Consiglio Acquista Prima Pialla Manuale

Re: Consiglio Acquista Prima Pialla Manuale

Messaggioda ac445ab » ven 27 nov, 2020 09:37

Ciao,
Intanto complimenti per l’acquisto....sembra anche a me una buona pialla.
Per la rettifica di suola e fianchi ti conviene partire da una grana più bassa. Ti consiglio grana 80 e 150.
Per lappare il retro della lama vanno bene le grane che hai indicato come partenza. Il contro-ferro va lisciato sulla parte della gobba (conservandone la curvatura) mentre la parte a contatto con la lama va spianata con cura in modo da ottenere una perfetta aderenza tra lama e contro-ferro.
Anche per il frog non è necessario utilizzare una grana molto fine, basta una 150.
Se non vuoi smontare la leva ad “Y”, potresti utilizzare un supporto con un solco in cui far accomodare sia la leva ad “Y”, sia la leva laterale durante l’azione di rettifica.
Sulle carte abrasive credo che ne esistano di tipi che possono essere utilizzati a secco ed altri no, ma non sono un esperto e lascio la parola ad altri.
Buon lavoro

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Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Consiglio Acquista Prima Pialla Manuale

Messaggioda Framentino » dom 24 gen, 2021 22:36

Buongiorno a tutti, volevo riportarvi quanto ho fatto fino ad ora, dopo aver risistemato la pialla ed averla usata un pò, nella speranza di poter avere qualche riscontro sui risultati ottenuti.

Preso dalla smania di provare la pialla, appena mi é arrivata avevo affilato in modo veloce la lama e provato a fare qualche truciolo: la pialla ha prodotto da subito trucioli ma il risultato non mi soddisfaceva dato che, per quanto provassi, non riuscivo a fare mordere alla lama il legno in maniera lineare e accurato.
A quel punto mi sono persuaso che, per quanto suola e frog sembrassero apparentemente piani, il problema potesse dipendere da una non corretta planarità della suola e da una non adeguata aderenza della lama al frog (devo ammettere che fino a quel momento ho sempre avuto il dubbio che le varie raccomandazioni in merito fossero eccessiva ).
Così, seguendo i vari consigli sono passato a rettificare suola e fianchi con grana 80 e poi 150 e frog (per quest'ultimo ho usando il "jig" mostratomi da Giuliano in modo da non dover smontare staffa ad Y e leva di controllo laterale).

Ultimati questi passaggi sono passato alla rettifica di ferro e controferro , e dato che lo scintillio generale delle parti trattate mi ha affascinato, ho provveduto ad eliminare anche la patina presente sul lever cap. Il tutto é stato eseguito con le stesse carte abrasive che avevo utilizzato per suola e fianchi.
Giunto a questo punto mi sono dedicato alla lama: le pietre a mia disposizione sono del tipo diamantate a doppia faccia (acquistate su store orientale per ragioni economiche) con grane 400/1000 e 600/2000. Per l affilatura mi sono affidato ad un accessorio del tipo Eclipse (credo si scriva così) ed il risultato, forse anche data la modesta esperienza, mi é parso discreto.

Riporto qui di seguito alcune foto della pialla e dei trucioli prodotti a fine trattamento:

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Ora vorrei chiedervi alcuni chiarimenti a dubbi che mi sono emersi durante il lavoro:

-le viti che uniscono il frog e il corpo della pialla, vanno serrate con forza o si possono lasciare leggermente lasche così da facilitare lo spostamento ?
-l'arfilarura della lama a 25° per quale motivo? Considerando che si tratta di una pialla bevel down, cosa comporterebbe affilare ad un angolo più ottuso?

-dopo aver settato tutto quanto in maniera per me soddisfacente, preso dalla voglia di provare e capire, ho pensato che andando ad agire sulla vite di regolazione dello spostamento longitudinale del frog, così da ridurre la distanza tra filo lama e bocca, avrei ottenuto una finitura migliore: la cosa si é rivelata un mezzo disastro in quanto ho avuto l'impressione che la lama mangiasse più legno di prima (come sela lama oltre a spostarsi orizzontalmente si fosse abbassata leggermente). É normale o può essere che le superfici di contatto tra frog e relativo supporto non siano perfettamente parallele tra loro e con la suola? In questo caso come potrei verificare ed eventualmente intervenire? Mi é anche venuto il dubbio che non avendo arretrato il controferro, lo spostamento in avanti potrebbe aver portato il controferro stesso a toccare la bocca facendo leggermente flettere la lama. Comunque non appena avrò un po' di tempo farò due prove per capire meglio.

-per ottenere una finitura migliore, stavo pensando di dotarmi anche di una pietra ad acqua a grana 8000, dite che percepirei dei significativi miglioramenti in termini di finitura del legno, o una affilatura a 2000 può essere sufficiente (per ora lavoro solo con abete ma presto mi piacerebbe provare qualcosa di più duro)?

