Buongiorno, Larice O Pino ?

Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda Snickare » dom 11 set, 2022 12:05

foxyzalot ha scritto:E qua da noi dopo vaia ce n'è ancora meno.soprattutto abete cbe arriva dall austria.o meglio, gli austriaci per preservare i loro boschi( che evidentemente cominciano ad essere scarsini) hanno generose sovvenzioni statali per procacciarsi il legname all estero.così comprano i lotti qua a prezzi insostenibili per le ditte locali e portano in austria i tronchi per poi rivendere qui le tavole.quando lavoravo nella parte alta della provincia tutti i giorni incrociavo i camion targati austria che arrivavano carichi di tavole e poi li riincontravo carichi di tronchi che tornavano a casa.tutti i giorni fino a due anni fa che ho cambiato lavoro.ma a quanto dicono i miei ex colleghi funziona ancora così.quindi paradossalmente se compro abete o larice austriaco,molto probabilmente sto comprando legname locale ;-)


c´e´ sempre da apprezzare le fini tecniche del mercato globale..che ridere.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » lun 12 set, 2022 20:55

Snickare ha scritto:Il campanilismo a volte può essere esagerato. La verità è che non abbiamo così tanto legname, un po' come tutti.. A parte gli stati uniti e il canada


Ciao Mauro, invece di legname ne abbiamo e se dovessimo utilizzarlo, il fabbisogno non influirebbe nel modo più assoluto sull'ambiente, solo due regioni italiane hanno la percentuale di bosco molto bassa, Sicilia e Puglia, mentre Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Liguria, Sardegna e Valle d'Aosta, ne hanno più del 50%, invece tutte le altre regioni, hanno il territorio boschivo che ne occupa 1/3, il nostro problema è dato tutt'altro che dal campanilismo, per noi è sempre meglio quello altrui, a tal punto che non pensiamo sia conveniente portare avanti una gestione intelligente dei boschi che per la nostra sicurezza e per la sopravvivenza dei boschi stessi, vanno tagliati.
Di contro pensiamo che l'unica percezione del territorio da considerare sia quella del turista non di chi ci abita, invece le cose devono essere bilanciate adeguatamente.
Vi lascio un Link che utilizzo nelle lezioni, è molto interessante anche per la chiarezza.

[youtube]OGrb1Ck6pBM[/youtube]

https://youtu.be/OGrb1Ck6pBM
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda Christian » mar 13 set, 2022 07:43

Molto interessante Stefano, grazie.
Ciao e grazie, Christian
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda Snickare » mar 13 set, 2022 08:40

ciao Stefano,qui pero´ sta il punto e a questo mi riferivo:l´Italia non ha una politica di taglio,ripopolamento e esportazione del legname come fa ad esempio la Svezia che ha estese superifici boschive (piu delle nostre) e una industria della trasformazione del legno avanzata che e´ una buona fetta della sua economia su cui si fa affidamento. L´Italia non e´ un esportatore di legname,e´ un importatore (almeno ufficialmente),noi non facciamo affidamento sui nostri boschi come fonte di reddito ne li vediamo come tali (sembra brutto parlare di reddito e di natura..) per questo non abbiamo in atto una macchina funzionante che per ogni albero che si taglia ne piantiamo 5 o giu di li (e anche avendo una superficie piu o meno estesa come si parla nel video,per altro molto interessante) non arriveremo mai ad essere indipendenti dal punto di vista legnoso anche su specie presenti nel nostro paese,come fa ad esempio la Svezia (che esporta pino e abete un po ovunque)dopo una rapida ricerca (dato che non sapevo) la Svezia possiede 280,650 km2 di boschi rispetto a una superficie totale di 450,295km2..
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » mar 13 set, 2022 09:12

mastro stefano ha scritto:

Vi lascio un Link che utilizzo nelle lezioni, è molto interessante anche per la chiarezza.


Grazie Stefano davvero molto interessante.

Ho presente la situazione della zona dell'Alta Valle Camonica, che anche tu conosci bene, ricchissima di boschi e foreste, la mia impressione, magari completamente sbagliata, è che tutto sia abbandonato al decorso naturale degli eventi.

