Questi occhiali vanno molto molto indietro nel tempo, usati per prevenire malattie agli occhi dovute alla troppa luce riflessa sulla neve, ma sono stati usati fino a tempi più recenti nei reparti alpini. La cosa che più affascina, secondo me, è come questa soluzione sia stata adottata, se pur con materiali differenti (corno, avorio, corteccia, alghe, lamiera etc.), in tutte le regioni a nord del mondo.
Non so se si può parlare di un modello tradizionale, vista la gran varietà con cui si trovano, ma difficilmente sono così alti e squadrati, e spesso hanno una sola linea che va da parte a parte. Ho impresso la maggior curvatura che la profondità del legno (faggio fiorito) mi ha permesso, ma non è bastata a coprire il bordo degli occhi, motivo per cui ho aggiunto i due pezzi laterali in crosta di cuoio...devo dire, tuttavia, che il mio abbondante naso ne è stato complice. L'interno delle cavità oculari è stato scurito con della cenere per ridurre eventuali riverberi interni. Come per i cucchiai, sono stati fatti lavorando sul verde con accetta, e coltelli, finiti poi da asciutti sempre a coltello e trattati con olio di lino alimentare.
Mi son divertito molto a farli, sono abbastanza comodi e saldi ed appoggiati su un angolo della libreria danno l'idea di avere un’arcaica compagnia dormiente. Non mancherò di farne altri.


