gabriele bosio ha scritto:Si è normale vai tranquillo.
Arsenico ha scritto:si anche la mia ronza è il freno elettrico sul motore.
Non concordo sul fatto che un motore da 3,5HP sia eccessivo, altrimenti si torna ai tempi della giulietta 1300!
La N4400, pur essendo una 44 di volani taglia effettivamente a tutta altezza (30 cm), anche legni molto duri e resistenti. Questo è il merito di un abbinamento tra i volani in ghisa e il motore ad induzione da 2,5 KW.
Mastrociliegia ha scritto:La N4400 è dotata di un freno elettromagnetico per permettere l'arresto della lama in un tempo ragionevole. Prova infatti a spegnere la nastro dal quadro generale: vedrai che la lama continua a girare MOLTO più a lungo di quando la spegni con l'apposito pulsante. Il freno consiste nell'inniezione di una corrente continua in uno degli avvolgimenti del motore, generando un forza contro motrice che si oppone all'avanzamento della lama, generando tra l'altro calore. Questa iniezione è temporizzata e regolata affinché ogni tipo di lama e di volano, si arrestino.
Può essere regolata: il circuito dovrebbe essere dietro il blocchetto degli interruttori (ma dipende dalla marca della sega e dal modello)
Fulvio
Bullnose ha scritto:Arsenico ha scritto:si anche la mia ronza è il freno elettrico sul motore.
Non concordo sul fatto che un motore da 3,5HP sia eccessivo, altrimenti si torna ai tempi della giulietta 1300!
La N4400, pur essendo una 44 di volani taglia effettivamente a tutta altezza (30 cm), anche legni molto duri e resistenti. Questo è il merito di un abbinamento tra i volani in ghisa e il motore ad induzione da 2,5 KW.
La mia ha ancora il motore da 3kw e mai avuto problemi ne di italicus pauperis contatores ne pensato che fosse troppo grande.
Arsenico ha scritto:Io uso la sega a nastro da un paio di decenni e detensiono sempre il nastro a fine giornata. Il motivo è che non mi piace tenere la lama sotto tensione (sopratutto quando i volani sono piccoli) ed inoltre impegno sempre i cuscinetti dei volani....tanto è un attimo ritensionare.
L'indicatore è approssimativo in tutte le nastro. La tensione è buona quando premendo sul lato con un unghia questa diventa bianca. E' un metodo empirico ma funziona.
Tu tira la lama fino ad avvicinarti al valore sull'indicatore poi prova, in pratica se provi a farla flettere non dovrebbe farlo per più di un paio di mm. Esistono vari misuratori "scientifici", ma con l'esperienza lo vedrai bene, se taglia su forti spessori dritto e verticale allora è tensionata bene.
La nastro è una macchina meccanicamente complicata (rispetto alla disco) perché richiede un certo settaggio (tensione, posizione della lama sui volani, posizione dei reggispinta etc.), però si impara rapidamente ed è veramente uno strumento indispensabile per chi lavora legno massello.