Pialle N°4 Su Abete

Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Casten » lun 14 mar, 2011 13:34

Salve a tutti.

Volevo chiedervi un consiglio/parere/aiuto.

Mi sono ritrovato per le mani due Record n°4 databili tra il '45 ed il '52.
Una delle due aveva il ferro del tipo più moderno che la fa datare tra il '50 ed il '52.
Per questa, mi sono procurato una lama migliore, una Ray Il... ecc.
Sistemo le pialle alla bell'è meglio (non mi interessa più di tanto l'estetica) in questo modo:
una con la bocca allargata per la lama nuova che è più spessa, e che ha lo smusso originale a 25°.
La seconda la volevo tenere con le due lame sempre pronte, una con smusso a 25° e l'altra a 30°, così, per avere qualche possibilità in più.

Le provo sul solito mio abete.
Non vi dico il mio disappunto quando, tirando la costa (lungovena) di una tavoletta, mi accorgo che la lama moderna, la più sottile delle tre con smusso a 30°, mi lascia una superficie fantastica, liscissima.
La lama di ricambio (pagata una cifretta :? ) mi lascia la superficie un pò rugosa e addirittura con qualche striscio.

Dove ho sbagliato? Sono più adatti all'abete i 30° piuttosto che i 25°?

Da un pò di tempo uso anche i 30° per le lame, perchè i risultati mi apparivano simili ma con il vantaggio che affilo meno spesso, però questo risultato non me l'aspettavo.

Chiaramente tutte e tre lame le ho affilate per bene, tagliano facilmente i peli del braccio.

Chiedo un sostegno morale :consola: , eventualmente una illuminazione :mryellow: .

Saluti,
Enrico
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda grimgor » lun 14 mar, 2011 14:21

Scusa la mia domanda probabilmente ingenua, ma le pialle 4 della record non sono tutte bevel down o esistono alcuni tipi (personalmente non credo) a bevel up?
Se una pialla è bevel down, l'angolo di taglio del ferro è dato unicamente dall'angolo di seduta del ferro stesso sul corpo pialla. L'angolo di affilatura incide solamente sulla tenuta del filo. Quindi, a meno che tu non abbia delle pialle bevel up (cosa che reputo improbabile per delle 4 in quegli anni), il fatto di affilare il ferro ad angoli diversi non incide sull'angolo di taglio ma solo sulla tenuta del tagliente sulla lama.



Riguardo al fatto che una lama ti lascia segni sull'abete (ho piallato diversi metri di abete con una 4 da 10 euro e il risultato è stato più che soddisfacente), credo che i problemi possano essere solamente 2:

1. Problema di settaggio della pialla, ossia il ferro non era perfettamente parallelo alla suola della pialla e quindi un angolo scavava di più rispetto ad un altro, o magari il ferro era troppo fuori e lasciava dei solchi nel legno;

2. Problema di affilatura del ferro (cosa che ritengo più probabile): o il ferro non era affilato a dovere (poco tagliente), o il tagliente del ferro era danneggiato e quindi lasciava dei segni sul legno, o il ferro non è stato affilato a squadro con i suoi lati e quindi quando piallavi lasciava sul legno dei segni;



Qualcuno più sapiente mi smentisca se ho detto baggianate. :mrgreen:
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Casten » lun 14 mar, 2011 15:14

Grazie grimgor per la tua risposta.

Io non sono un "sapiente" ma so che hai perfettamente ragione. Queste n°4 sono bevel down.
Per cui l'angolo dello smusso non dovrebbe incidere più di tanto. Ma è quel "non dovrebbe" che mi fa pensare.

Le lame le ho preparate e allineate bene, ne sono certo. Non sarò ancora un asso, ma col tempo ho imparato ad affilare discretamente.
Gli strisci hanno fatto pensare subito anche a me la stessa cosa, però non erano mai sullo stesso punto. E la ruvidezza c'era. Purtroppo non ho potuto provare la terza lama, la più vecchia, che aveva lo smusso anch'essa a 25° perché l'avevo lasciata a Treviso.

Il mio dubbio, forse non l'ho espresso bene e potevo mettere un "Oggetto" migliore, è se è consigliabile tenere gli smussi a 30° per l'abete.
La nuova lama è spessa e dura, ci impiegherei un'ora a portare da 25° a 30° l'angolo :cry: (il contrario era peggio, però).
Quello che mi "rode" è che con la lama "scadente" potrei passare subito alla finitura del pezzo, con quella pagata più della pialla stessa dovrei usare comunque la carta vetrata, e io odio la carta vetrata!

