Che lavoretto sopraffino Giuliano!
Complimenti.
Luca ha scritto:Che lavoretto sopraffino Giuliano!
Complimenti.
Ho controllato i giri del motore alla buona col metodo del nastro adesivo e registratore.
Si fa girare il motore e si avvicina una bacchetta all’albero. Quindi si registra il suono che il nastro adesivo produce toccando la barretta e con un comune software audio si contano i picchi in un secondo.
Ho ottenuto circa 1500 giri/m. Di targa porta 1380. La differenza potrebbe essere dovuta al metodo di misurazione approssimativo…..
Ho misurato con la pinza amperometrica l’assorbimento. Restituisce un valore di 2,34A, circa il 70% del valore di targa del motore che è di 2,99A.
Dopo aver invertito il senso di rotazione ho riprovato la misurazione e mi dava 2,6A. Strano!?
bc ha scritto:Innanzitutto complimenti per il metodo che hai seguito, sperimentale e analitico. Raramente si vedono topic dove vengono fatte misure con metodi diversi per capire cosa succede e come si comporta un motore unitamente al restauro vero e proprio.
Che io ricordi è l’unico.
Ho misurato con la pinza amperometrica l’assorbimento. Restituisce un valore di 2,34A, circa il 70% del valore di targa del motore che è di 2,99A.
Questo valore mi torna con quanto si diceva sul sottoalimentare il motore a tensioni inferiori a quelle di targa e con anche una fase in meno. Tieni conto che combinando le limitazioni introdotte potrebbe assorbire una potenza del 50% inferiore.
bc ha scritto:giusto i variac! sarebbero l’ideale in teoria per portare su la tensione di quello che serve in questo caso, che non è molto in fondo, un 15%.
E vedo che non sono così grandi e così pesanti come mi aspettavo. La potenza che dichiarano di poter trasferire è sufficiente, innalzare di quel 15% non ci sono problemi. Pure abbassare a 150, ma perchè andare a cercarsi i problemi? Nel senso che quel collegamento a triangolo non viene menzionato come possibile in targa… non so perchè. Prima ho ipotizzato di provare anche cosi, ma visto che si può stare sulle caratteristiche di targa, ovvero Y a 260…
Dato che poi ricrei la trifase con tutti i vantaggi aggiunti della gestione della frequenza: partenze dosate superamento dei giri nominali e persino freni. E niente condensatori.
Quindi variac per portare la monofase a 260 e poi inverter… sembrerebbe una soluzione percorribile per sentir girare il motore fluido come promette di poter fare.
Non ho idea se esistano impedimenti di qualche tipo, non so se il variac sporca la forma d’onda disturbando l’inverter o altro.
Per questo chiedi a qualcuno che conosca quei dispositivi.
Ma anche se costasse un po’ di piu del nuovo monofase…
un vecchio trifase blue elettrico alimentato a 260V che sfreccia a piu di 1500 rpm… frena ed accelera ai tuoi comandi, vuoi mettere?
Dino ha scritto:Tutto didatticamente molto interessante; molti interventi competenti che arricchiscono il forum, ma.... ne vale la pena?
ac445ab ha scritto:
Ai fini pratici probabilmente (e lo abbiamo già detto) converrebbe comprare un bel motore nuovo.
Ne può valere la pena per le motivazioni che hai stesso tu trovato o per il gusto di cercare e trovare soluzioni ad un problema che si presenta; o anche solo per la soddisfazione di far funzionare un vecchio motore.
Per me, anche un eventuale fallimento non è una perdita di tempo se ho imparato qualcosa di nuovo.
Personalmente l’hobby lo intendo come il “fare” in senso lato, senza che ciò debba essere per forza conveniente o profittevole.
triuso ha scritto:i dati di targa sono dati a potenza nominale cioè a pieno carico da ovviamente a vuoto deve solo vincere la ersistenza di rotolamento dei cusicnetti e della ventola per cui tende ai 1500 giri che sono quelli del campo magnetico di un motore a 4 poli alimentato a 50 hz
Anche la corrente a vuoto è solo la corrente di mgnetizzazione dello statore per cui è molto più bassa della nominale che è appunto a pieno carico
Per il condensatore le formule lasciano il tempo che trovano devi controllare le correnti nei due rami cioè nell'avvolimento che ha in serie il condensatore e in quell'altro che non ce l'ha e devono essere valori simili