Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda zampa85 » gio 01 ago, 2024 05:59

Torniosubito ha scritto:
zampa85 ha scritto:In Bosnia e nei Balcani in genere, quella è la paga media, quindi in questo caso non vedo "sfruttamenti".

Però ho sentito dire che Ikea spesso fa così: appalta certe lavorazioni a ditte esterne, che ad un certo punto, visti i numeri di Ikea, va a finire che lavorano quasi esclusivamente per loro.
A quel punto loro mollano l'appalto, la ditta fallisce e loro l'acquisiscono.

Forse è una boiata, non lo so.
Ad ogni modo credo che chiunque lavori su così grande scala - e puntando quasi tutto sul prezzo - debba "sfruttare qualcosa", siano queste le persone, la natura o altro.


Be dipende da che punto di visto la vedi.😅
Un falegname svedese 300 euro te le fattura in 3 o 4 ore,
Vedrai che a farsela in casa quel troiaio della libreria Billy costerebbe 3000 euro l'una e non le comprerebbe nessuno.

Secondo me se chiedi al lavoratore bosniaco se si sente sfruttato non ti dice ...nono tutto benone!🤷🏻‍♂️
In piú vai in casa sua é gli devasti pure tutto il territorio, e quindi per il bosniaco niente più passeggiate domenicali.....ah no tanto la domenica lavora!


Aspetta, non discuto quello che dici, ma io avevo semplicemente sottolineato cone quei 300€ sono "normali" da quelle parti.
zampa85
 
Messaggi: 2043
Iscritto il: mar 07 apr, 2020 08:29
Località: Trieste

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda Roland » gio 01 ago, 2024 08:36

zampa85 ha scritto:
Ad ogni modo credo che chiunque lavori su così grande scala - e puntando quasi tutto sul prezzo - debba "sfruttare qualcosa", siano queste le persone, la natura o altro.


Esatto.

Innanzitutto: é ammissibile che uno abbia il monopolio? non valgono a livello sovranazionale i princìpi tanto sbandierati sulla concorrenza?

Poi, che uno debba sfruttare qualcosa o qualcun altro per arrivare in posizione di vertice é tristemente vero.
dobbiamo concludere che il genere umano é prono a sopportare ogni angheria.

Sullo sfruttare qualcuno, i balcani sono alle porte dell’Europa, e noi su molte cose come i salari, siamo in coda. Forse che i prossimi ad essere sfruttati saremo noi?
E se non accetteremo, fuori, come dice Maurizio, ci sará la coda.

Sullo sfruttare qualcosa, tipo la natura, mi taccio. Lei si sa difendere da sola.
Roland
 
Messaggi: 1188
Iscritto il: lun 06 ago, 2018 22:45

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda Edo » gio 01 ago, 2024 11:47

Io rifletterei anche sul fatto che IKEA produca mobili di scarsa qualità ed a basso costo per l'acquirente, incentivandone la sostituzione dopo un limitato numero di anni e di fatto trasformando un prodotto naturale come il legno, dopo una breve parentesi, in uno scarto o un rifiuto.
In perfetta analogia con il mondo della moda, che grazie allo sfruttamento della manodopera, produce quantità immani di abbigliamento, che a fine vita finiscono nelle discariche dei paesi più poveri del mondo, insieme agli scarti della loro lavorazione.
L'esatto contrario di un mobile di qualità, costruito con perizia e che conserva il suo valore nel tempo, permettendone il riuso ed il restauro, anche fra una generazione e l'altra di utilizzatori...
Age quod agis!
Avatar utente
Edo
 
Messaggi: 9154
Iscritto il: mer 28 apr, 2010 20:37
Località: Trento

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda ser gio » ven 02 ago, 2024 08:14

Però non è colpa di Ikea se i consumatori abboccano all'amo del "consumismo sfrenato".

Se un' azienda offre dei prodotti, il fatto che siano a basso costo è in certi termini entro certi limiti, un valore aggiunto, poi se il conumatore è frustrato e compulsivo, non è colpa dell'azianda.

Una strategia di marketting manipola il consumatore, solo se questo si beve tutto come un bambino di tre anni, suvvia!

Da me in Brianza trent'anni fa, mobili di qualità erano sempre prodotti che non mi piacevano e che costavano un occhio, Ikea aveva una linea in massello non verniciato molto economica, ed io poco più che ventenne avevo preso diversi prodotti.

Potevo verniciarli come volevo, adattarli perfettamente alle mie esigenze, infatti li ho modificati più volte.

Effettivamente si c'è un lato luminoso e uno oscuro, ma a ognuno le proprie responsabilità.

Non sono ancora arrivato in fondo al filmato.. :roll:
Ultima modifica di ser gio il ven 02 ago, 2024 08:34, modificato 1 volta in totale.
Sergio

Aggiungi qui il tuo nome, così sapremo come chiamarti.

