mibo ha scritto:FaManY77 ha scritto:Multistrato di faggio tutta la vita, altro che pioppo o abete.
12 mm, peso e spessore contenuti, ottimo per impastare e stendere la pizza.
Olio di vasellina enologico per finitura e si va alla grande
A casa mia la spianatoia/tagliere si è sempre usata principalmente per: tortellini, tagliatelle, tortelloni, cappelletti, cappellacci, anolini, ravioli, tagliatelle, maccheroni al pettine, lasagne, strichetti, quadrettini, pappardelle, maltagliati, piadina, gnocco fritto e tigelle. La pizza? boh devo chiedere... e, come detto, le ho sempre viste di pioppo o al più abete.
Permettimi se mi intrometto, un paio di mesi fa ho passato alcune ore a confrontarmi sulle usanze emiliano romagnole con uno che opera nel settore e mi ha detto queste parole parlando delle spianatoie:
la spianatoia emiliana da sfoglina (túler, tavler etc..) dovrebbe rispecchiare alcune caratteristiche tipo legno e proporzioni per essere considerato di tradizione:
Proporzioni di dimensioni 2:1 (lunghezza:profonditá) con spessore dai 12 ai 20 mm
dimensione minima 120cm / 60cm
Dimensione massima160 cm / 80cm
Legni utilizzati
mattarello in Robinia (maruga in Modenese) o faggio
deve essere formata da 3/4 assi (a seconda della dimensione ) incollate di costa e 2 assi incollate sulle teste per tenere le deformazioni
poi per il resto... zona d'Italia che vai... usanza che trovi :-)



