Roland ha scritto:hai ragione che la matematica c’entra sempre: è il linguaggio, lo strumento, la cassetta degli attrezzi.
La risposta alla tua domanda però non risiede nella matematica ma nella teoria dei [url=https://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_dinamico_lineare_stazionario]sistemi lineari stazionari[/url...]
Teoria dei sistemi è una (tra le tante) applicazione della matematica :-)
Roland ha scritto:
[....]
Permettimi quindi di dire che ingegneri non si nasce, si diventa. Studiando.
Non é un titolo dinastico, trasmesso per ius sanguinis, tantomeno una investitura conferita da baroni di ateneo.
È un lavoro che necessita competenze che si acquisiscono, e per il quale lo Stato [...]
l’idea che studiare non serva, che la riuscita non dipenda dall’impegno ma da una causalità di nascere da non-so-chi o da un dono di natura.[....]
Roland, naturalmente la mia affermazione era paradossale, non da prendere alla lettera! Figurati se penso che essere ingegnere sia una cosa che si tramanda
Ammetto che il paradosso si presta a questa interpretazione, ma non è quella che intendevo io.
Quello che intendevo è che non è il titolo di ingegnere che garantisce che uno sia ingegnere; inoltre conosco anche diversi eccellenti ingegneri che non sono laureati in ingegneria.
Insomma, una frase come quella che ho scritto si presta (per brevità e per lo stile paradossale) ad essere interpretata, fraintesa e facilmente attaccata, ma spero che una volta
chiarito il pensiero che la sottendeva (supponevo fosse chiaro dal contesto, in particolare dai due-tre post precedenti) possiamo essere d'accordo sulla sostanza, no?