Ciao!
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda atlantis1971 » mar 13 set, 2022 09:14

Sicuramente dal punto di vista boschivo la Svezia è abbastanza da record. Devo però dire che qui in Piemonte, ad esempio, si stanno sviluppando sempre più consorzi di gestione del territorio boschivo locale. Speriamo che questo sviluppi una cultura più nazionale del legno!
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ser gio » mar 13 set, 2022 09:20

Snickare ha scritto:ciao Stefano,qui pero´ sta il punto e a questo mi riferivo:l´Italia non ha una politica di taglio,ripopolamento e esportazione del legname come fa ad esempio la Svezia che ha estese superifici boschive (piu delle nostre) e una industria della trasformazione del legno avanzata che e´ una buona fetta della sua economia su cui si fa affidamento. L´Italia non e´ un esportatore di legname,e´ un importatore (almeno ufficialmente),noi non facciamo affidamento sui nostri boschi come fonte di reddito ne li vediamo come tali (sembra brutto parlare di reddito e di natura..) per questo non abbiamo in atto una macchina funzionante che per ogni albero che si taglia ne piantiamo 5 o giu di li (e anche avendo una superficie piu o meno estesa come si parla nel video,per altro molto interessante) non arriveremo mai ad essere indipendenti dal punto di vista legnoso anche su specie presenti nel nostro paese,come fa ad esempio la Svezia (che esporta pino e abete un po ovunque)dopo una rapida ricerca (dato che non sapevo) la Svezia possiede 280,650 km2 di boschi rispetto a una superficie totale di 450,295km2..


Ciao Mauro, forse in Svezia è diverso, da noi sulle Alpi spesso i boschi sono in zone montuose impervie con strade forestali scarse e poco agevoli. Mi sembra strano che in queste condizioni possa svolgersi un'attività industriale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda ur70 » mar 13 set, 2022 19:44

In Val Pusteria ci sono ancora moltissimi tronchi di abete pino larice abbatti dalla Vaia che rimangono nei boschi a marcire.
Gli abitanti dicono che la Regione blocca il recupero dei tronchi...tronchi bellissimi che gli altoatesini saprebbero utilizzare al meglio senza sprechi e rimangono invece a marcire nella boscaglia oltre a essere un potenziale pericolo in caso di incendi.
Idem in Val Gardena...
Non so nelle altre valli del Trentino.
Ultima modifica di ur70 il mar 13 set, 2022 19:46, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda costantino » mar 13 set, 2022 20:09

fino a due anni fa andavo per boschi nelle valli piemontesi, per lavoro, manutenzione elettrodotti.
solo in alcune zone del basso cuneese ho trovato distese di castagneti curati e a posto,
nella val di Susa i boschi erano ormai quasi tutti abbanndonati e ormai quasi senza sentieri
quando si cercavano i proprietari per imporre il taglio per la sicurezza,,,, sovente non si trovavano più neanche gli eredi,
a volte trovavamoi propietari ormai ultraottantennni che ci davano carta bianca
insomma, penso che la ultime generazioni siano ormai sempre più lontane dal curare il verde
è un lavoro pesante faticoso e pericoloso che pochi sfanno e sanno fare


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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda artista » mar 13 set, 2022 20:38

costantino ha scritto:fino a due anni fa andavo per boschi nelle valli piemontesi, per lavoro, manutenzione elettrodotti.
solo in alcune zone del basso cuneese ho trovato distese di castagneti curati e a posto,
nella val di Susa i boschi erano ormai quasi tutti abbanndonati e ormai quasi senza sentieri
quando si cercavano i proprietari per imporre il taglio per la sicurezza,,,, sovente non si trovavano più neanche gli eredi,
a volte trovavamoi propietari ormai ultraottantennni che ci davano carta bianca
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...aggiungi che purtroppo non dà da vivere se lo fai in privato, e al giorno d'oggi non si vive di sogni di cuori e capanne :(

...al privato non conviene neanche più farsi la legna invernale, conviene comprarla :roll:

...poi sul caso VAIA stendiamo un velo pietoso e tacciamoci :evil:
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda incisore » mar 13 set, 2022 20:41

Qualche settimana fa mi sono recato sull'altipiano di Asiago e poi ho fatto una lunga gita fino a S.Martino di Castrozza; mi sono stupito nel notare molte cataste di tronchi dalle generose dimensioni alte anche 20 mt, pronte per il trasporto lungo il tragitto..
Non ho idea se siano tronchi residuali della catastrofe Vaia, però sicuramente quel legname è sicuramente "nostrano", parecchio e fruibile.
Nelle nostre valli esistono diverse realtà industriali volte alla trasformazione, forse non basterà il prodotto locale, ma non direi che scarseggia.
Certamente l'industria ha necessità di alti volumi di materia prima che probabilmente non siamo in grado di soddisfare anche per una certa miopia del comparto agricolo/forestale; vedo molte faggete e pioppeti, ma niente altro.
Se penso che le foreste dell'altipiano hanno fornito per secoli legname per la flotta della Serenissima e per la costruzione di Venezia.
Ma c'erano altri governanti decisamente più illuminati. :(
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda bafman » mar 13 set, 2022 22:47

incisore ha scritto:Se penso che le foreste dell'altipiano hanno fornito per secoli legname per la flotta della Serenissima e per la costruzione di Venezia.
Ma c'erano altri governanti decisamente più illuminati. :(
boh? ho una certa difficoltà a biasimare i governanti sulla base di paragoni con la vita di molti secoli fa.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda atlantis1971 » mer 14 set, 2022 11:17

Fatto è che i governanti attuali non ci filano di striscio, nel settore del legno...