"2. Problema di affilatura del ferro ... , o il ferro non è stato affilato a squadro con i suoi lati e quindi quando piallavi lasciava sul legno dei segni;"
Questo che scrivi mi lascia perplesso, perchè credo di aver dato un pelino di curvatura: devo verificare.

Intanto grazie di nuovo.
Enrico
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda AlbertoA » lun 14 mar, 2011 16:16

Enrico, prima cosa, il dorso della Ray Iles lo hai preparato a dovere? Siccome ne ho prese due, il dorso ti posso dire che è tutto fuori che pronto. Va abbondantemente spianato (e spero per che che tu abbia preso la O1 e non la D2, altrimenti ci metti una vita).
Se dici che era ruvida mi da da pensare che l'affilatura non fosse così perfetta.

Quando è fatto molto bene quello... l'angolo di 25 o 30° importa relativamente.
Certo, con uno da 30° la lama è più "robusta", ma l'angolo di incidenza è sempre il solito.
Quello che cambia è la capacità di entrare a metà tavola per fare un truciolo anche piuttosto importante.
Non stare a rifare tutto il bevel a 30. Intanto spiana il dorso e poi rifai un "micro bevel" a 30°, basta 1-2 mm. Il resto verrà con le affilature successive.

Ciao,
Alberto
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Casten » lun 14 mar, 2011 17:24

Grazie anche a te Alberto per la tua risposta.



Si, ho preso la O1, per l'estrema durezza della D2 come dici tu ma anche perchè ulteriori 10 sterline mi sembravano troppe, per le mie tasche.
Confermo che il dorso era pieno di righette longitudinali (non circolari come al solito). Un pò meno profonde che su altre lame, ma le ho levate del tutto solo nei primi 10mm scarsi dal tagliente, sennò ero ancora lì.

In effetti sul dorso pecco un po'. E mi spiego meglio. Finchè passo i dorsi delle lame sulle carte tutto ok, mi vengono lucidi. Poi, quando passo alle pietre ad acqua tutto diventa opaco. Però credo che la spianatura ci sia. Se non ricordo male ho fatto 100+180+600 a carta e 1000+6000+12000 ad acqua (12000 da un certo polacco della baia, come vedi assimilo). 12000 sarà esagerato ma le avevo tutte pronte.
E' una vita che penso di costruirmi un accrocchio per la mola di feltro da attaccare al trapano (per non sporcare troppo in giro, sennò la consorte ...), mi sa che è arrivato il momento giusto.



Se non ricordo male il microbevel con la MKII mi viene a 27-28° (dai 25°).
Rifinirò meglio il dorso e porterò il microbevel a 30°, come dici tu.
Sabato prossimo mi troverà più preparato.

Grazie ancora.

Saluti,
Enrico
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda grimgor » lun 14 mar, 2011 18:14

Guarda, io comprai qualche mese fa una mola combinata a secco ed ad acqua. Il motore non è molto potente, ma per l'affilatura va più che bene. Poi ho cambiato il disco di pietra a secco con uno in feltro ed ecco fatto una mola prettamente per affilatura di attrezzi da falegname. Peserà meno di 5 kg, quindi si posta bene e la uso solo per affilare gli attrezzi.
Magari potresti farci un pensierino.

Questa ad esempio (Link) non mi sembra male, anche se le spese di spedizione mi sembrano carucce. Ce ne sono altre a minor prezzo o anche di miglior qualità. :)
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda AlbertoA » lun 14 mar, 2011 18:32

Enrico, lascia perdere, anche 28 va bene!
Mi sembra allora che il lavoro sul dorso tu lo abbia fatto più che bene! Non importa che sia lucida... va bene opaca, l'importante è che non abbia i segni. 10 mm hai fatto anche troppo sul forum UK consigliavano di mettere un righellino sotto alla lama per dare una leggerissima inclinazione...
La "bava" la puoi fare su un pezzetto di cuoio con della pasta abrasiva, ideale è quella che vendono della Flexcut.
Le mole di feltro ok, ma attenzione a stondare il bevel! Quando passi sulla 12.000 con la sua pappetta...

Ma non sul dorso.
Ciao!
Alberto
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda whybob71 » lun 14 mar, 2011 18:46

Non penso che la differenza di prestazioni sia imputabile alla qualità della lama o all'angolo di affilatura leggermente diverso.