-acquistare una seconda lama da affilare a 25 gradi con back bevel così da incrementare l'angolo di lavoro sopra i 45° gradi, in ottica di migliorare la finitura, può avere senso?

Ma soprattutto, a me la finitura già così mi sembra pazzesca, dite che affilando a grana più fine ed aggiungendo magari un back bevel mi si aprirebbe un nuovo mondo?

Grazie mille a tutti per la preziosa attenzione.

PS: essendomisi presentata l'occasione non ho resistito e ho acquistato un jointer, ma per ora ho fatto solo due prove e non ci ho ancora messo mano (e già così mi sembra fantastico):

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Re: Consiglio Acquista Prima Pialla Manuale

Messaggioda ac445ab » lun 25 gen, 2021 00:33

Intanto complimenti per il ripristino, mi pare proprio che sei sulla buona strada. I trucioli mi sembrano di buona qualità, lo spessore è quello giusto per una pialla da sbozzatura come la tua Jack però potresti provare ad ottenerne anche di più sottili per verificare meglio i progressi che hai ottenuto nella messa a punto di una pialla.
Riguardo al frog, no, le viti vanno serrate per bene (naturalmente senza esagerare) e per spostare occorre ogni volta allentarle un po’.
Quando si sposta il frog in avanti è accettabile che si sposti un po’ il setting e quindi è usuale rifare la regolazione di profondità.
Naturalmente puoi fare un angolo del bisello maggiore di 25 gradi ma più è ottuso, minore sarà la sua capacità di penetrare nel legno; inoltre l’angolo dovrà essere inferiore a quello della seduta che nel tuo caso è di 45 gradi, altrimenti lo smusso scivolerà sul legno senza che la lama possa tagliare. In pratica occorre lasciare almeno 5 gradi tra il piano e lo smusso (angolo di spoglia inferiore). Alla fine della fiera un angolo di smusso di 25-30 gradi è quello consigliato per ottenere i migliori risultati. Una pietra 6-8 mila penso che possa migliorare il grado di affilatura delle tue lame.
Acquistare una seconda lama per farci un back bevel può essere una buona pensata ma lo farei più su una pialla da finitura (ora che hai anche la Jointer non puoi non procurarti una pialla a suola più corta per completare il set minimo di pialle da banco :wink: anche se vedo che hai una pialla in legno che potresti utilizzare allo scopo).
Aumentare l’angolo di taglio non vuol dire avere per forza una migliore finitura, dipende dai tipi di legno. Se il legno non strappa e ha fibra regolare un angolo di 45 gradi è tutto quello che ti serve per avere una superficie perfetta; non è purtroppo il caso dell’abete che stai usando molto: pur essendo un legno tenero che chiamerebbe ad un angolo di taglio più basso, è spesso abbondante di nodi che chiamano invece ad un angolo di taglio maggiore, pochissima profondità di taglio e lama molto ben affilata.
Sulla Jointer che dire: non potevi prendere di meglio, una Stanley Made in USA (una 8?) di inizio ‘900 (lama non originale): STUPENDA!!
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Re: Consiglio Acquista Prima Pialla Manuale

Messaggioda Framentino » mar 26 gen, 2021 00:03

Grazie per i chiarimenti Giuliano, il pialletto di legno é il primo che ho avuto ed é ció che mi ha fatto avvicinare alla materia: lo ho ricevuto in regalo da mio suocero e dato il legame affettivo non mi dispiacerebbe facesse la sua parte in laboratorio. Seguiró il tuo consiglio e povero a procurarmi una lama di ricambio per scoprire come cambia l'azione di piallatura con il back bavel.
Oltre alle tre pialle che si sono viste in foto ho anche una vecchia sponderuola in legno con bocca regolabile della Ulmia (chi me la ha venduta gli aveva messo sotto due feltrino e la usava come soprammobile :shock: ): dati i miei attuali obbiettivi l unica cosa che modo manca é solo tanta pratica (ma per fortuna ho un sacco di progetti in mente da realizzare).
Il jointer é un 7 e devo dire che fa davvero la sua bella figura in laboratorio: mi rincuora sapere che é stato un acquisto azzeccato.

A breve mi vorrei procurare una rasiera dato che mi incuriosisce molto come strumento: nella mia testa me la immagino come un antenato della pialla che potrebbe aiutarmi a capire qualcosa di più sul legno. Mi intriga il contatto diretto con la lama privo di intermediazione. Poi magari invece mi sbaglio e le due cose non hanno a che fare l'una con l'altra.

Grazie ancora mille per i preziosi consigli (confesso di essere a metà del tuo libro e più lo leggo e più cresce la mia curiosità, grazie!).
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