Pialla Bernardo AD 260 S

Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda ser gio » lun 26 apr, 2021 15:17

Arsenico ha scritto:Hai ragione.
I piani più lunghi agevolano molto il lavoro sui pezzi lunghi e, avendo spazio, sono da preferire, oltre al caso in cui uno debba fare molte piallature di pezzi lunghi (es. realizzazione di porte e serramenti). Nel mio lab la a3-31 mi avrebbe creato problemi, sopratutto per devo movimentare tutte le volte la macchina a centro stanza (troppi arnesi in 24 metri quadrati :mryellow: :mryellow: ), altrimenti l'avrei comprata senza indugio. pe questo ripiegamento sulla a3-26 ero rimasto un po' titubante e invece sono soddisfatto al 300%!

Quello che intendo dire è che non è che una 26 non riesca a fare quello che può fare una 30 o una 41 (a parte piallare tavole più larghe.... :mryellow: , cosa che a me non è mai servito), ma che una macchina piccola e compatta, ma fatta bene, ti permette comunque di fare il 99% delle piallature lo stesso. Questo è, secondo me, il motivo per il quale si trovano macchine piccole ma ben fatte.


La cosa importante è essere soddisfatti ognuno di noi fai i propri conti e ragionare con la testa degli altri non funziona mai!

ser gio ha scritto:
Le spirali a placchette forse sono 2 invece che tre..




Immagine

Immagine


Sono alberi con larghezza leggermente diversa, però un po' di differenza balza all'occhio.

Ciò non toglie che questa AD 260 S possa fare un ottimo lavoro nelle mani di Alfonso.. ;-)
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda ser gio » lun 26 apr, 2021 15:28

incisore ha scritto:Considerando il prezzo, sembra veramente una antagonista di rilievo.
Certamente alcune differenze con una SCM si notano, ad esempio i pettini terminali dei piani qui sono integrali e non riportati, ma onestamente non ho idea quanto possano incidere sulla qualità complessiva della macchina, forse quello è un punto debole passibile di usura particolare nel tempo o possibile rotture; sarebbe interessante sapere il perchè alcune macchine li hanno riportati.


Marco faccio un'ipotesi, la ghisa è di per sè fragile, le parti di piano fra le fresate, probabilmente sono abbastanza delicate, l'inserto riportato in acciaio risolte questo problema.

Ciao
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda bafman » lun 26 apr, 2021 15:35

intervengo nella mia vasta ignoranza (e solo per infamare Arsenico :twisted: ): una volta assodato che la pialla sia settata bene coi suoi piani, per chi come me non ha la mano pratica con la piallatura a filo a me sembra che i piani lunghi diano una grossa mano nel non ritrovarsi "aria" tra due assi piallate e accostate. E quando vedo qualche pialla solo a filo di quelle magari strette ma con i piani in ghisa lunghi penso solo che deve essere un piacere lavorarci. Detto questo, continuate il vostro ping pong. Siete 18 a 15. :lol:
Ultima modifica di bafman il lun 26 apr, 2021 15:36, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda incisore » lun 26 apr, 2021 21:29

Beh certamente i piani lunghi aiutano, ma è anche vero che una pialla ben settata con un minimo di accortezze, il suo lo fa e con discreta precisione, se a suo tempo con la piccola Ehinell sono riuscito a piallare bene moraletti 10x10x 200, a maggior ragione, con la Holzmann, che ha piani da oltre un metro.
La larghezza è un aspetto importante ma anche relativo, e , a mio parere per un hobbysta medio, poco significativo; nel senso che, come dice Arsenico, larghezza a parte, quello che fa una 30 lo fa anche una 26, e non credo che ci sia questa grande esigenza di piallare tavole da 300 mm di larghezza a tal punto da renderla indispensabile.
Mi sono sentito con Alfonso, e nei prossimi giorni ci incontreremo per fare un test alla macchina e naturalmente recensirla. :wink:
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda Arsenico » lun 26 apr, 2021 23:03

Aggiungo una cosa, giusto per umiliare bafman :marameo: :marameo: :marameo: :marameo: :marameo:

io lavoro 60% mltistrato&listellare e 40% legno massello, sopratutto rovere e frassino.

