In realtà mi disturba non capire. Ad esempio una domanda che mi era stata rivolta da Gianfranco se queste strutture e quali, fossero reciproche.
Guardando stamane la Massironi di Edo

che le contiene mi sono stupito che molte, per non dire quasi tutte queste strutture, anche quelle che non avevo mai osservato ponendomi questa domanda, lo sono. Reciproche voglio dire.
A partire da quelle con le tacche più centrali, andando a quelli dove invece sono piu periferiche come il dodecaedro e il cubo di destra tratto da Cubion di P. Dubois. Per giungere al fixed sticks (modifica di L. Krasnow al broken sticks di Coffin - quello tutto in rovere) dove non c’è bisogno di tacche in quanto l’angolo diedrico coincide con quello del pezzo (già discusso in Jupiter per il triacontaedro).
Ma sono quelli sul dodecaedro regolare che offrono tante possibilità: le tacche su pezzi di sezione quadrata, le “tacche rotonde” su quelli di sezione rotonda (e qui ci sarebbe da discutere se possono ancora essere chiamare tacche). Fino al FIT o al teepee di matite (non mostrato).
Il FIT di alluminio sta assieme per contatto reciproco di molte barre. Devo ancora esserne sicuro, ma ragionando sulla simmetria si dovrebbe poter concludere che ciascun pezzo, o spigolo di tetraedro, ne tocca altri 4 ognuno appartenente ad un altro tetraedro.
Se taglio le punte ed isolo ciascun pezzo, che non è più parte di un tetraedro quindi, esso scivola fuori e la struttura collassa
Il sistema reciproco dei due pezzi centrali che trattengono uno sotto che a sua volta ne trattiene 2 agli estremi, senza alcun sistema di fissaggio, e con elementi con basso attrito, non regge. Da notare che essi, i due centrali “sopra”, non si toccano tra loro. Se invece portiamo questi a contatto ed aggiungiamo un sistema di tenuta appena piu stabile come le “tacche rotonde”, anche il “30 round sticks” di Dubois (quello a sx in faggio), il cui montaggio richiede sì almeno una decina di dita in piu

alla fine resta assemblato.
Se manteniamo il contatto, togliamo le “tacche”, avvitiamo appena le punte come le tenda indiana, e aggiungiamo una tenuta longitudinale di “chiusura” come il dado sulle matite di Teepee, esso non si smonta nemmeno a cannonate…
Strutture in apparenza molto diverse, alcune simili a sferoidi, altre a ricci appuntiti, ma tutte apparentemente reciproche.