Piuttosto mi domando: hai piallato lo stesso pezzo, nello stesso punto prima con una poi con l'altra? Oppure hai piallato lo stesso pezzo in punti diversi? Ti chiedo questo perchè l'abete è un legno tutt'altro che agevole da piallare; potresti aver piallato bene con la prima pialla poi, asportando materiale, hai rinvenuto una zona con andamento delle fibre meno regolare e da qui lo strappo..... Se così non è ritengo sia un problema di affilatura (lama affilata bene in un caso e meno nell'altro)
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda ac445ab » lun 14 mar, 2011 21:03

A volte basta un pelo di lama in più o in meno per ottenere un risultato sensibilmente diverso.
Riprova con il minimo ferro possibile.
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Casten » lun 14 mar, 2011 23:04

@grimgor:
era da un pò che pensavo a quelle mole combinate, ma poi pensavo anche che non ho spazio sufficiente. Per usarle a metà, poi. Però l'idea di cambiare la mola a secco con una di feltro è forte. Ci farò un pensierino, ma sul serio.

@Alberto:
AlbertoA ha scritto:La "bava" la puoi fare su un pezzetto di cuoio con della pasta abrasiva, ideale è quella che vendono della Flexcut.
Le mole di feltro ok, ma attenzione a stondare il bevel! Quando passi sulla 12.000 con la sua pappetta...
Ma non sul dorso.

Giusto, il cuoio, ne avrei anche un pezzetto. Proverò anche quello, sul bevel.
Eh, la pappetta! A dire il vero, la pappetta della 12000 a me viene mica tanto. Dovrei farci più mano con la pietrina, mi si impunta e non "gratta". La prossima volta proverò ad usare i lati non spianati della pietrina.

@whybob71 e ac445ab
Si, stessa zona, prima una pialla e poi l'altra. E di nuovo alternate. La differenza era notevole.
Ora che ci penso, i trucioli della lama Ray Iles erano più spessi, e non riuscivo a farli più sottili. Forse era anche colpa della bocca più larga.
Comunque lucido tutto per sicurezza, rifaccio l'affilatura e riprovo.

Qui non finirei mai di ringraziarvi, tutti. :inchino:

Ciao,
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Eugenio86 » mar 15 mar, 2011 01:03

Mi sta sorgendo un dubbio,ma hai spianato la suola a dovere in modo tale che almeno i tre punti fondamentali siano in piano(anteriore, prossimità della lama, posteriore)?
Inoltre non ho capito bene se i risultati diversi li ottieni sulla stessa pialla con due lame diverse(una ray iles e l'altra vintage) o con con due pialle e due lame diverse.
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda Casten » mar 15 mar, 2011 13:25

@Eugenio:
Eugenio86 ha scritto:Mi sta sorgendo un dubbio,ma hai spianato la suola a dovere in modo tale che almeno i tre punti fondamentali siano in piano(anteriore, prossimità della lama, posteriore)?

Si, ho spianato le suole, prima su carta 100 e poi su 180. Mi pare che quella con la lama nuova l'ho passata perfino sulla 280. Sai com'è, la volevo sistemare un po' meglio, visto che ci ho investito su per farla diventare la mia n°4 di riferimento. Ad essere sinceri non le ho controllate con la riga perché da subito si consumavano uniformemente, sul vetro. Evidentemente i proprietari precedenti sapevano il fatto loro. Controllerò comunque anche questo aspetto.

Eugenio86 ha scritto:Inoltre non ho capito bene se i risultati diversi li ottieni sulla stessa pialla con due lame diverse(una ray iles e l'altra vintage) o con con due pialle e due lame diverse.

2 pialle diverse ma gemelle, una con lama ray iles e l'altra con lama moderna. Mi sa che nella fretta di scrivere ho sbagliato la datazione di quest'ultima. E' successiva al '59, quindi non originale.
I corpi ed i frog sono identici, periodo '45-'52. Certo, una si ritrova con la bocca un po' più larga. L'appoggio dietro è più distante, ora. Mah! Vedremo gli sviluppi.

Grazie mille per i suggerimenti.
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Re: Pialle N°4 Su Abete

Messaggioda grimgor » mar 15 mar, 2011 16:50

Hai provato a scambiare i ferri senza toccare il settaggio delle pialle?
Così puoi capire se effettivamente è un problema di ferro o un problema di pialla.
grimgor
 
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