Altro fatto è che il pino qui da noi è sottovalutato. Anche se personalmente preferisco il larice (gusto personale, più dato dall'estetica) il pino è adatto per molti lavori, in primis i serramenti per cui si usa il pino rigatino.
Ultima modifica di atlantis1971 il mer 14 set, 2022 11:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » mer 14 set, 2022 13:45

Snickare ha scritto:ciao Stefano,qui pero´ sta il punto e a questo mi riferivo:l´Italia non ha una politica di taglio,ripopolamento e esportazione del legname come fa ad esempio la Svezia che ha estese superifici boschive (piu delle nostre) e una industria della trasformazione del legno avanzata che e´ una buona fetta della sua economia su cui si fa affidamento. L´Italia non e´ un esportatore di legname,e´ un importatore (almeno ufficialmente),noi non facciamo affidamento sui nostri boschi come fonte di reddito ne li vediamo come tali (sembra brutto parlare di reddito e di natura..) per questo non abbiamo in atto una macchina funzionante che per ogni albero che si taglia ne piantiamo 5 o giu di li (e anche avendo una superficie piu o meno estesa come si parla nel video,per altro molto interessante) non arriveremo mai ad essere indipendenti dal punto di vista legnoso anche su specie presenti nel nostro paese,come fa ad esempio la Svezia (che esporta pino e abete un po ovunque)dopo una rapida ricerca (dato che non sapevo) la Svezia possiede 280,650 km2 di boschi rispetto a una superficie totale di 450,295km2..


Può essere brutto parlare di reddito in natura, ma ci vuole, visto e considerato che il volontariato è bello se dura poche ore la settimana.
I boschi vanno tagliati, le aziende vanno obbligate ad usare il legno, la gente deve essere incentivata a comperare manufatti in legno italiano, purtroppo non è così, aziende che si beano di usare solo legno riciclato, un'altro, che da falegname, non vuole essere causa del taglio di un solo albero, altri che siccome in Amazzonia c'è in atto la deforestazione, la stessa cosa la vedono in Italia, quando si potrebbe far lavorare in vari modi tanta gente, ad esempio in questi video di Compagnia delle Foreste ce n'è uno sulle piantagioni policicliche, che sono addirittura meglio di come fanno in Svezia, pare che i contadini che hanno intrapreso questa modalità di coltivazione stanno stringendo i denti perché, non hanno richiesta del materiale di qualità che producono, quindi hanno impegnato un fondo per 30anni senza ottenere reddito.

Stefano
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Re: Buongiorno, Larice O Pino ?

Messaggioda mastro stefano » mer 14 set, 2022 14:28

ser gio ha scritto:
mastro stefano ha scritto:

Vi lascio un Link che utilizzo nelle lezioni, è molto interessante anche per la chiarezza.


Grazie Stefano davvero molto interessante.

Ho presente la situazione della zona dell'Alta Valle Camonica, che anche tu conosci bene, ricchissima di boschi e foreste, la mia impressione, magari completamente sbagliata, è che tutto sia abbandonato al decorso naturale degli eventi.

Ciao!


Ciao Sergio, conosco la bassa valle, nella media valle ho fatto un giro quest'estate nei boschi verso Croce Domini e a parte alcune piccole porzioni di bosco dove c'è quella malattia che aggredisce gli abeti, per tutto il resto la vedo buona.
La sera di Vaia, l'abbiamo vissuta un po' tutti, in Franciacorta sembrava che scendesse la collina, a Montecampione gli abeti sono caduti, i larici e le latifoglie no, insomma, mi piacerebbe trovare alcune foto di cent'anni fa per vedere se i boschi di alta valle erano piantumati di abeti, per me no, è un'albero che se viene costretto a cercare la luce del sole, si eleva troppo in altezza a discapito del diametro del tronco e dell'impianto radicale, infatti vedo che le abetaie ormai naturali, osservano delle buone distanze tra albero e albero, il larice sembra che riesca a mantenere uno spazio ideale attorno.

Stefano
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