Sono un dilettante, non un hobbista perché quest'ultimo termine non mi è mai piaciuto (poco cambia....ma per me fa la differenza :mryellow: :mryellow: ).

Nella mia attività dilettantistica realizzo sopratutto mobili (molti) e qualche infisso ma, sopratutto, studio e mi aggiorno per stare al passo con la tecnologia moderna (no cnc, ma preferisco il domino alla vecchia accoppiata tenone e mortasa). Vedo spesso comportamenti consuetudinari in cui si prediligono nastro da 60-70 e pialle da 41....le prime si usavano molto per sfettare ed avere spazio fra lama e battuta, quando la circolare tagliava in larghezza 30 o poco più....la pialla larga permetteva di conservare una parte dei coltelli per rifinire. Questa è una delle tante motivazioni che portano spesso a pensare che per lavorare il legno servano ancora "bestie" del genere. Oggi molto si fa con i pannelli e serve molto di più una tenosega 3200x1200 che altro (ma anche questa è una opinione...perché il bello della falegnameria è che, poi alla fine, ognuno impara a lavorare con una serie di attrezzi propri e personali e ci sono 100 modi per ottenre gl istessi risultati).

Nel mio modo di lavorare il massello difficilmente realizzo pezzi più larghi di 15 cm (per fare superfici ampie di lamellare). Questa poca larghezza rende i pezzi relativamente maneggiabili e facili da tenere in appoggio anche su 50 cm di piano in entrata.

Sicuramente se dovessi fare lavori in maniera più svelta (per guadagnare....ma non ci campo con questo "HOBBY") mi attrezzerei con macchine più grandi, capaci di velocizzare le operazioni di taglio e di preparazione. Con un buon settaggio, un po' di manualità e pazienza si riesce a fare tutto. Certo un portone alto 280 cm sarebe una sfida con risultati forse non a regola d'arte ma......ho sempre rifiutato certi lavori grossi :risata: :risata:
Ultima modifica di Arsenico il lun 26 apr, 2021 23:13, modificato 2 volte in totale.
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda iulio » lun 17 mag, 2021 13:41

Ciao,
Mi intrometto per una informazione , per così dire,
di base:
La marca BERNARDO è Austriaca, al 100 %.
Le macchine legno della Bernardo sono interamente austriache al 100 %,
oppure sono ri- marchiate;
- oppure sono di importazione ma con controllo qualità ?
Perché io ero rimasto che erano " importate".

Potreste confortarmi ?
Grazie
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda incisore » lun 17 mag, 2021 18:13

Sono importate, sicuramente credo che mano a mano che si sale di livello i prodotti siano di qualità crescente, nel senso che scelgano i prodotti offerti dal costruttore in base a precise specifiche, in modo da garantire un buon rapporto qualità/prezzo; naturalmente ignoro se in Austria facciano qualche verifica aggiuntiva, ma dubito.
Dovrebbe funzionare così: la ditta X produce macchinari in grandi volumi ed è in grado di fornirli all'acquirente finale con la livrea che più gli aggrada ovviamente se la commessa riguarda un certo numero di macchine.
Le macchine possono quindi venire allestite secondo determinate specifiche, oppure essere distribuite così come sono, demandando al venditore finale l'eventuale applicazione di un proprio marchio.
Questo è il motivo per cui si trovano in commercio macchine identiche o molto simili però con marchi diversi; ad esempio Record-Power, Bernardo, Fervi, Holzmann, DM, Ma.Co.2L.
Anche Bricosergio ha importato macchine simili che poi ha rimarchiato.
Poi naturalmente sta alla serietà del venditore finale e al suo rapporto con il "costruttore" garantire adeguatamente l'utilizzatore finale.
Sicuramente tutti gli importatori si devono fare carico delle necessarie omologazioni per poter vendere quei prodotti, e mi risulta che lo facciano, infatti ogni macchina è corredata del foglio che ne attesta la conformità.
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda Paquito » lun 17 mag, 2021 19:31

Son d'accordo con Marco!
Ciao, Pasquale
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda iulio » mar 18 mag, 2021 19:11

