gmgd ha scritto:Grazie Mauro, non ho lavori nell’immediato con i piallacci, ma siccome
ho parecchio materiale non è detto che non mi venga la voglia di farci qualcosa.
Mi conserverò il tuo link.
Parlando con l’amico che me l’ha regalata, mi diceva che di norma loro incollavano
con la pressa a caldo e colla Ureica, ma che in qualche occasione avevano usato della
comune vinilica d3, avendo l’attenzione di diluire leggermente con acqua e prestando
cura nell'applicare la colla, nel senso che il velo di colla doveva essere uniforme e sottile,
la davano su entrambe le facce con un rullo a pelo rado, placcavano le porte interne.
Giuntavano i fogli con una speciale macchina per cucire che dava un filo a caldo a zig zag
nella parte interna, mi diceva che è importante anche mascherare le giunture con il nastro
apposito che ha una faccia a collante tipo francobollo.
D'oggi giorno si compra bussoli di colla d3 per pressa ( se cosí vogliamo definirla) che si usa sia a freddo che a caldo e non va diluita, si da con un apposito rullo ma si puó fare anche a spatola stendendola bene.
Io normalmente presso a 40gradi sia laminato, linoleum che piallacci da 0.6 a 0.9 e la colla non trasuda, la pressione é in proporzione alla superficie del pezzo o pezzi.
L'ureica sotto la pressa secca molto prima e quando si stende il piallaccio sopra il pannello , prima di pressarlo, quello si arricciola molto meno rispetto alla vinilica che per via della sua maggiore quantitá di acqua amplifica questo fenomeno ......nulla di trascendentale solo una curiosità, certo é che quando si pressa una pannellature di 3m x 1.5m é meglio se non succede anche perché mentre ti si contorce il piallaccio te devi girare il pannello per dare la colla dall'altro lato.
Per mettere insieme i piallacci si usa o la macchina che ha mostrato Mauro o la sua sorella piú moderna che non usa il filo ma incolla direttamente i canti del piallaccio( costano uno sbotto)
La piu rinomata Kuper o macchina zig zag si usa per cucire (la adoro) quando non si usa il nastro per piallacci, usare entrambi avrebbe poco senso.
Il nastro di solito si usa nella parte esterna e agli estremi delle foglie cucite (controvena) per evitare che impiallacciatura,a volte crespose o secche, si aprano durata la pressatura.
Per piallacci con disegni particolari dove non é possibile cucire, ad esempio con un motivo a rombo, si usa solo il nastro.
In questo caso si mette esternamente e verrà tolto successivamente con l'aiuto di acqua ed un raschietto.
Quí usai solo il nastro
https://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=4&t=17067&start=0
Poi ci sarebbe anche come tagliarli i piallacci😁
Molto interessante il discorso che inccollavano anche l'altro lato per evitare le bolle che aimé vengono anche quando usi la pressa e i motivi possono essere molteplici.
Luca.