homofaber ha scritto:...il fleam ...... lo determini con la pinza per stradare?
e lo slope....che è?......
Ti ha già spiegato Roberto, ma lo faccio anch'io perchè mi serve come palestra per i tutorials che ho intenzione di scrivere.
Purtroppo, che io sappia, non ci sono termini italiani per definire i 3 angoli che dindicano la posizione della lima rispetto alla lama della sega, quindi o ce li inventiamo o ci rassegnamo ad utilizzare la terminologia anglosassone.
Inoltre, i vecchi testi usano i termini rake, fleam e slope in maniera non uniforme, ma per fortuna ultimamente hanno preso un significato convenzionalmente riconosciuto.
Cerco di spiegarti cosa sono e cosa significano.
Immagina una sega con dorso (ma le stesse cose valgono anche per tutte le altre seghe occidentali) sottosopra, con i denti in alto e il dorso in basso.
Ora immagina una linea che collega tutte le punte dei denti: la chiamiamo asse X.
Adesso immagina un'altra linea, verticale, che interseca perpendicolarmente l'asse X: la chiamiamo asse Y
Infine immagina una terza linea, stavolta orizzontale, che interseca di nuovo perpendicolarmente l'asse X: la ciamiamo asse Z.
Il RAKE è l'angolo della faccia dei denti rispetto all'asse Y. L'angolo compreso tra la faccia dei denti e l'asse Y.
Nelle seghe occidentali, esso può essere uguale a zero, cioè coincidente con l'asse Y, o negativo, cioè rivolto verso il manico. Nelle seghe giapponesi invece può essere anche positivo e cioè rivolto verso la punta della sega, ma per ora non occupiamocene.
Questo angolo determina la velocità di taglio o meglio la quatità di legno che ogni dente riesce a rimuovere.
Solitamente è un angolo compreso tra -30° e 0°
Più quest'angolo tende a 0, maggiore sarà l'aggressività e la velocità di taglio della sega, ma al contempo, maggiore sarà anche la difficoltà ad iniziare il taglio.
Più quest'angolo tende a -30, maggiore sarà la sua rilassatezza e lentezza di taglio, ma al contempo sarà maggiore anche la sua facilità ad iniziare il taglio.
In italiano potremmo chiamarlo angolo di attacco o angolo di lavoro.
Per ottenere l'angolo di rake desiderato, bisogna ruotare opportunamente la lima.
Ricorda che, siccome per affilare le seghe occidentali di usano solitamente delle lime triangolari, la cui sezione è un triangolo equilatero, quando si lima la faccia di un dente, si lima automaticamente anche il dorso del dente adiacente.
Il FLEAM è l'angolo del bisello della faccia dei denti. Quello che nelle lame delle pialle e negli scalpelli si chiama bevel. Ma mentre nei ferri e negli scalpelli lo si misura tra il dorso e il bisello, nelle seghe lo si misura rispetto all'asse Z. Quindi se vogliamo fare un paragone tra un dente e uno scalpello, un fleam di 15° del primo corrisponde a un bevel di 75° del secondo.
Si tratta di un angolo solitamente compreso tra 0 e 45 gradi (si indica solo il valore positivo anche se in realtà i valori sono positivi e negativi in maniera alternata).
Quando è a 0° e cioè coincidente con l'asse Z, siamo in presenza di una sega per tagli lungovena (rip o rip-cut).
Le seghe per tagli traverso vena (cross-cut o xcut) hanno solitamente un fleam tra i 10° e i 45°.
Maggiore è l'angolo, maggiore è la capacità dei denti si sezionare le fibre trasversalmente, ma al contempo maggiore sarà anche facilità con cui si perde l'affilatura.
Su legni teneri funziona meglio un fleam alto e al contrario per legni duri è meglio un fleam basso.
In italiano potremmo chiamarlo angolo del bisello.
Per ottenere l'angolo di fleam desiderato bisogna inclinare la lima orizontalmente rispetto all'asse Z.
Vale lo stesso discorso fatto in precedenza, siccome per affilare le seghe occidentali di usano solitamente delle lime triangolari, la cui sezione è un triangolo equilatero, quando si lima la faccia di un dente, si lima automaticamente anche il dorso del dente adiacente. In questo caso il bisello della faccia dei denti influenza il bisello del dorso dei denti. Con slope uguale a 0 i due biselli sono identici.
Lo SLOPE si può definire come l'angolo della gola dei denti rispetto all'asse Z, ma, più propriamente è l'inclinazione verticale della lima rispetto all'asse Z.
E' la caratteristica più difficile da comprendere e più difficile da implementare e infatti solitamente non viene nemmeno citato, ma permette di raggiungere due scopi.
Il primo e meno importante è che inclinando il manico della lima verso il basso (e/o verso l'alto) anche la gola risulta inclinata e in questo modo si crea maggiore spazio per la segatura.
Il secondo e più importante è che con questo sistema (e tenendo sempre conto che limando la faccia di un dente si interviene anche sul dorso di quello adiacente) di riescono a differenziare il bisello della faccia dei denti rispetto al bisello del dorso.
Io ho letto diverse cose al riguardo ma una parola chiara sui benefici pratici che si ottengono non l'ho ancora letta
E siccome io non l'ho ancora sperimentato, non so dirti bene come questo angolo influenza la qualità della sega o del taglio prodotto, ma ho in mente un sistema per facilitarle l'esecuzione, quindi prima o poi mi cimenterò anch'io e vi farò sapere.
In Italiano potremmo chiamarlo angolo della gola.
Puoi trovare ulteriori informazioni al riguardo qui:
http://norsewoodsmith.com/content/sloped-gullets-finer-points-sharpening
http://www3.telus.net/BrentBeach/sawjig/sloping%20gullets.html
http://www.disstonianinstitute.com/sloping_gullets.html
Mamma mia quante parole e come è tardi, ho paura perfino a rileggerle :-) per cui per stasera salto, le rivedrò domani con calma.
E comunque il disegno che ha postato Roberto, è secondo me il più chiaro che si può trovare in rete. E vale più di mille parole.
Tanto è vero che ho già chiesto a Joel Moskowitz il permesso di tradurlo in italiano. Permesso accordato.
Lo puoi trovare qui anche in pdf:
http://www.toolsforworkingwood.com/Merchant/merchant.mvc?Screen=NEXT&StoreCode=toolstore&nextpage=/extra/blogpage.html&BlogID=86
Vale la solita regola che qualsiasi domanda, chiarimento, critica o correzione è più che benvenuta.