Ciao,
All ' amico Incisore:
alla fine la macchina, di cui la foto iniziale, non è made in Austria, ma bensì
costruita all'interno estero (Cina).
Secondo te cosa può significare sull' imballo "Austria" ?
Sono andato a vedere sia il prezzo, sia il venditore italiano, il quale si
definisce unico distributore in territorio italiano del prodotto Bernardo , ovvero prodotto
austriaco.
Il costo della piallatrice AD 260 S è elevato. Come te lo spieghi ? Alla faccia del prodotto di importazione ! !
Come se ne esce da questa incertezza , da questa ambiguità?
Grazie
Iuliuo
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda incisore » mar 18 mag, 2021 19:37

Allora ti faccio un semplicissimo esempio: compri una fiat Tipo nuova di zecca; la marca è italianissima, ma se guardi sul libretto c'è scritto veicolo di fabbricazione estera.
Alla Bernardo arriva un container con un tot numero di macchine che loro forse imballano e spediscono; la Bernardo è Austriaca, il fabbricante della macchina no, ma conta chi la vende.
Prodotto di importazione non significa che sia regalato, non stiamo parlando di un gadget, ma bensì di una macchina utensile stazionaria di un certo livello.
Forse non hai ben chiaro quanto costa una pialla con albero a spirale Hammer (di importazione pure quella)per non parlare di una SCM.
A mio parere il prezzo è in linea con il prodotto, a proposito di chi sia l'unico distributore, probabilmente ad oggi non lo è nessuno, nel senso che sono tutti agenti senza deposito che hanno stretto accordi commerciali per vendere sul territorio italiano quei prodotti che comunque puoi acquistare direttamente in Austria; in questo caso però le spese di spedizione e la differenza IVA possono far levitare il prezzo in modo significativo.
Quindi questi accordi "limano un poco" questi aggravi sostanzialmente andando a giocare sul margine riservato al venditore.
Concludendo, se ti piacciono quelle macchine comprale e usale senza troppi patemi, esattamente come ho fatto io. :mryellow:
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda yodacin » mar 18 mag, 2021 20:19

bafman ha scritto:... E quando vedo qualche pialla solo a filo di quelle magari strette ma con i piani in ghisa lunghi penso solo che deve essere un piacere lavorarci. Detto questo, continuate il vostro ping pong. Siete 18 a 15. :lol:


:fischietta:
Guarda che a ping pong si arriva a 11 e si finisce il set con 2 punti di distacco!!
Sei rimasto indietro.. :marameo:

Detto ció anche io preferirei i piani lunghi ma mi organizzeró per fare le cose con i piani piú corti...
Peró devo dire:
Bell'acquisto!!.. e attendiamo recensione di tarature da fabbrica e Ultime regolazioni fatte in loco!

Buoni trucioli :inchino:
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda Alfonso62 » mar 18 mag, 2021 20:31

iulio ha scritto:Ciao,
All ' amico Incisore:
alla fine la macchina, di cui la foto iniziale, non è made in Austria, ma bensì
costruita all'interno estero (Cina).
Secondo te cosa può significare sull' imballo "Austria" ?
Sono andato a vedere sia il prezzo, sia il venditore italiano, il quale si
definisce unico distributore in territorio italiano del prodotto Bernardo , ovvero prodotto
austriaco.
Il costo della piallatrice AD 260 S è elevato. Come te lo spieghi ? Alla faccia del prodotto di importazione ! !
Come se ne esce da questa incertezza , da questa ambiguità?
Grazie
Iuliuo


Io la stò usando e ne sono molto soddisfatto. E' la mia prima pialla "seria", nel senso che non ho avuto il piacere di usarne altre allo stesso livello o superiori, ma ti posso garantire che è molto ben fatta.

Purtroppo i forum sono pieni anche di persone che sparano a zero, senza conoscere il prodotto, solo per sentito dire... o solo per il gusto criticare/denigrare il prodotto made in cina, non sapendo che ormai quasi tutto viene da li, anche i marchi blasonati si appoggiano in cina e rimarchiano.
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Re: Pialla Bernardo AD 260 S

Messaggioda iulio » mer 19 mag, 2021 08:53

Ciao,

ora mi sembra già + chiaro.
Ringrazio per la minuziosa descrizione.
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