bafman ha scritto:ciao Edo, onestamente le gambe a zeta mi piacciono concettualmente ma mi inducono una tensione (mentale, non costruttiva) che preferisco non percepire giornalmente.
ciao Dim... sei sempre a Lisbona e il lab-loft è operativo?
ahah sisi ancora qui, procede un po' a rilento tra lavoro e tempi di approvigionamento
bafman ha scritto:
Il telaio in ferro sarebbe per una sorta di autodisciplina alla multidisciplinarietà (dopo lo scrittoio in canaletto), diventa imprescindibile solo nella misura in cui può giustificare l'acquisto di un altro balocco (una segatrice).
Immaginavo, credo pero che la scelta del materiale debba essere "coerente", per capirci gli esempi che fai tu sono di un qualcosa "tipicamente utilitario" e con uno stile estremamente preciso. Nel senso, al di la di quelle che possono essere le motivazioni che ti spingono alla realizzazione

, dovresti tener conto oltre che del tuo gusto, anche di dove e come utilizzerai il manufatto realizzato.
bafman ha scritto:
I tuoi spunti sono molto apprezzati, il Movimento Moderno è una gioia per i miei occhi, il razionalismo di quella cassettiera mette pace.
Anche il terzo esempio mi piace molto, peraltro potrebbe ben essere tradotta in acciaio e ferro. E contiene giusto quello stilema arts and crafts che stavo pensando di trasporre in metallo.
Comunque sia, pensando a gambe a pilastro unico sarei indeciso se dare la mia personalissima palma alla
Rima di Gio Ponti oppure a questa altra
scrivania di Ratti (per quanto, credo, piuttosto esile).
Questa invece una idea se volessi restare con le quattro zampe canoniche. Ma quella che mostri del sudcoreano è da considerare.
Credo che la scelta della strada da seguire, come gia detto prima, dipenda principalmente dal proprio gusto. Da tuo schizzo, quello che appare evidente è l'importanza del "modulo cassetti fluttuanti" unito ad una struttura leggera a livello visivo, lo scopo di un mobile cosi è di stupire chi lo guarda, lasciandolo "interdetto" sul come possa presentare allo stesso tempo leggerezza e solidita. Le colonnine laterali sono una sorta di ibrido, come dire, vorrei fare una cosa minimalista ma mi piacciono anche i ghirigori, quindi potrebbe essere simpatico inserire un "decoro minimalista" una sorta di "rimando moderno al decoro arts and crafts sintetizzato".
Hai quindi questi 3 elementi, per te importanti, da traslare nel progetto. A questo punto imho entra in gioco la scelta dei materiali. Il metallo ti permette di minimizzare gli spessori ma, specialmente il secondo esempio di jose espinho dimostra come spessori minimi e leggerezza possano essere ottenuti anche con una contaminazione della struttura di legno e metallo, mantenendo intatto quello "stupore" di cui parlavo sopra.
Personalmente ultimamente ho un'inclinazione verso il mix diottone e legno, mentre ho un po' il rigetto per tutto cio che è di derivazione industriale che ormai trovo troppo inflazionata. Allo stesso modo pero adoro quasi tutto cio che fa kobeomsuk, una sorta di midcentury contemporaneo in salsa coreana, dove pero la scelta dell'essenza e delle nuance diventa fondamentale.
Ma da architetto, un qualunque pezzo di arredamento DEVE essere pensato in funzione di dove e come prevedi di utilizzarlo, con particolare attenzione alla coerenza con tutto cio che lo circonda.