ciao beppe, ...
Io conoscevo per modo di dire lo Stealth per le sue note caratteristiche elettromagnetiche. Negli anni 70 Allen Taflove riprese da K Yee un metodo per risolvere questi problemi che era rimasto li in sospeso da circa 10 anni.
Si trattava di un quasi giochino per gli elettromagnetisti di allora: non le belle, docili e involute equazioni integrali con condizioni complicate, che davano vita per risolverle a matricioni enormi da invertire, ma la “forza bruta” del computer.
Si prendeva un dominio dove ci potesse stare lo stealth, mettiamo un 20x10x10m un 2000 metri cubi, e si divideva in cubetti, poniamo di 1 cm di lato, in tutto 2 giga celle, si definivano le componenti dei campi elettrico e magnetico, 6 vettorini che permeavano lo spazio .. Le equazioni in questo schema diventavano poche somme, nemmeno un prodotto organizzandole bene, ma rimanevano 12 giga incognite!
Un incubo per i metodi usati fino allora.
Non per il “giochino” di Taflove e compagnia: accendevano una fila di celle e poi svolgevano le suddette somme diciamo per dare il tempo che la perturbazione arrivasse fino in fondo... 10000 passi mettiamo. Ecco che con 1000 Tera somme e sottrazioni in virgola mobile (cioè 1 milione di miliardi di conticini fatti su un centinaio di giga numeri che dovevi tenere in memoria) alla fine avevi la soluzione di un onda radar che incide sul mezzo che inserivi nello scatolone virtuale.
Allen, promettente giovine ingegnere computazionale scomparve dalla scena scientifica e per 15 anni non pubblicò nulla. Giravano voci sul suo coinvolgimento coi militari per sviluppare lo Stealth, non so se sia stato vero o meno.
Certo è che non vi sono dubbi sia stato usato quel metodo... e i “militari” credo che avessero i mezzi per motivare le persone.
Mettersi nello staff di un Ben Rich, in un paese dove quando ti presenti ci affianchi la paga annuale quale titolo, prometteva bene solo per il nome
