… incentivare la nostra produzione di qualità.
E come si farebbe secondo te? Innanzitutto progettando bene e in modo efficiente. Loro sono i primi assieme all’india a laureare ingegneri, noi come numero di laureati siamo ultimi o penultimi in europa. Poi ci vogliono materie prime ed energia. E loro hanno risorse ed una politica estera “aggressiva” e non parlo di eserciti/armamenti, nei confronti dei paesi che hanno ricchezza di elementi strategici per le nuove tecnologie. Negli ultimi decenni hanno avuto dei tassi di crescita del pil a 2 cifre, mentre noi, i piu lenti in europa, non cresciamo da 30 anni, e le retribuzioni si sono contratte. Ora un neolaureato in China guadagna in media piu di un nostro, in assoluto. I nostri si sono adagiati ed esiste una spaventosa percentuale di NEET la piu alta in Europa. Sono giovani che non lavorano, non studiano, non fanno nulla, attendono.
In questo condizioni di stagnazione e di contrazione demografica, ci permettiamo pure di non garantire la cittadinanza a persone nate qui e con gli studi svolti qui, magari perche di pelle un po’ piu scura, non riuscendo nemmeno a trattenere i pochissimi che hanno avuto fiducia nel belpaese.
ma si parla a vanvera di ponte sullo stretto, da mezzo secolo. I cinesi a quest’ora l’avrebbero fatto ed abbattuto tre volte; e passando dalle Eolie, una ad una.
È evidente che in tutto sto discorso non si parla di libertà individuali, di diritti, di democrazia. Ad esempio da loro non si sarebbe potuto candidare un generale che porterà sicuramente gloria e lustro al paese