Bicchiere Che Spacca

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Messaggioda ilmuro » mar 21 giu, 2022 17:02

Ciao, vi chiedo consigli e opinioni rispetto a una serie di bicchieri e ciotoline che sto facendo per un mercato in un festival de la chicha (bevanda ancestrale qui in colombia, piu o meno stessa gradazione alcolica di un vino liquoroso). Come mi è stato consigliato in questo forum in passato sto lavorando principalmente con legno di Abarco (Cariniana pyriformis) e mi sono trovato bene..
Stavolta però la prima ciotola che è venuta fuori dall'ultimo acquisto di legno al primo giorno di utilizzo si è spaccata, qualcuno può aiutarmi a capire perchè?
Il legno non è particolarmente secco (quasi impossibile comprare legno stagionato),
si è spaccato dopo averlo provato con tisana calda e successivamente vino (non so se può essere un problema il caldo o l'alcool)
una differenza è che stavolta ho provato trasverso vena e non lo scavo di testa (ma non credo dovrebbe cambiare nulla)

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Ne approfitto per chiedere un'altro parere sempre sul tema..a volte vedo che con il tempo i bicchieri che faccio iniziano a filtrare la bevanda da sotto, perchè e come evitare questo problema? premetto che non utilizzo nessun tipo di finitura per questi bicchieri..
Grazie mille per i consigli :inchino:
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda ilmuro » mar 21 giu, 2022 17:06

Che speranze ho che questo non spacchi con liquidi e non si filtrino da sotto? questo sabato ho un mercato e mi piacerebbe portarli con me, cosa mi consigliate?

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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda Snickare » mar 21 giu, 2022 18:46

Forse c entra un pensiero errato:è molto più facile tornire del legno fresco ma la tornitura deve avvenire in due fasi:prima sbozzi la forma, poi lasci il tutto gradualmente a seccare, controllando l essiccazione in modo che non avvenga troppo velocemente e crei una perdita di umidità troppo veloce che porta a crepature, rimuovendo più materiale su una faccia anziché l altra come quando si tornisce crea un certo squilibrio e libera tensioni interne al pezzo che tornisce. Metti il pezzo tornito in una busta con dei trucioli e chiudi la busta mettendola in un luogo fresco, dopo un certo periodo, diciamo un mese o più riprendi il pezzo e finisci la tornitura.. Nessuno ti assicura comunque che non compariranno piccole crepe.. Cecco ti sa dire di sicuro di più sull argomento, lui è un abile tornitore e ti saprà consigliare meglio..ma tornire qualcosa non è esattamente una cosa veloce..
Ultima modifica di Snickare il mar 21 giu, 2022 18:50, modificato 1 volta in totale.
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda ilmuro » mar 21 giu, 2022 18:58

Snickare ha scritto:Forse c entra un pensiero errato:è molto più facile tornire del legno fresco ma la tornitura deve avvenire in due fasi:prima sbozzi la forma, poi lasci il tutto gradualmente a seccare, controllando l essiccazione in modo che non avvenga troppo velocemente e crei una perdita di umidità troppo veloce che porta a crepature, rimuovendo più materiale su una faccia anziché l altra come quando si tornisce crea un certo squilibrio e libera tensioni interne al pezzo che tornisce. Metti il pezzo tornito in una busta con dei trucioli e chiudi la busta mettendola in un luogo fresco, dopo un certo periodo, diciamo un mese o più riprendi il pezzo e finisci la tornitura.. Nessuno ti assicura comunque che non compariranno piccole crepe.. Cecco ti sa dire di sicuro di più sull argomento, lui è un abile tornitore e ti saprà consigliare meglio..ma tornire qualcosa non è esattamente una cosa veloce..

Grazie per la risposta! Sono d'accordo in linea teorica e mi piacerebbe metterla in pratica,ma non saprei come..lavoro con la coppa e non ho un mandrino,quindi non saprei come tornare a lavorare un pezzo di legno lasciato seccare un tempo,perché il cilindro di legno che entrerebbe nella coppa non entrerebbe più a pressione..e lavorare con legno stagionato,a esagerare riesco ad aspettare un anno,non cinque che sarebbero necessari per un palo 10x10cm.. :(
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda Cecco » mar 21 giu, 2022 21:16

