Differenze Tormek T4/T8

Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Pilandro » mar 10 dic, 2019 17:36

Visitando vari siti mi sembra di aver capito che le differnze fra le due macchine riguardino la misura delle mole e la potenza/ciclo di funzionamento del motore.
Qualcuno sa dirmi se c'è qualcos'altro, perchè viste dal vivo una è grande quasi il doppio dell'altra :shock: .
Un'altra domanda: esistono delle forniture standard di accessori oppure in dotazione non ce ne sono proprio?

Grazie.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda giannipironi » mar 10 dic, 2019 19:43

la T8 ha il corpo in materiale diverso , ma entrambe montano tutti gli accessori ad eccezione delle mole diamantate che sono fornite solo per la T8.
La T4 ha in dotazione pasta PA70 , pietra calibratura SP650 , Goniometro WM200 , manuale in italiano se di provenienza italica , mola da 200x40
La T8 gli stessi accessori PIU' il supporto SE77 ed il diamante TT50.
Tutti gli altri accessori si comprano a parte.
E' assolutamente la migliore : tutti la copiano specialmente per poterne usare gli accessori.
La differenza con i concorrenti , oltre che per la gamma di accessori sempre in aggiornamento , sta sia nella qualità costruttiva e nella qualità della mola
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Pilandro » mar 10 dic, 2019 21:49

Grazie mille
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Fra » mer 11 dic, 2019 07:07

Poi ci sarebbe da affrontare il tema del cosa ci devi fare, perché il diametro della mola ha la sua importanza e non tutte le affilature possono essere fatte su una superficie circolare. Paradossalmente se ci devi fare “di tutto” il diametro della T8 è quasi l’unica scelta, se hai in mente un uso specifico, per cui la mola è effettivamente la soluzione, allora anche un diametro inferiore potrebbe andar bene.
Considera che in ogni caso sono attrezzi che mangiano molto metallo, fantastici se devi ricondizionare una lama, ma esageratamente aggressivi per mantenerla affilata durante un uso non troppo intensivo. È vero che si fa svelti, ma questo ha un senso quando lavori intensamente con tanti utensili da taglio, perché riduci alla sola rifinitura l’uso delle pietre. Se devi preparare una lama di pialla e qualche scalpello ogni morte di papa, mentre l’affilatura che fai più spesso serve a mantenere in ordine gli attrezzi, allora ti conviene spendere i soldi in pietre di qualità e casomai una piastra diamantata per fare il condizionamento iniziale.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda kermit » mer 11 dic, 2019 08:55

Io ho la t4, in base a capacità ed esigenze, la ritengo un'ottima macchina, ho tutti i set per la tornitura e oltre...
Consiglio una base in più per la forchetta, da montare su un supporto vicino alla mola a secco... Così con gli stessi parametri puoi affilare su entrambe le macchine.
La t8 mi pare che possa ruotare sulla base.
C'è un bel video su YouTube dell'emporiodellatornitura, Richard spiega bene e si vede bene...
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Francesco Ranalli » mer 11 dic, 2019 08:58

Fra ha scritto:Poi ci sarebbe da affrontare il tema del cosa ci devi fare, perché il diametro della mola ha la sua importanza e non tutte le affilature possono essere fatte su una superficie circolare. Paradossalmente se ci devi fare “di tutto” il diametro della T8 è quasi l’unica scelta, se hai in mente un uso specifico, per cui la mola è effettivamente la soluzione, allora anche un diametro inferiore potrebbe andar bene.
Considera che in ogni caso sono attrezzi che mangiano molto metallo, fantastici se devi ricondizionare una lama, ma esageratamente aggressivi per mantenerla affilata durante un uso non troppo intensivo. È vero che si fa svelti, ma questo ha un senso quando lavori intensamente con tanti utensili da taglio, perché riduci alla sola rifinitura l’uso delle pietre. Se devi preparare una lama di pialla e qualche scalpello ogni morte di papa, mentre l’affilatura che fai più spesso serve a mantenere in ordine gli attrezzi, allora ti conviene spendere i soldi in pietre di qualità e casomai una piastra diamantata per fare il condizionamento iniziale.


