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che si è portato via molte delle mie convinzioni.
Due pezzi incollati lungo vena e strusciati tra loro quanto basta, si incollano semplicemente senza alcun morsetto, e la colla tiene con la stessa tenacia di quella pressata da una selva di clamp.
Come mai? lo struscio fa penetrare la colla alla medesima profonditá di quella pressata con una pressione notevole?
La “linea di colla” (glueline), quella che non può essere troppo spessa, altrimenti non è garantito un buon incollaggio, ma nemmeno troppo sottile, ha dunque lo stesso spessore, nonostante che, nel caso del rub joint, su di essa grava il solo peso di uno dei due pezzi, mentre nell’altro vi sono applicati svariati quintali ?
Non è che il clamping “estremo” venga usato per compensare lavorazioni non ottime? Si esercita elevata pressione per far migrare la colla attraverso le superfici ed in profonditá o per vincere elasticamente dei piccoli disadattamenti ed affacciare semplicemente una all’altra?
In questo caso sarebbe lecito immaginare che il manufatto conservi delle tensioni elastiche che nel tempo indeboliscano la tenacia delle incollature…
Se ad esempio in un set di listelli supposti retti (ma che in realtà non lo sono perfettamente) da incollare di costa a mò di piano tavolo, il serraggio dei morsetti posti trasversalmente, portasse ad incurvare l’insieme, in modo sistematico, è evidente che risulterà controproducente compensare la tendenza con altri morsetti in direzione perpendicolare in quanto ogni forza aggiunta richiederá una sua neutralizzazione senza aumentare di fatto la pressione sull’incollaggio.
spero di essermi riuscito a spiegarmi….
