ottimo spunto di discussione la distinzione tra incastro e giunzione.
Immagino che i primi abbiano delle direzioni di smontaggio diverse da quelle di movimento spontanee o impresse come sollecitazione, e che quindi gli incastri risultino “stabili” e rigidi, in teoria senza colla. ma sinceramente, non lo so.
Forse questa giunzione con le spine aggiunte, può essere definita un incastro o forse la “spina” ci vuole a sezione quadrata in modo da bloccare meglio la possibile rotazione. Vedendo che tu hai usato “incastro” nel titolo forse si può pensare così...
Comunque l’idea di Edo di bloccare la possibilita di ruotare, mi pare ottima.
È evidente che il definire poco stabili queste strutture, non è un giudizio tecnico o estetico e non ha nulla a che vedere con la qualità della costruzione, ma riassume un dato oggettivo, conseguenza della estetica slanciata. Che è caratteristica, in ultima analisi (brutto modo di dire, ma qui ci stava) del tipo di mobile.
Per questo il mio interrogativo era da interpretarsi come: non è che anche una struttura rigidissima a π, avrebbe simili caratteristiche?
In fondo a meno di espedienti (mi rendo conto di essere oltremodo rincoglionito ed aver già ipotizzato i piedi di tungsteno anche ad Alfredo

) o di ancoraggi a muro, il baricentro è sulla superficie inferiore del piano e per spostarlo fuori dalla base di appoggio, basta una rotazione di ... ?
Chissà se anche questa me la sono già giocata e dimenticata, ma...
e scavare le gambe posteriori da sotto, all’interno e per una certa lunghezza e riempire con pallini da caccia, quanto si guadagnerebbe in margine di angolo di inclinazione massima prima del ribaltamento?