Ben ritrovato ;-)
Si direbbe che nel frattempo tu abbia fatto progressi.
Partiamo dal problema del "trafilamento". Se non sigilli i pori del legno è praticamente inevitabile, soprattutto con materiale che non abbia una tessitura fine. In genere più è spessa la parete e più tempo richiederà il passaggio del liquido e, naturalmente, tanto più tempo il liquido rimane nel "bicchiere" tanto più probabile sarà il trafilamento.
Credo che al tempo in cui chiedesti informazioni non ci fossero grandi possibilità di scelta del legname ma se fosse cambiato qualcosa, vaglierei un legno con vena meno larga (per iniziare).
Il problema della fessurazione ( oltre a quanto suggerito già da Mauro) è sicuramente aggravato dall'aver usato legno "traverso": hai una superficie con possibili grandi differenze di tensione e differenti valori di evaporazione rispetto al legno parallelo; inoltre dipende anche dalla zona del tronco ( magari era un grosso ramo) da cui è stata ricavata la tavola (vicino al midollo? vicino alla corteccia e contiene parte dell'alburno?).
Se ti fosse possibile, dovresti cercare di farti una piccola scorta di legname in tronchi ( se hai la possibilità poi di sezionarli) oppure, come suggerito da Mauro, lavorare il legno fresco con la regola del 10% ( spessore uguale al 10% del diametro) e poi riprendere in seguito ( anche se lavori con la coppaia si può fare; certo avrai un pò di scarto ma si può fare)
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda ilmuro » gio 23 giu, 2022 03:53

Cecco ha scritto:Ben ritrovato ;-)
Si direbbe che nel frattempo tu abbia fatto progressi.
Partiamo dal problema del "trafilamento". Se non sigilli i pori del legno è praticamente inevitabile, soprattutto con materiale che non abbia una tessitura fine. In genere più è spessa la parete e più tempo richiederà il passaggio del liquido e, naturalmente, tanto più tempo il liquido rimane nel "bicchiere" tanto più probabile sarà il trafilamento.
Credo che al tempo in cui chiedesti informazioni non ci fossero grandi possibilità di scelta del legname ma se fosse cambiato qualcosa, vaglierei un legno con vena meno larga (per iniziare).
Il problema della fessurazione ( oltre a quanto suggerito già da Mauro) è sicuramente aggravato dall'aver usato legno "traverso": hai una superficie con possibili grandi differenze di tensione e differenti valori di evaporazione rispetto al legno parallelo; inoltre dipende anche dalla zona del tronco ( magari era un grosso ramo) da cui è stata ricavata la tavola (vicino al midollo? vicino alla corteccia e contiene parte dell'alburno?).
Se ti fosse possibile, dovresti cercare di farti una piccola scorta di legname in tronchi ( se hai la possibilità poi di sezionarli) oppure, come suggerito da Mauro, lavorare il legno fresco con la regola del 10% ( spessore uguale al 10% del diametro) e poi riprendere in seguito ( anche se lavori con la coppaia si può fare; certo avrai un pò di scarto ma si può fare)


ok grazie, qualche progresso sento di averlo fatto anche se di errori "da autodidatta che si arrangia come può" da correggere ce ne sono ancora parecchi :roll:
Per il problema del trafilamento, potrebbe aiutare l'utilizzo di turapori nitro con catalizzatore nella parete esterna del bicchiere? Non conosco nulla di finiture (di solito per quello che faccio uso al massimo solo una miscela di olio di lino e cera d'api) ma mi piacerebbe evitare di usare chimici con il contatto di bevande (oltretutto ancestrale e sacra, fosse una coca cola :mryellow: )
Il problema della fessurazione invece mi fa capire ancora una volta di quanto sarebbe importante e interessante capirci di più sull'osservazione e studio delle caratteristiche del legno.
Scorte di legname in tronchi per ora lo vedo difficile, ad eccezione di piccole pote che a volte mi capita di dover fare in casa ma si parla spesso di diametri irrisori (eccetto l'acacia nera "Acacia melanoxylon" che ho il tronco intero sezionato in attesa). la commercializzazione di tronchi che conosco io generalmente è solo eucalipto (pali da interrare) e "pino cipresso" (Cupressus lusitanica) ma di solito diametri inferiori a 10cm.
In italiano si chiama coppaia? grazie :wink: Come potrei fare per seguire il consiglio di Snickare con la coppaia? quella che ho io è cilindrica e non conica (praticamente due tubi saldati tra loro,uno dove incastro il legno per 3cm.l'altro entra nell'albero motore e fissato con una vite),quindi quando il legno sarà stagionato e voglio riprendere il lavoro non entrerà piu a pressione nella coppaia, o mi è sfuggito qualcosa? :oops:

