Quest’estate complice anche una segnalazione di ser gio ho acquistato un banchetto sega stile americano, l’ IS10 della minimax ed era ora che mi dedicassi a lui. Credo che sia stato prodotto agli inizi degli anni novanta, quindi direi che la qualità non manca, quello che gli è mancato secondo mè è stata un po’ di cura. Non è stato trattato molto bene, forse dato dal fatto che non apparteneva a un falegname o a chi lavora il legno in generale e non sapeva bene cosa aveva tra le mani (motivo anche della vendita forse)
Condivido i lavori di ripristino che ho fatto, o che secondo mè andavano fatti,che magari possono tornare utili a qualcuno…o a mè, i consigli sono sempre ben accetti
Per portarlo a casa ho dovuto smontare il piano in ghisa e quello che gli andava dietro per cacciarlo in macchina , ho solo le foto degli ultimi giorni quando ho ricominciato ad assemblarlo (magari non si capisce ancora che è un banco sega ma per mè che l’ho visto dei mesi a pezzi si)
La ruggine
Ho cominciato dallo spazzolare l’ossido dal piano e dalle altre parti con spazzole metalliche per trapano, col senno di poi avrei fatto le foto del prima, comunque la differenza di aspetto è notevole.
Le scarpe
Gli ho fatto 2 piedini visto che a luglio ho pavimentato il laboratorio, anche qui mi sono dormito le foto comunque non sono altro che 2 striscie di multistrato di avanzo fissate nella struttura sotto con viti.
Le Ruote!
Quelle ho dovute metterle perché visto lo spazio lo ricovero in una posizione che non è quella di quando lo uso. Dopo un po' di ragionamenti e misure ho optato per il sistema con carrello che quando è a terra le ruote non toccano. Non sapevo bene i gradi da dare e l’atezza da tenere per il carrellino ma alla fine direi che lavora bene.
Gli ammortizzatori
O semplicemte i gommini che attenuano le vibrazioni tra la base e il piano, erano in un pessimo stato e li ho rifatti in Vulkollan, materiale con ottime proprietà meccaniche, quello che ho usato io credo che sia sui 90-100 Shore A
Il motore
Ecco qui sono un po' impazzito, visto che è uscito di fabbrica con un motore trifase da 2,2 Kw avevo valutato l’inverter ma per economia e praticità alla fine mi sono indirizzato su un motore monofase da 2,2 Kw. Il problema è stato che il motore acquistato (come tutti gli altri che fanno ora credo) ha la scatola coprimorsettiera gigante per alloggiare all’interno anche il condensatore e nella parte sopra il motore a differenza di quello prima che ce l’ha da un lato, risultato…abbassando la lama gia’ a metà altezza urtava il meccanismo di inclinazione lama, ottimo…qualche imprecazione e ho costriuto una flangia decentrata (per recuperare piu’ spazio possibile) per un coprimorsettiera piccolo che ho trovato per il rotto della cuffia. Il condensatore l’ho messo all’estrno come si faceva una volta e fermato con un collare che altro non è che un tubo di scarico del bidet che mi avanzava. Ci sono stato per un pelo e ora a lama tutta abbassata non và a sbattere per pochi mm. Gia che c’ero non potevo non cambiare la cinghia.
Il prossimo problema da risolvere è la guida per la guida parallela (scusate il gioco di parole), quel gran furbone del vecchio proprietario ha pensato bene di tagliarla in 2 perchè non sapeva dove metterlo passando da una lunghezza di taglio di circa 125 cm a 65 cm.
Per adesso ho fatto il disegno, originariamente quel banchetto aveva la possibilita’ di taglire con la guida parallela fino a circa 125 Cm. Essendo molto a sbalzo porbabilmente aveva anche un supporto
Comunque, prendendo spunto dallo stesso modello ma piu’ recente posizionero’ la barra più a sinistra riducendo a destra l’altezza di taglio che rimarrà di circa 108 Cm. Comunque ho fatto la predisposizione dei fori in modo da montarla anche come era prima e poi vedro in base alle esigenze. Rifaro’ anche l’asta dalla parte opposta dell’operatore con un angolare perché con la nuova foratura vado meglio che con il tubolare rettangolare che c’è adesso. il risultato dovrebbe essere circa questo
Finalmente sta prendendo forma cosi’ come il resto del laboratorio, spero questa settimana di finire l’impianto della luce
Lab Dentro (una parte)
Vi aggiorno (se vi interessa chiaro)