Ciao Fra,
mi permetto di approfittare della tua esperienza visto che ho in programma l'acquisto della T4 per il nuovo anno.

Premetto che sono la persona più scarsa del mondo, soprattutto in fatto di affilatura.
Attualmente (seguendo LegnoLab) ho preso una mola (axminster trade) per gli scalpelli. La mola fa la sgrossatura e poi procedo con le 3 pietre per rifinire il pezzo.
Le sgorbie del tornio le affilo con una supereconomica (fermi credo si chiami), ci ho costruito un sistema di affilatura che mi permette di tenere le sgorbie in posizione, poi seguendo il consiglio di un amico falegname finisco il filo con la spazzola montata dall'altro capo della mola. Ne ho 2 perchè essendo scarso, molto scarso, profondamente scarso, almeno cerco di fare pratica con mola economica.

Dovendo affilare o meglio cercare di farlo, anche coltelli da cucina e lame da calzoleria e forbici stavo pensando di investire qualcosina e prendere la T4, dato che ha sicuramente il sistema di affilatura adatto alle varie situazioni.
Da quello che leggo, però, non riesco a capire se debbo orientarmi su una T4 o una T8......
Grazie mille in anticipo
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda artista » mer 11 dic, 2019 11:36

Fra ha scritto:Poi ci sarebbe da affrontare il tema del cosa ci devi fare, perché il diametro della mola ha la sua importanza
...quella del diametro fine a se stesso èuna cosa che trova il tempo di dirla, 2° me da dargli importanza al momento dell'acquisto solo nella visione del consumo cioè partendo dal grande avrò anche il piccolo.

e non tutte le affilature possono essere fatte su una superficie circolare.
...credo che questo lo si metta già in conto quando si pensa di prendere una mola a disco.

Paradossalmente se ci devi fare “di tutto” il diametro della T8 è quasi l’unica scelta
...come sopra 2° me proprio no
, se hai in mente un uso specifico, per cui la mola è effettivamente la soluzione, allora anche un diametro inferiore potrebbe andar bene.

Considera che in ogni caso sono attrezzi che mangiano molto metallo
...?? ne si sicuro? no, perche si parla di mola ad acqua
fantastici se devi ricondizionare una lama, ma esageratamente aggressivi per mantenerla affilata durante un uso non troppo intensivo.

È vero che si fa svelti, ma questo ha un senso quando lavori intensamente con tanti utensili da taglio, perché riduci alla sola rifinitura l’uso delle pietre. Se devi preparare una lama di pialla e qualche scalpello ogni morte di papa, mentre l’affilatura che fai più spesso serve a mantenere in ordine gli attrezzi, allora ti conviene spendere i soldi in pietre di qualità e casomai una piastra diamantata per fare il condizionamento iniziale.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Fra » mer 11 dic, 2019 18:01

Oddio, da quanto scrivi mi pare di capire che hai in mente un uso abbastanza specifico. Scultori e tornitori li vedo spesso usare mole di diametro abbastanza modesto, quindi immagino che per i loro strumenti e l'uso che ne fanno vadano più che bene. L'accessorio per i coltelli ti fa affilare con la lama incidente, quindi la circonferenza ha un impatto contenuto sull'angolo di affilatura e quindi non mi pare troppo importante.

Sul fatto che siano sistemi aggressivi c'è poco da dire, il bello della mola ad acqua è proprio quello: lavora alla svelta senza generare calore. Per un utilizzo ampio e rarefatto non è una spesa indispensabile: non c'è da stupirsi se tanti ne fanno beatamente a meno. Nel tuo caso, però, detto che non puoi spianare le lame con la mola, atteso che non pensi di rinunciare alla finitura alla pietra, chiarito che l'elenco dei lavori che sai già di voler fare non rende particolarmente interessante il diametro maggiore, ti direi che la T4 calza benissimo e ti consente pure di risparmiare qualcosa.

