Volle che imparassi ad intagliare perché "a fare i falegnami vicino le macchine sono tutti bravi" e fu così che acquistai anche il mio bel corredino di sgorbie.
I giorni si alternavano e parlando del più e del meno si arrivò a parlare del tornio e, appreso che io ne possedevo uno piccolino, venne nel mio garage a fare un lavoro per un mobile che stava costruendo.
Al ritorno nella sua bottega mi disse: "sono fatto vecchio e mi posso permettere qualche vizio, adesso ti faccio vedere come devi tagliare i piedi della cassapanca... ho visto che anche tu hai la sega a nastro... se la sai usare lì non vedo perché non la dovresti saper usare qui, poi io mi vado a fare una birretta e una briscola e tu intagli i piedi..." e dal quel giorno ebbi anche il permesso di utilizzare le sue macchine "basta che non usi la toupie"
Che dire, bei ricordi! Forse anche un po' tristi.
Legni utilizzati (quelli che capitavano a tiro ahahah):
pioppo americano per i pannelli raffiguranti una della porte della città e lo stemma;
noce per gli intagli verticali, piedi e cornice del coperchio;
abete nobilitato rovere per i fianchi e il coperchio.
Spero possa piacervi