Grazie
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda homofaber » gio 23 giu, 2022 06:32

Prova a fare un "invito" conico più lungo. La deformazione non è detto sia regolare, ma nella profondità dovresti riuscire a trovare un punto di bloccaggio. Al limite ti aiuti con una raspa.
Ultima modifica di homofaber il ven 24 giu, 2022 05:18, modificato 1 volta in totale.
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda gio87 » gio 23 giu, 2022 13:55

La finitura turapori la metterei più che altro nella parte interna, così eviti che il legno ti si impregni di bevanda, tra l'altro non mi sembra una cosa particolarmente igienica (poi so che una volta non ci badavano... :mryellow: ).
Qua a Modena, con le acetaie di aceto balsamico, è normale che le botti fatte con legni porosi (tipo rovere) trasudino, ma è una cosa voluta, infatti non hanno le doghe tagliate di quarto, che orienterebbero i pori di traverso bloccando perdite. E poi si parla di almeno 3 cm di spessore...

Già che siamo in tema faccio anche una domanda ai tornitori più esperti:
per tornire in due fasi una ciotola (a verde e stagionata), sarebbe accettabile tornire a verde tra le punte, lasciando una "colonna" al centro dello scavo, poi far seccare, rimettere tra le punte e creare la presa mandrino?
Quella colonna d legno rischia di interferire con l'esiccazione della ciotola? Rischia di creare crepe?
Perché se così non fosse potresti fare così per usare la coppaia.
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda Cecco » gio 23 giu, 2022 23:20

ilmuro ha scritto:

ok grazie, qualche progresso sento di averlo fatto anche se di errori "da autodidatta che si arrangia come può" da correggere ce ne sono ancora parecchi :roll:
Per il problema del trafilamento, potrebbe aiutare l'utilizzo di turapori nitro con catalizzatore nella parete esterna del bicchiere? Non conosco nulla di finiture (di solito per quello che faccio uso al massimo solo una miscela di olio di lino e cera d'api) ma mi piacerebbe evitare di usare chimici con il contatto di bevande (oltretutto ancestrale e sacra, fosse una coca cola :mryellow: )
La sigillatura esterna potrebbe aiutarti; non ho mai sperimentato, tanto meno con il legno di cui disponi, ma il nitro è di veloce essiccazione e potrai verificare velocemente se funziona. Funzionerebbe anche l'olio di lino (crudo, così è assolutamente naturale) ma i tempi sono lunghi, molto lunghi, per evitare saporacci. Dimenticavo: se hai la possibilità di acquistare della lacca melamminica, potresti stenderla all'interno del recipiente e risolvere. Una volta essiccata non hai problemi di edibilità (viene utilizzata anche per i giochi dei bimbi).

Il problema della fessurazione invece mi fa capire ancora una volta di quanto sarebbe importante e interessante capirci di più sull'osservazione e studio delle caratteristiche del legno.
Scorte di legname in tronchi per ora lo vedo difficile, ad eccezione di piccole pote che a volte mi capita di dover fare in casa ma si parla spesso di diametri irrisori (eccetto l'acacia nera "Acacia melanoxylon" che ho il tronco intero sezionato in attesa). la commercializzazione di tronchi che conosco io generalmente è solo eucalipto (pali da interrare) e "pino cipresso" (Cupressus lusitanica) ma di solito diametri inferiori a 10cm.
In italiano si chiama coppaia? grazie :wink: Come potrei fare per seguire il consiglio di Snickare con la coppaia? quella che ho io è cilindrica e non conica (praticamente due tubi saldati tra loro,uno dove incastro il legno per 3cm.l'altro entra nell'albero motore e fissato con una vite),quindi quando il legno sarà stagionato e voglio riprendere il lavoro non entrerà piu a pressione nella coppaia, o mi è sfuggito qualcosa? :oops:

