di smalto. Questo prodotto sigma è adatto anche a legni contenenti tannini, il primer fa da isolante.
@Sergio e Torniosubito: i laboratori sono stati tre nella nostra storia: inizialmente una resede di 8 metri quadri per la radiale ed il cortile per lavorare (quando non pioveva), poi una cantina di 13 metri quadri, umida e poco aereata. In essa si facevano tutte le lavorazioni, tranne la verniciatura che si faceva nella cucina di casa, dopo cena.
@Torniosubito, adoriamo molto lo stile art & craft, abbiamo altre realizzazioni ma nella nuova casa vogliamo aggiungere qualcosa di diverso, seppur classico.
Nel 2013 abbiamo comprato questo fondo di 25 metri quadri (una stanza da 20 ed un retro/wc di 5); aprendo la porta del retro si riesce a passare nella pialla pezzi da 2,5 metri senza aprire la porta del lab. Abiamo tutte le macchine montate su ruote, tra l'altro banco sega, pialla f/s e sega a nastro sono la seconda generazione, prima erano elu.
Avere tutte le macchine su ruote permette di lasciare molto spazio per i montaggi e la verniciatura, di volta in volta si impiega la macchina necessaria che, comunque, senza spostarle, permettono lavorazioni fino ad un metro di lunghezza. Per il taglio dei pannelli in genere capre e sega ad affondamento (per chi me lo ha chiesto è una festool TS55), riesco a movimentare pannelli anche 320x90-100.
La pialla f/s da 26 (con piani di prolunga.....che uso poco) basta ed avanza, con un po' di esperienza, a lavorare pezzi lunghi anche più di due metri, anche senza servi muti. La nastro da 44 ingombra pochissimo ed il banco sega lo uso molto per tagli ordinari, il carro mi è utile ma non essenziale, avendo sia la TS55 che la troncatrice radiale ELU che, al raddoppio, arriva a troncare fino a 60 cm....in realtà ho anche un accrocco simil banchetto festool con un binario da 100 cm che permette di troncare con estrema precisione pannelli di 80 cm di larghezza.
Lavorare in così poco spazio, da sempre, ci ha fatto sviluppare esperienza nella realizzazione di mobili smontabili, peralto pratici anche per il trasporto. Ecco pertanto che nel nostro lab siamo riusciti senza troppo impiccio a montare la libreria, o il divano letto, giusto per fare un esempio.
Come giunzioni smontabili usiamo molto il perno e barilotto da 15, il minifix da 14 o la giunzione vite conica-perno. Di grande aiuto la fresatrice per lamelli (elu), il domino 700 e la spinatrice mafell che regge punte fino a 16 mm e diverse dime commerciali per fare fori in serie sia per i ripiani che per le giunzioni o le spine in faggio.
Per i lavori non smontabili si usano molto anche le viti per fori a tasca (kregg).
Insomma, non sentiamo il bisogno di uno spazio maggiore, il costo di gestione del fondo (di proprietà) è sostenibile, usando vernici all'acqua ed avendo montato un controsoffitto con pannelli 60x60 fonoassorbenti non si creano disagi ai condomini; aiutano molto i motori ad induzione e l'albero silenziato della nuova pialla.
Avessimo più spazio si finirebbe per accumulare materiali e lavori parziali, quindi non ne sentiamo eccessivamente la necessità.....magari ci fosse stato un metro quadrato in più per una calibratrice.....ma vedremo se un giorno le fanno gonfiabili
Insomma tutta questa pippa per riassumere che, secondo il mio modestissimo parere, con una diecina di metri quadri si può già pensare di lavorare con qualche piccola macchina con il doppio si lavora già benino, con 40 metri quadri si potrebbe tenere le macchine in posizione, senza perdere tempo a movimentarle ogni volta ......
