Buona sera scrivo per avere un consiglio riguardo ad un lavoro che vorrei fare in laboratorio. A breve butterò giù una parete per ampliare il mio locale Mettendolo così in comunicazione con una stanza ora adibita a sgabuzzino di circa 30 m². Visto che la suddetta stanza risulta non intonacata e quindi con i mattoni a vista e poco isolata avevo pensato a questa soluzione:
Vorrei rivestire la parete di mattoni con delle radici in legno intervallate a dell’isolante facendone due strati, poi andrò a rivestire con perline di abete avvitate alle suddette radici appunto, in questa maniera otterrei una parete isolata e esteticamente più gradevole con un procedimento semplice e relativamente veloce.
Dopodiché la mia idea è quella di andare a creare la parte aggiuntiva di impianto elettrico avvitando i tubolari in plastica le scatole i quadri e tutto ciò che mi serve per l’impianto elettrico 380 volts direttamente al rivestimento in legno… In questa maniera guadagnerei tempo poiché non dovrei tassellare ogni volta le Clips che reggono i tubolari ma posso tranquillamente avvitarli in qualunque punto sulla parete in legno… Volevo sapere se secondo voi c’è qualche rischio nell’andare ad applicare direttamente un impianto elettrico su una parete in legno… ci sono delle accortezze in particolare da eseguire? Dovrei valutare ad esempio l’idea di mettere i tubolari in metallo e non in plastica? C’è qualche rischio in caso di cortocircuito? ( ovviamente se l’ Impianto è fatto bene scatta prima il salvavita )
Forse verrebbe da pensare inoltre che avere le pareti del laboratorio completamente in legno esponga anche a rischi di incendio dovuti ad eventuali inneschi per il riscaldamento (uso una un generatore di calore a legna per scaldare laboratorio) .....Ma di legna nei laboratori e nelle falegnameria ce ne sempre per cui non penso che questo rappresenti un rischio aggiuntivo a mio parere… Vorrei sapere cosa ne pensate voi?