L'oggetto non è venduto a cifre popolari, ma è sicuramente un manufatto pregevole, in grado di offrire un ottimo servizio per molto tempo. Io ho due mole ad acqua, una Tormek T8 e una Femi. La seconda la tengo in montagna e la uso esclusivamente per le asce e le accette. È un vero accrocco, con un motore di infima qualità e una costruzione davvero approssimativa, però in un meno di dieci minuti rimetto a posto tre asce e due accette con i fili devastati. Per il resto, usando per lo più elettroutensili e raramente utensili a mano, dal rasoio ai coltelli da cucina, dalle pialle agli scalpelli faccio quasi tutto con le pietre e le piastre. Per il laboratorio mi sono costruito una stazioncina di affilatura, completa di lastra di vetro e coramella, e per i miei scopi basta e avanza. Ovviamente niente sgorbie.

Da quanto sopra, capisci che di esperienza sugli strumenti per tornire non ne ho affatto, però sono bravino ad affilare le lame, e anche a farle e per questo mi sono regalato una T8 un po' di tempo fa. È un bell'oggetto che mi fa piacere avere, ma che utilizzo al minimo delle sue possibilità e mai per pialle e scalpelli. Praticamente la uso solo al primo stadio di lavorazione di una lama (e il diametro ampio facilita una serie di operazioni), poi passo subito alle pietre. A te che invece intendi lavorare sgorbie, coltelli da cuoio, forbici, direi che la mola ad acqua serve, mentre il diametro no.
Ultima modifica di Fra il mer 11 dic, 2019 19:21, modificato 3 volte in totale.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Francesco Ranalli » gio 12 dic, 2019 07:54

Grazie per la delucidzione, devo dire che mi piacerebbe vedere come affili le lame ed il funzionamento della tua stazioncina di affilatura.
Comunqe sia, anno nuovo mola nuova!
Grazie ancora
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda artista » gio 12 dic, 2019 14:49

Fra ha scritto:

L'oggetto non è venduto a cifre popolari, ma è sicuramente un manufatto pregevole, in grado di offrire un ottimo servizio per molto tempo. Io ho due mole ad acqua, una Tormek T8 e una Femi. La seconda la tengo in montagna e la uso esclusivamente per le asce e le accette. È un vero accrocco, con un motore di infima qualità e una costruzione davvero approssimativa, però in un meno di dieci minuti rimetto a posto tre asce e due accette con i fili devastati. Per il resto, usando per lo più elettroutensili e raramente utensili a mano, dal rasoio ai coltelli da cucina, dalle pialle agli scalpelli faccio quasi tutto con le pietre e le piastre. Per il laboratorio mi sono costruito una stazioncina di affilatura, completa di lastra di vetro e coramella, e per i miei scopi basta e avanza. Ovviamente niente sgorbie.


...a me che una mola ad acqua consumi ferro alla svelta cmq rimane ancora una novità :shock:

... certo che se per mola ad acqua intendi quella della Femi allora siamo fuori paragone perchè quel disco di fatto è una mola smeriglio immersa in acqua cioè niente a che vedere con una --Mola ad acqua--
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda RayDonovan » gio 12 dic, 2019 15:30

Io ultimamente mi comporto così:

Se sto lavorando e ho bisogno di ripristinare il filo velocemente uso le pietre diamantate a mano libera (600/1200) e la mola a stracci o il cuoio per una veloce passata di lucidatura finale. Un filo anche se leggermente convesso se è correttamente raccordato con la schiena dello scalpello taglia comunque molto bene.

Se devo modificare velocemente l'angolatura uso la mola, poi le pietre diamantate e il cuoio (ma l'affilatura concava non è la mia preferita, dura troppo poco, meglio quella sopra)

Se ho tempo e voglio fare un bel lavoro e non ho necessità di variare l'angolo uso le diamantate con la guida Veritas e il cuoio alla fine.

