Parte seconda del banco: ovvero la Trave.
Che non è un cervellotico sottotitolo di un film d'autore, ma un ricordo.
Sapete quelle strane combinazioni del destino, che accadono per caso ma mettono insieme tutti i pezzi in modo plausibile? ecco.
Qui la storia comincia con mio padre che, pur essendo nato e cresciuto in cascina (la cascina lombarda è una costruzione a U dove vivevano insieme parecchie famiglie), denigrava costantemente tutto ciò che dalla cascina veniva. Fino a che un giorno, nel bel mezzo dei lavori di casa di fine anni 80, si imbattè nel trave di colmo di una cascina in demolizione, in fondo alla via; e fu subito amore a prima vista. Tanto che la trave, ridotta tagliata e lavorata, divenne il pezzo forte del "suo" camino, coronamento di soddisfazione ed orgoglio. Poi tutto passa, la casa divenne mia e durante i lavori tolsi di mezzo il camino, ormai inutile.
Però la trave non volevo buttarla. Alcuni pezzi tarlatissimi finirono nel fuoco, ma un pezzo sembrava in grado di salvarsi. Lo traslocai un po' di volte fino a ritrovarmelo in mano mentre mettevo insieme i pezzi da usare per il banchino. E quale migliore occasione se non usare un pezzo antico, ricordo di famiglia, in un aggeggio da portarsi sempre dietro? dopotutto, mi sembrava una cosa carina da fare.
Ed ecco qua il pezzo, in tutte le sue spaccature:
ormai credo di averci fatto la mano a tagliare, ma il difficile è stato cercare un pezzo usabile senza troppi difetti
e dopo un po' di lavoro
ecco pronte le manopole di manovra
continua...