A un certo punto Monade aveva messo in vendita la sua Scheppach HMS1080, e in quell'occasione ho approfittato per parlare anche di prezzi del nuovo e dell'usato in epoca di scarsezza di prodotti nuovi dalla Cina.
@Monade, se ci sei, per la cronaca sappi che alla fine ho fatto come l'anno scorso per il banco sega HS105 sempre Scheppach: i nuovi scarseggiavano, i prezzi dell'usato alle stelle, ho pazientato qualche mese che tornasse disponibile il nuovo e l'ho comprato al prezzo normale. Così, dopo che fino a un mese fa c'erano dei siti che vendevano la 1080 nuova a 700 euro, e che “qualcuno”
Comunque, ieri sessione di installazione e verifica certosina di tutti gli aspetti costruttivi. Rispetto alla Compa usata, la mia fortunatamente ha i pianetti molto più dritti, c'è una piccola differenza di due o tre decimi di millimetro rispetto alla lama su un lato, ma la Compa era fuori di quasi 1,5 mm... Anche il piano a spessore è sufficientemente dritto, ballano anche qui due decimi tra un lato e l'altro rispetto alla lama, ma per questa fascia di prodotti credo che sia già un miracolo.
La guida in profilato di alluminio ha una leggerissima differenza tra le due estremità, si tratta di un minimo di torsione, ma stiamo sempre parlando di decimi. Anche il 90° rispetto ai piani è buono e sufficientemente uniforme sulla lunghezza. Anche qui, la guida della Compa, in lamierino, invece era un otto volante.
La regolazione delle lame è molto migliorata, non ci sono più le viti di bloccaggio sinistrorse, e l'altezza della lama non è più gestita da molle, per cui in pratica era abbastanza macchinoso regolarla ad una determinata altezza, ma occorreva quasi obbligatoriamente ricorrere all'attrezzino di riscontro in dotazione che le manteneva all'altezza prefissata mentre si stringevano le viti di bloccaggio.
La mia ha le viti di bloccaggio lama tradizionali (intendo avvitamento in senso orario), e la regolazione dell'altezza avviene tramite due viti di registro, che per la verità hanno un po' di gioco nelle due direzioni prima di iniziare a “lavorare”, ma con un po' di pazienza si riesce a fare una taratura decentemente uniforme per le due lame.
Oggi qualche prova di lavorazione. Ho provato a fare esattamente una di quelle lavorazioni per cui mi serviva la pialla, ovvero raddrizzare un travetto di pino da 50x50x500 mm piuttosto imbarcato, come tutti quelli che ahimè ormai si trovano nei vari Brico. Ho fatto passate da 0,5 mm, con questi giocattolini secondo me strafare non ha nessun senso.
Devo dire che il risultato è soddisfacente per le mie aspettative, la squadratura è più che buona, le superfici presentano qualche minimo strappetto sui nodi più grossi, ma niente di compromettente, almeno per i miei parametri e utilizzi.
In definitiva, alla fine del test posso dire che la pialla rispecchia e forse va anche un pelo oltre le aspettative, che non è che fossero così alte, e d'altronde per un prodotto del genere non possono essere esagerate, altrimenti significa che non si è capita la fascia di appartenenza.
Poi vedremo col tempo e l'esperienza se dovrò cambiare idea..
Devo dire che nel mio micro laboratorio ho anche altre macchinette Scheppach, il banco sega appunto, un trapano a colonna con variatore continuo della velocità (una vera figata non dover armeggiare con le cinghie), una levigatrice da banco e un aspiratore.
Il senso di questi prodotti secondo me va un po' capito e accettato per quello che è: si tratta di utensili di fascia un po' superiore ai Parkside della LIDL e vanno bene per farci lavoretti da hobbista, con tutte le limitazioni e le accortezze del caso. Punto.
So che il dibattito è vecchio come il mondo, ma dal mio punto di vista, con le dovute accortezze, si può anche comprare cinese e vivere, se non felici, quantomeno decentemente attrezzati.
Ovvio che molti ritengono le limitazioni e le accortezze di cui sopra totalmente inaccettabili, e preferiscono comprare solo di marca, e alla fine è questione molto soggettiva.
Per chi come me deve guardare anche alle tasche e a fare spese sensate rispetto all'utilizzo, credo che si tratti di compromessi coi quali si possa convivere. Poi ci va anche un po' di fortuna, come per tutto nella vita
EDIT: dimenticavo, sullo spessore fa il famigerato scalino, ma da quello che ho capito neanche modelli di fascia più alta ne sono esenti del tutto. Proverò a mettere in pratica qualche strategia per ridurlo.
ARI-EDIT: ho dimenticato anche di dirvi del convogliatore dei trucioli per l'aspiratore, ebbene, quest'oggetto, come si è già scritto altrove, e come direbbe Fantozzi, è una ca..ta pazzesca. A parte il fatto che il nuovo modello 1080 ti obbliga a smontare anche la guida per passare a lavorare a spessore, poi presenta non solo la solita croce, ma bensì una griglia all'interno della bocchetta, che lascia dei buchi da circa 1x1 cm, i quali si intasano istantaneamente anche con un aspiratrucioli da 1200W e tubo del 100. Rimossa subito, e a spessore in questo modo funziona bene, a filo invece esce parecchio truciolo da sotto, finendo sul pianetto a spessore e per terra. Anche qui me la studierò un po' e vediamo se mi viene un'idea.

