ciao,si presenta bene e sicuramente fa il suo egregio lavoro,mi chiedevo solo 2 cose..
1)il perche ´ di una coda e "mezza" chiamiamola cosi sul traverso di testa del piano
2) come hai fissato i traversi sulle teste del piano
Snickare ha scritto:ciao,si presenta bene e sicuramente fa il suo egregio lavoro,mi chiedevo solo 2 cose..
1)il perche ´ di una coda e "mezza" chiamiamola cosi sul traverso di testa del piano
2) come hai fissato i traversi sulle teste del piano
Francesco Zanotti ha scritto:Snickare ha scritto:ciao,si presenta bene e sicuramente fa il suo egregio lavoro,mi chiedevo solo 2 cose..
1)il perche ´ di una coda e "mezza" chiamiamola cosi sul traverso di testa del piano
2) come hai fissato i traversi sulle teste del piano
Ciao, due ottime domande, che mi permettono di fare delle considerazioni generali "a posteriori" sul progetto.
La "mezza coda", nella mia idea iniziale, doveva servire a semplificare la realizzazione della cornice esterna e a facilitare l'assemblaggio del top. Ho pensato a quel rettangolo da 20mm come guida per il top e mi sono fissato solo su questo punto.
Cosi fissato che, quando ho realizzato il top, l'ho addirittura assemblato ed incollato all'interno del telaio, credendo che quella guida da 20mm mi facilitasse l'operazione.
Oggi assemblerei il top a parte, fuori dal telaio, senza vincoli. E lo rifilerei poi a misura, sulla distanza esatta tra i due traversi di testa.
In questo modo, avrei evitato anche di andare a stuccare piccole imprecisioni vicino ai traversi di testa
Il fatto è che se ti concentri solo su un particolare, poi perdi di vista il resto e spesso questo può condizionare il tuo modo di lavorare e le fasi successive.
In realtà, come credo avrai già intuito, avrei tranquillamente potuto realizzare sul traverso di testa due code di rondine, lasciando solo la parte centrale del traverso con scanalatura da 20 mm ed il resto a ospitare la coda di rondine.
Cosa che in realtà ho fatto nella coda di rondine effettivamente realizzata, che nella parte centrale ha una scanalatura che va ad ospitare l'incastro per il telaio.
Con due code di rondine, il traverso di testa sarebbe stato sicuramente maggiormente ancorato e vincolato. Insomma, la soluzione era già a portata di mano.
Per la seconda domanda, se intendo bene quello che mi chiedi, il traverso non è fissato in nessun modo. E' solo incastrato a secco.
Tutta la cornice è incastrata a secco.
Francesco Zanotti ha scritto:Francesco Zanotti ha scritto:Snickare ha scritto:ciao,si presenta bene e sicuramente fa il suo egregio lavoro,mi chiedevo solo 2 cose..
1)il perche ´ di una coda e "mezza" chiamiamola cosi sul traverso di testa del piano
2) come hai fissato i traversi sulle teste del piano
Ciao, due ottime domande, che mi permettono di fare delle considerazioni generali "a posteriori" sul progetto.
La "mezza coda", nella mia idea iniziale, doveva servire a semplificare la realizzazione della cornice esterna e a facilitare l'assemblaggio del top. Ho pensato a quel rettangolo da 20mm come guida per il top e mi sono fissato solo su questo punto.
Cosi fissato che, quando ho realizzato il top, l'ho addirittura assemblato ed incollato all'interno del telaio, credendo che quella guida da 20mm mi facilitasse l'operazione.
Oggi assemblerei il top a parte, fuori dal telaio, senza vincoli. E lo rifilerei poi a misura, sulla distanza esatta tra i due traversi di testa.
In questo modo, avrei evitato anche di andare a stuccare piccole imprecisioni vicino ai traversi di testa
Il fatto è che se ti concentri solo su un particolare, poi perdi di vista il resto e spesso questo può condizionare il tuo modo di lavorare e le fasi successive.
In realtà, come credo avrai già intuito, avrei tranquillamente potuto realizzare sul traverso di testa due code di rondine, lasciando solo la parte centrale del traverso con scanalatura da 20 mm ed il resto a ospitare la coda di rondine.
Cosa che in realtà ho fatto nella coda di rondine effettivamente realizzata, che nella parte centrale ha una scanalatura che va ad ospitare l'incastro per il telaio.
Con due code di rondine, il traverso di testa sarebbe stato sicuramente maggiormente ancorato e vincolato. Insomma, la soluzione era già a portata di mano.
Per la seconda domanda, se intendo bene quello che mi chiedi, il traverso non è fissato in nessun modo. E' solo incastrato a secco.
Tutta la cornice è incastrata a secco.
Ti dirò di più. Quel dente o "mezza coda" l'ho osservata in un banco realizzato al corso di falegnameria. Effettivamente in quel progetto, che ho osservato meglio qualche giorno fa, il dente ha una precisa funzione, ovvero la possibilità di inserire il top o le assi che lo compongono direttamente dall'esterno, perchè li non ci sono traversi sulla lunghezza. Io invece mi sono ritrovato ad essere impossibilitato a fare questa operazione, perchè vincolato dai tenoni delle gambe e dal traverso in lunghezza. Quindi, mi sono scontrato con quel gap tra pensiero e realizzazione. Il desiderio di voler realizzare qualcosa, ma il fatto di non aver pensato a sufficienza a tutto quello a cui si va incontro. Credo sia un po' un mio difetto. Finché non provo a fare una cosa, non riesco veramente a capire come funziona e rimango "appeso" ad assurde convinzioni.

Torniosubito ha scritto:Calcolando che lavori con il legno dal 2019(se ho capito bene), lacune tecniche e scelte discutibili a parte , devo unirmi ai complimenti e dire che la passione non ti manca e che sei sulla strada buona per fare ottimi lavori.
Sembri una persona "umile" pronta al confronto e alle critiche e questo a mio avviso é un presupposto indispensabile al miglioramento.
In bocca al lupo.
Edo ha scritto:Considerando che hai cominciato da poco tempo a lavorare il legno, devo dire che hai una manualità eccezionale!
Qualche imperfezione ci sta e secondo me non inficia l'eccellente risultato che hai raggiunto.
Complimenti!
non mi sembra un difetto tuo, è molto frequente e in larga parte naturale non riuscire a prefiguarsi le cose, motivo per il quale occorre mettere mano a carta e matita, cartone e modellini, pezzi di scarto... e addormentarsi la notte pensando alla soluzione (tra le cose più piacevoli che mi regala questo passatempo).Francesco Zanotti ha scritto:[mi sono scontrato con quel gap tra pensiero e realizzazione. Il desiderio di voler realizzare qualcosa, ma il fatto di non aver pensato a sufficienza a tutto quello a cui si va incontro. Credo sia un po' un mio difetto. Finché non provo a fare una cosa, non riesco veramente a capire come funziona e rimango "appeso" ad assurde convinzioni.