da Fra » gio 26 dic, 2019 21:46
Una cosa è saldare prima dei trattamenti e tutt’altra faccenda è saldare un metallo (o, peggio, una lega) dopo i trattamenti. Poi, relativamente al materiale d’apporto, questo non è necessario in tutti i processi di saldatura. Se la lama può essere saldata a resistenza, sarà la fusione del materiale di base a fornire il legante; altrimenti si può fornire in varie modalità.
Ora, la scelta del processo dipende da un numero considerevole di fattori e sarà il saldatore a decidere quale soluzione utilizzare. Se un saldatore regolarmente brevettato, esperto e onesto mi dicesse che non garantisce il risultato in una particolare situazione tenderei a farmene una ragione.
Sul fatto che la saldatura non restituirà tutte le caratteristiche originali alla lama è una pura questione di fisica, non merita alcun approfondimento.
La questione in oggetto, fra l’altro, è ancora più semplice: ci sono delle lame che nessuno vuole saldare. Ammesso e non concesso che gli specialisti interpellati siano tutti ignoranti e incapaci, all’oscuro delle tecniche di base di saldatura, resta il problema dei compagni di forum con le lame spezzate che nessuno vuole saldare.
Casomai sarebbe interessante esplorare il numero di forumisti che hanno spezzato una voltina stretta e sottile e l'hanno fatta saldare con soddisfazione, continuando a usarla intensamente senza avere problemi. Condividendo l’esperienza diretta e magari i recapiti di chi ha eseguito la saldatura farebbero un gran favore a parecchie persone.