Dopo aver gironzolato un po’ sul forum e in rete in cerca di ispirazione ho disegnato un semplice telaio, rinforzato da traversi interni, sul quale innestare al bisogno dei piani attrezzati.
L’idea è quella di creare una struttura solida e robusta (perché sia durevole e resistente alle sollecitazioni) e nello stesso tempo leggera e facilmente smontabile (per essere spostata nel punto di utilizzo e poi riposta a fine lavoro con il minimo ingombro possibile).
IL TELAIO “universale”
Ho incollato insieme una quantità di assicelle di multistrato di faggio (sfridi e scarti di altre lavorazioni), fino a raggiungere le dimensioni opportune. Le ho tagliate e sagomate con la fresatrice, vi ho praticato fori per i cani, canali e battute, e poi ho assemblato il tutto con colla e spine.
Il telaio appoggerà su due comuni cavalletti, regolabili in altezza e in inclinazione, e verrà fissato con 4 bulloni e 4 bussole filettate.
IL PIANO FORATO
Ho incollato insieme altre assicelle di multistrato di faggio (sempre sfridi e scarti di altre lavorazioni), fino a raggiungere le dimensioni opportune. Ho praticato i fori per i cani e le tre feritoie centrali (comodissime per morsettare, tagliare ecc).
Tutti i fori sono da 20mm di diametro e sono tutti perfettamente allineati in qualsiasi direzione e su qualsiasi lato, fianchi compresi.
Il piano è mantenuto perfettamente planare dal telaio (sul quale appoggia per tutto il perimetro) e dai i traversi interni che lo sostengono.
IL PIANO PER LA FRESATRICE
E’ realizzato con due pezzi di MDF idrofugo che avevo in giro, incollati a sandwich, bordati in faggio e poi vetrificati con vernice da parquet.
Il piano è stato attrezzato con una battuta verticale che scorre parallelamente su T-track, pressori verticali e orizzontali, guance scorrevoli (per ora in MDF ma prossimamente in delrin) e convogliatore per la segatura in plexiglass con attacco per l’aspirapolvere.
La piastra per la CMT è realizzata in faggio, completa di grani per il registro fine della planarità e di anelli “zero clearance” che aderiscono alla piastra grazie a 6 potenti magneti al neodimio.
E’ chiaramente una soluzione di compromesso che mi è costata un bel po’ di lavoro ma a conti fatti e pur con qualche limite che è emerso con l’uso, io trovo questa soluzione estremamente pratica e versatile.
Prossimante mi dedicherò alle rifiniture e alla costruzione di un ulteriore piano attrezzato per carteggiare e, forse, anche un piano/cabina per la verniciatura spray di piccoli manufatti.