La mola ad acqua la uso poco perchè non trovo porti particolari benefici rispetto ai metodi elencati sopra, Per non scaldare troppo le lame basta un po' di attenzione (secondo me). Devo dire ad onor del vero che non ho una Tormek quindi non so se possedendola sarei di diverso avviso.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda Fra » gio 12 dic, 2019 16:54

Ma si, alla fine vedi che siamo divisi dalla stessa lingua... Dipende da cosa si intende per rapida asportazione. Su queste affilatrici che vengono dal Nord di solito si trova un disco di ottima fattura con grana 220, che ti consente con poche rotazioni di rifare daccapo il filo a una lama. Se fai lo stesso lavoro con una piastra diamantata e la guida Veritas ci metti di più. Se poi la lama l'hai appena temprata e devi partire da zero, manco ne parliamo: o mola ad acqua o niente, salvo votarsi a una sorta di disciplina zen.

Dopodiché puoi montare una mola diamantata grana 1200. Va bene, ma se ti metti con una pietra di grana analoga a fare lo stesso lavoro ci metti più tempo.

Riducendo la questione all'osso: con la mola ad acqua fai il lavoro rapidamente senza scaldare la lama. Se poi ci metti che ad alcuni le affilature concave o convesse non piacciono granché (e faccio fatica a dargli torto), che con alcune lame da coltelleria di pregio c'è da stare assai accorti perché basta un attimo di distrazione per fare disastri, ecco lì che la questione si riduce assai.

Comunque, io la Tormek ce l'ho, è sempre bella pulita, fa la sua porca figura, ma non la uso mai. Pigliala dalla mensola, portala al banco, metti l'acqua, fai il lavoro, svuota la vaschetta, asciuga, pulisci e vammoriammazzato, ho scoperto che ci metto meno con una stazioncina di affilatura banalissima, con una vasca con l'acque e le pietre a mollo, tre supporti per le tre grane che uso di più, un coperchio che comprende un lastrone di vetro da 20 mm di spessore sul quale tengo le carte abrasive e un quadrotto di MDF che si incastra sopra alla cornice del vetro con una bella pezza di cuoio per la lucidatura. In un cassetto conservo tre piastre diamantate, una pietrona da rettifica, una guida Veritas e un foglietto di acciaio sottilissimo per rimuovere le bave. Il tutto pesa come una nana bianca, ma me ne frego perché sta sul suo banchettino dedicato e le rare volte che lo devo usare ci metto meno che armare la mola. Tempo per fare i coltelli non ne ho più, quindi ormai la uso solo per pialle e scalpelli. Sulla piallatura a mano ho ancora molto da imparare, però le mie lame tagliano come rasoi e i miei rasoi pure. Detto questo, stamattina la barba me la sono fatta con bilama perché andavo di fretta.
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Re: Differenze Tormek T4/T8

Messaggioda RayDonovan » gio 12 dic, 2019 19:32

Fra ha scritto: con la mola ad acqua fai il lavoro rapidamente senza scaldare la lama.


Sul rapidamente ci si dovrebbe spendere qualche parola in più secondo me, solo per chiarezza.
Io quando parlo di rapidamente (filo su mola a secco) intendo qualche secondo. Diciamo 10.
E con 10 secondi ricostruisco un filo messo male male, perché a mio avviso se si deve solo ravvivare si fa su pietra, possibilmente a mano per fare presto. Con guida se si è degli esteti e si ha più tempo da perdere.

La mola ad acqua invece, per quanto buona possa essere, ha una fase preparatoria ed una finale (mettere e togliere l'acqua) che va considerata, oltre ad una fase di affilatura più lunga. Non so dire quanto per una Tormek ma chi ne è in possesso potrà dare dei tempi.

Preciso che io parlo solo di scalpelli e lame pialla. Se affilo coltelli, rasoi, ecc lo faccio sulle pietre naturali per altri motivi.

Ora mi taccio perché capisco bene che il tema è "quale Tormek prendo?" e sono un po' OT dicendo "sicuro che poi la userai?". Chiedo venia.
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