artista ha scritto:zampa85 ha scritto:Se lo usi per il suo scopo "originale", l'angolo é del tutto indifferente.
... 2° me no, io ne tengo di affilati per benino-ino, quando cambio qualche mattonella rotta devo avere uno scalpello che taglia e anche quando voglio aprire qualche traccia in una parete senza dover poi mettere una betoniera di malta.
...e ti dirò che anche di punte ne tengo di affilatissime perchè per rifinire in certi punti (specie sui vecchi muri in sasso) se non tagliano triboli prima per battere e poi per rinzaffare, oltre ad avere scrollato mezza parete

Ah si, non dico che non debba essere "affilato", ma non c'è un grado a cui affilarlo, puoi andare a occhio.
L'importante è che non sia stondato, altrimenti diventa difficile da lavorare. E anche appena comprati hanno quello che gli inglesi chiamano "microbevel", solo gli ultimi millimetri ben affilati.
Io purtroppo di tracce ne faccio a kilometri....pietre, laterizio, calcesteuzzo, qualunque materiale...e oltre all'esperienza, fa comodo avere diversi tipi di scalpelli. Quello classico, quello largo, quello a punta, piccoli, grandi, lunghi....
Rispondendi invece al nostro amico, secondo me per spaccare pietre ti conviene prenderne uno largo. O di quelli specifici per pietra (tozzi e grossi sulla punta), o anche uno "classico" da edilizia.