Dunque in realtà avevo già fatto un post simile, per la mensola del bagno, e grazie a Snickare ho trovato la soluzione giusta, ancor da applicare ma già testata.
Qui il problema è diverso, ed il manufatto è il letto di mia figlia che sto costruendo ora e che sto illustrando sull'altro post in Falegnameria.
Il legno in questo caso lo vorrei lasciare come la natura l'ha fatto, ma non è possibile (anche perchè lei ci aveva messo la corteccia :) ) Per proteggerlo serve una finitur, ed avevo pensato di dargli qualche mano di olio paglierino per non compromettere le tante sfumature che hanno queste assi, bellissime, vanno da un color abete ad un arancio-rosa, ad un colore più spento, con venature davvero molto belle.
Però ho fatto due test con olio paglierino e con lino cotto ed entrambi non mi hanno soddisfatto. In pratica non hanno donato alle fibre del legno quella lucentezza che speravo, lasciandolo un pò opaco. Mi è anche sembrato che il legno stesso non assorbisse bene l'olio.
Allora, dopo aver letto anche un post recente che affrontava un argomento simile, mi sto chiedendo se questo non si dovuto che le assi test le avevo carteggiate a 320.
Il letto l'ho perciò passato alla 220 e mi fermo lì comunque.
Inoltre mi stavo chiedendo se rendere più fluidi gli olii aggiungendo trementina, in maniera da aumentarne la penetrazione, ed in effetti ne ho trovate ricette 50-50 olio trementina online. UNa volta avevo il manuale Hoepli, ma è rimasto a casa dei miei e non voglio sapere che fine gli abbia fatto fare mio padre quando ha "RIPULITO" la libreria...
Mi è anche balenate l'idea che mettendo una qualche resina si possa aumentare la "setosità" dell'aspetto del legno... che però deve avere un aspetto naturale a poro aperto...
Ah, il mio manuale Hoepli aveva un mondo di risorse dentro!!!