Grazie

potresti seguire questa via:
tornisci un "martire" stagionato che entri bene nella tua coppaia metallica.
In questo martire ricavi una mortasa.
Tornisci il tuo pezzo verde e al piede esegui un tenone che entri preciso nella mortasa del martire.
esegui l'accoppiamento tra martire e pezzo "verde" (magari rinsaldi con una spina trasversale)
esegui lo scavo con la regola del 10%.
togli l'insieme martire/pezzo verde e metti ad asciugare.
Quando andrai a riprendere il pezzo non dovresti avere problemi a rimontare il martire nella coppaia e,con un pò di fortuna, dovrebbe funzionare.
Dovrai fare un pò di prove: sei in condizioni e con materiali e attrezzature che mettono alla prova la fantasia ;-)
Ultima modifica di Cecco il ven 24 giu, 2022 10:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda Cecco » gio 23 giu, 2022 23:25

gio87 ha scritto:

per tornire in due fasi una ciotola (a verde e stagionata), sarebbe accettabile tornire a verde tra le punte, lasciando una "colonna" al centro dello scavo, poi far seccare, rimettere tra le punte e creare la presa mandrino?
Quella colonna d legno rischia di interferire con l'esiccazione della ciotola? Rischia di creare crepe?

Si possono creare due problemi principali:
il "torsolo" è tutto materiale che storce e crepa e che potrebbe propagare la fessura al fondo
Dato che uno dei due punti di centraggio è il "torsolo" la ripresa fra le punte, per poter ricavare la presa mandrino, diventa una chimera.
Secondo me,neh ;-)
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda homofaber » ven 24 giu, 2022 05:17

Cecco ha scritto:...........tornisci un "martire" stagionato che entri bene nella tua coppaia metallica.
In questo martire ricavi una mortasa.................

Cecco, non penso possa proprio funzionare, sarebbe come raddoppiare i problemi della coppaia.

Torno a proporre la mia soluzione (corretta) in grassetto blu, potrebbe essere l'unica percorribile finora.
P.S.: così come l'avevo scritta non esprimeva bene il concetto
Ultima modifica di homofaber il ven 24 giu, 2022 05:20, modificato 1 volta in totale.
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda Cecco » ven 24 giu, 2022 10:20

homofaber ha scritto:
Cecco ha scritto:...........tornisci un "martire" stagionato che entri bene nella tua coppaia metallica.
In questo martire ricavi una mortasa.................

Cecco, non penso possa proprio funzionare, sarebbe come raddoppiare i problemi della coppaia.

Torno a proporre la mia soluzione (corretta) in grassetto blu, potrebbe essere l'unica percorribile finora.
P.S.: così come l'avevo scritta non esprimeva bene il concetto


Siamo nel campo delle sperimentazioni, quindi non mi azzardo a dire che ciò che ho suggerito sarà LA soluzione.
Però...il martire è stagionato e il suo accoppiamento con la coppaia metallica non dovrebbe variare dopo stagionatura della parte verde; la parte verde è fissata stabilmente al martire e non viene mai disaccoppiata. Non dovrebbe creare più problemi di altre modalità...
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda homofaber » ven 24 giu, 2022 15:19

Cecco ha scritto:
homofaber ha scritto:
Cecco ha scritto:...........tornisci un "martire" stagionato che entri bene nella tua coppaia metallica.
In questo martire ricavi una mortasa.................

Cecco, non penso possa proprio funzionare, sarebbe come raddoppiare i problemi della coppaia.

Torno a proporre la mia soluzione (corretta) in grassetto blu, potrebbe essere l'unica percorribile finora.
P.S.: così come l'avevo scritta non esprimeva bene il concetto


Siamo nel campo delle sperimentazioni, quindi non mi azzardo a dire che ciò che ho suggerito sarà LA soluzione.
Però...il martire è stagionato e il suo accoppiamento con la coppaia metallica non dovrebbe variare dopo stagionatura della parte verde; la parte verde è fissata stabilmente al martire e non viene mai disaccoppiata. Non dovrebbe creare più problemi di altre modalità...


Ahh, non avevo compreso. Si potrebbe andare....
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda ilmuro » ven 24 giu, 2022 20:33

Cecco ha scritto:
gio87 ha scritto:

per tornire in due fasi una ciotola (a verde e stagionata), sarebbe accettabile tornire a verde tra le punte, lasciando una "colonna" al centro dello scavo, poi far seccare, rimettere tra le punte e creare la presa mandrino?
Quella colonna d legno rischia di interferire con l'esiccazione della ciotola? Rischia di creare crepe?

