Il pezzo gira ad una velocità tale da restituire al nostro occhio un immagine confusa ottenuta come media sul giro completo. il nostro cervello ha imparato ad associare ad tale sfocato ”vortice” la presenza di un corpo in rapido movimento/rotazione e com’è logico, ci suggerisce prudenza.
Se io avessi la possibilità di flashare una sequenza di singoli intensi impulsi luminosi al pezzo, ciascuno di breve durata durante il quale l’albero descrive un angolo piccolo tale da potersi considerare fermo, ripetuto ad ogni giro, l’occhio, a causa della persistenza della visione, che colma i buchi tra i flashes, vedrebbe uno stream continuo con il pezzo fermo sulla posizione corrispondente al lampo.
Avrò bisogno di una luce molto intensa e veloce nell’accendersi e nello spegnersi (costose una volta, non piu con i led);
di una elettronica che sincronizza la sua accensione alla posizione istantanea dell’albero;
di un ritardatore regolabile in modo che con un potenziometro si possa girare lentamente e virtualmente il pezzo osservandolo fermo da ogni angolazione, mentre in realtà continua a girare.... ipotizzavo.
Non ci pensai piu... fino a ieri quando, per curiosità ho digitato strobe light , lathe e qualche altra parola chiave e ho constatato che ora c’è che lo usa...
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anche se non si capisce a che pro.
Può essere utile è solo una curiosità per di più rischiosa?
