per non avere problemi con lo smalto dovresti usare un fondo trasparente compatibile, in teoria, solvente su solvente va bene...
facci vedere i risultati delle prove, così si capisce meglio cosa e come devi fare
Sofy ha scritto:cirano69 ha scritto:
Secondo me il flatting lo lasci nel barattolo. Però è un gusto personale a me non piace perche col tempo si sfoglia tutto. Io userei una buona vernice all'acqua satinata.
Quanto tempo intendi? sempre all'asilo hanno una tavoletta di legno di vecchia data, e mi hanno detto che gli mettono il flatting ogni 3 anni (cartavetrando prima)
Credo che ha 10 anni, mi sembra ancora bella
Tu metteresti vernice satinata all'acqua al posto del flatting? quindi trasparente?
ciao grazie
alfredo bs ha scritto:
per non avere problemi con lo smalto dovresti usare un fondo trasparente compatibile, in teoria, solvente su solvente va bene...
cirano69 ha scritto:
Proprio così. Ma sono gusti personali eh!
bigsteak55 ha scritto:Ciao Sofy e benvenuta, se fossi del Parmense o abbastanza vicino potrei spigarti dal vivo come procedere con l'intaglio, sono in un'associazione dove insegnamo questo, e per quanto concerne il trattamento da fare alla targa io vado controcorrente, impregnante all'acqua e quando asciutto 5/6/7 mani di olio di lino cotto di buona marca e non dovrai più scartavetrare. sempre a disposizione
Sofy ha scritto:cirano69 ha scritto:
Proprio così. Ma sono gusti personali eh!
ma io non vado a gusti personali, io guardo ad un risultato che richieda meno manutenzione.
Altrimenti se ogni 1/2 anni devono intervenire, me lo contestano..
Io ero sul flatting finale, perchè mi hanno detto che all'esterno sul legno è quasi il meglio per le condizioni esterne (aggiungo che l'asino è in una zona montana, fredda)
Sofy ha scritto:Allora mi sa che mi hanno consigliata male con il flatting finale![]()
Quindi dovrei afre cosi:
-dopo incisione, vernice solvente (non all'acqua però..) nelle incisioni
-sopra due mani di vernice incolore all'acqua ( ma sarebbe il classico impregnante per tetti?)
-olio di lino cotto finale (varie mani)
Cosi mi dura almeno 3 anni sotto sole/acqua/neve?
E la manutenzione poi sarà quindi semplice? (semplice cartavetrata e via con vernice all'acqua + olio di lino cotto?)
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grazie sofy
Sofy ha scritto:grazie Cirano![]()
allora chiedo scusa se sembro testarda, ma la verità è che non mi sono mai interessata al legno fino ad ora
Calcolando che ho giò preso:
.flatting (vabbè lomregalo al babbo)
.vernice al solvente colorata : questa la uso per colorare le sole incisioni
Presupposto che il legno larice va bene cosi come è di colore
In conclusione:
-ok fatte incisioni
-niente impregnante al legno, va già bene cosi
-coloro le incisioni con vernice al solvente colorata
-prima mano di vernice all'acqua incolore a tutta l'opera
-carteggiatina
-seconda mano di vernice all'acqua incolore
-[da valutare al limite olio di lino cotto]
-ok posso appendere l'opera all'asilo
mi sento già falegname
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ciao sofy
ps: la vernice al solvente per le incisioni l'avevo presa al noto fai da te francese..vabbè la uso
Per la vernice di finitura incolore al solvente vado al colorificio, sono tutte uguali? o ci sono marche di riferimento?
Preferirei qualcosa di almeno discreto..
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Sofy ha scritto:Sono stata a prendere la finitura.
Ho chiesto vernice incolore per legno al solvente.
Poi indecisa tra opaca e lucida... il venditore mi propone una via di mezzo semilucido, ovvero cerato
In pratica si chiama: impregnante al solvente - finitura cerato
Ma vernice al solvente è la stessa cosa di impregnante al solvente?
E se come finitura è cerato, va bene per il mio lavoro?
grazie
Sofy
cirano69 ha scritto:
Impregnante è una cosa, la finitura è un'altra