“La semplicità è la suprema sofisticazione” - Leonardo da Vinci -
Avatar utente
ser gio
Staff
 
Messaggi: 19382
Iscritto il: mar 27 apr, 2010 15:16
Località: MB

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda Roland » ven 02 ago, 2024 10:16

già, è vero sergio. E poi l’attribuire le responsabilità a danni fatti è inutile; serve solo a riattizzare la polemica.
Il problema, come giustamente ricorda bric e che siamo 8 miliardi e piu. E che negli ultimi decenni la popolazione mondiale ha avuto dei tassi di crescita spaventosi, corrispondenti ad un raddoppio ogni 33 anni. Dai mobili made in brianza siamo passati a preferire quelli che giungono ai vari mercatone, se non direttamente a “casa tua” da chissà dove. Tutto standardizzato, pronto all’uso, secondo il design svedese. Perchè poi? perchè devo mangiare la pasta in una tazza su un tavolo alto 65 cm, ma gli svedesi non erano alti? e gli accessori? nel carrello medio ikea i mobili veri e propri sono una parte minoritaria, sono molte di piú le cianfrusaglie comprate solo perchè costano indecentemente poco. È normale sentire delle coppie davanti all’appendino a forma di salmone, chiedersi: “si ma ce l’abbiamo già, questo dove lo mettiamo?” il quadro poi è scandaloso: un quadro non è funzionale, è una decorazione un ornamento allo stato brado, il frutto di una scelta secondo il proprio gusto personale, come può il mio essere uguale al tuo? In realtà quel quadro è un spottone che ricorda agli ospiti “io sono un cliente ikea”, una pubblicità che uno mette in casa propria sopra la sua testa.. e per farlo, paga pure!
Quello che voglio dire è che tutti quei posti, non solo ikea, sono trappole, luoghi non luoghi confezionati ad arte per catturare il cliente, toglierli di dosso per qualche ora, la prole rompi-palle distratta da alcune migliaia di coloratissime, sulle quali sfogarsi. Poi, a pranzo, fartene mangiare altre di renna (che forse, come la bresaola, è zebù sudamericano, se non è sintetica) e raccontartene altre circa la sostenibilità dei loro interventi di prelievo del materiale. Di chi è la colpa?
non lo so… è vero che comprare è lecito, ma rimango ogni volta piu interdetto di come la zona industriale della mia cittadina si sia trasformata in un flipper, bump! e rimbalzi da roadhouse a dm, da aldi a billa, da conad a lidl…. negli anni 70 era tra le piu industrializzate d’italia ora mi aspetto da un momento all’altro che si accenda il game over se non arriva prima il tilt!
Roland
 
Messaggi: 1188
Iscritto il: lun 06 ago, 2018 22:45

Re: Il Lato Oscuro Dell'IKEA

Messaggioda bafman » ven 02 ago, 2024 12:48

conoscendoti credo che tu apprezzi di più lo scambio di vedute nel merito piuttosto che i salamelecchi ma non posso esimermi dall'aggiungere il mio, credo davvero si sia tutti felici di rileggerti Rolando!

Disclaimer: non ho visto il video proposto. Però credo di condividere in buona misura alcune vostre opinioni.
A mio vedere un individualismo spinto - a partire dai paesi nordici che ci vedono come mammoni mentre dalla Francia in su se a vent'anni vivi ancora dai tuoi sei mezzo sfigato - ha contribuito alla gloria economica di chi ti consentiva e consente un arredo in sintonia con la tua generazione XYZ o quel che è (perchè sebbene individualisti ci piace sentirci parte di un gruppo, o gregge) e a costi che tu probabilmente studente o giovane dalle limitate finanze puoi permetterti.
In sintonia con l'estetica mainstream come le fotine instagram; spesso è mancanza di spirito critico (sull'utilità e sulla funzione) ma spesso anche mancanza di cultura visuale o di senso estetico, molto meno soggettivo di quanto si pensi.
(va pure detto che oggi una cucina lineare di Ikea a me personalmente garberebbe di più di una magari in massello ma stile Nonna Papera a meno di non essere in fattoria o in una baita)

Roland ha scritto:Dai mobili made in brianza siamo passati a preferire quelli che giungono ai vari mercatone, se non direttamente a “casa tua” da chissà dove. Tutto standardizzato, pronto all’uso, secondo il design svedese. Perchè poi? perchè devo mangiare la pasta in una tazza su un tavolo alto 65 cm, ma gli svedesi non erano alti? e gli accessori? nel carrello medio ikea i mobili veri e propri sono una parte minoritaria, sono molte di piú le cianfrusaglie comprate solo perchè costano indecentemente poco. È normale sentire delle coppie davanti all’appendino a forma di salmone, chiedersi: “si ma ce l’abbiamo già, questo dove lo mettiamo?” il quadro poi è scandaloso: un quadro non è funzionale, è una decorazione un ornamento allo stato brado, il frutto di una scelta secondo il proprio gusto personale, come può il mio essere uguale al tuo? In realtà quel quadro è un spottone che ricorda agli ospiti “io sono un cliente ikea”, una pubblicità che uno mette in casa propria sopra la sua testa.. e per farlo, paga pure!

Qui sono in piena sintonia.
Peraltro sono atteggiamenti che si sono letti anche qui sui forum, tante volte che vedi jig e minchiate comprate su banggood amazon ebay pizza&fichi e pincopallo solo perchè... "costava poco" e "no non lo ho ancora usato [dopo un anno, ndr] ma può sempre servire". Aho' te posso tocca'?...... :lol:
Alberto
Avatar utente
bafman
 
Messaggi: 4570
Iscritto il: mar 02 dic, 2014 22:20
Località: MO

Precedente

Torna a Chiacchiere in libertà

cron