Si possono creare due problemi principali:
il "torsolo" è tutto materiale che storce e crepa e che potrebbe propagare la fessura al fondo
Dato che uno dei due punti di centraggio è il "torsolo" la ripresa fra le punte, per poter ricavare la presa mandrino, diventa una chimera.
Secondo me,neh ;-)
Cecco ha scritto:
ilmuro ha scritto:

ok grazie, qualche progresso sento di averlo fatto anche se di errori "da autodidatta che si arrangia come può" da correggere ce ne sono ancora parecchi :roll:
Per il problema del trafilamento, potrebbe aiutare l'utilizzo di turapori nitro con catalizzatore nella parete esterna del bicchiere? Non conosco nulla di finiture (di solito per quello che faccio uso al massimo solo una miscela di olio di lino e cera d'api) ma mi piacerebbe evitare di usare chimici con il contatto di bevande (oltretutto ancestrale e sacra, fosse una coca cola :mryellow: )
La sigillatura esterna potrebbe aiutarti; non ho mai sperimentato, tanto meno con il legno di cui disponi, ma il nitro è di veloce essiccazione e potrai verificare velocemente se funziona. Funzionerebbe anche l'olio di lino (crudo, così è assolutamente naturale) ma i tempi sono lunghi, molto lunghi, per evitare saporacci. Dimenticavo: se hai la possibilità di acquistare della lacca melamminica, potresti stenderla all'interno del recipiente e risolvere. Una volta essiccata non hai problemi di edibilità (viene utilizzata anche per i giochi dei bimbi).

Il problema della fessurazione invece mi fa capire ancora una volta di quanto sarebbe importante e interessante capirci di più sull'osservazione e studio delle caratteristiche del legno.
Scorte di legname in tronchi per ora lo vedo difficile, ad eccezione di piccole pote che a volte mi capita di dover fare in casa ma si parla spesso di diametri irrisori (eccetto l'acacia nera "Acacia melanoxylon" che ho il tronco intero sezionato in attesa). la commercializzazione di tronchi che conosco io generalmente è solo eucalipto (pali da interrare) e "pino cipresso" (Cupressus lusitanica) ma di solito diametri inferiori a 10cm.
In italiano si chiama coppaia? grazie :wink: Come potrei fare per seguire il consiglio di Snickare con la coppaia? quella che ho io è cilindrica e non conica (praticamente due tubi saldati tra loro,uno dove incastro il legno per 3cm.l'altro entra nell'albero motore e fissato con una vite),quindi quando il legno sarà stagionato e voglio riprendere il lavoro non entrerà piu a pressione nella coppaia, o mi è sfuggito qualcosa? :oops:

Grazie

potresti seguire questa via:
tornisci un "martire" stagionato che entri bene nella tua coppaia metallica.
In questo martire ricavi una mortasa.
Tornisci il tuo pezzo verde e al piede esegui un tenone che entri preciso nella mortasa del martire.
esegui l'accoppiamento tra martire e pezzo "verde" (magari rinsaldi con una spina trasversale)
esegui lo scavo con la regola del 10%.
togli l'insieme martire/pezzo verde e metti ad asciugare.
Quando andrai a riprendere il pezzo non dovresti avere problemi a rimontare il martire nella coppaia e,con un pò di fortuna, dovrebbe funzionare.
Dovrai fare un pò di prove: sei in condizioni e con materiali e attrezzature che mettono alla prova la fantasia ;-)

Una prova che farò sicuramente,grazie. La spina trasversale potrebbe essere una perforazione di 3/8 e un legno che entra a pressione ma che mi permetterebbe di toglierlo a lavoro finito così da riciclare il martire per i lavori successivi? Sicuramente vivo dove l'arte dell'arrangiarsi e sperimentare è predominante,ma visto che non credo di avere le conoscenze adeguate a volte ho paura di esagerare e rischiarci in salute :oops:
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Re: Bicchiere Che Spacca

Messaggioda ilmuro » ven 24 giu, 2022 20:38

homofaber ha scritto:Prova a fare un "invito" conico più lungo. La deformazione non è detto sia regolare, ma nella profondità dovresti riuscire a trovare un punto di bloccaggio. Al limite ti aiuti con una raspa.

Non mi è del tutto chiaro,praticamente dici di fare la presa nel legno conica più lunga in modo da ridurla e incastrarla nella coppaia una volta stagionato il legno? Se cosi fosse, l'incastro non sarebbe nel bordo esterno della coppaia e quindi possibilmente poco stabile permettendo gioco dentro la coppaia e al primo errore il pezzo volerebbe via?
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