Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda ac445ab » dom 28 lug, 2019 00:04

Tutto è cominciato con l’esigenza di delimitare una parte del giardino di casa in modo da evitare che Johnny potesse accedervi.
Chi è Johnny? Ma il nostro impareggiabile Beagle!

[IMG]http://i64.tinypic.com/nq5pn9.jpg[/IMG]

Allora ho pensato di installare una staccionata che coprisse una larghezza di circa 175 cm, molto semplice: due pezzi laterali con un cancello centrale:

[IMG]http://i68.tinypic.com/ib9qvk.jpg[/IMG]

Il progetto è piuttosto semplice ma ne ho voluto mostrare la realizzazione per un motivo particolare: la costruzione è stata fatta senza usare colla, viti o chiodi.
Per me si tratta di una novità, devo dire che ne sono soddisfatto, la staccionata è molto solida e il tempo mi dirà se le soluzioni adottate sono quelle giuste.
Traversi e montanti sono uniti con tenone e mortasa e rinforzati da spine passanti, le doghe sono inserite mediante un incastro a coda di rondine.
Ho utilizzato del legno recuperato da delle pedane, lasciando volutamente a vista tutti i difetti come buchi di chiodi, graffi più o meno profondi, nodi morti etc., il tutto rifinito da una vernice coprente.

[IMG]http://i68.tinypic.com/2emlzqa.jpg[/IMG]
Realizzazione delle mortase sui montanti.


Dopo aver preparato tutti i pezzi ho realizzato le mortase sui montanti e gli scassi per l’inserimento delle doghe sui traversi.

[IMG]http://i67.tinypic.com/2n84kg.jpg[/IMG]
Segniamo sulle teste della doga l’angolo desiderato.

L’operazione preliminare é consistita nel creare un angolo sulle coste delle doghe, in rapporto di 1:6 (circa 9,5°) , come prescritto per gli incastri a coda di rondine su legni teneri (abete in questo caso).

[IMG]http://i67.tinypic.com/2wd4j2h.jpg[/IMG]
I segni a matita guidano nella realizzazione dello smusso angolato.

[IMG]http://i66.tinypic.com/fth3qc.jpg[/IMG]
Ecco il risultato.


Una volta tracciati gli angoli su ambedue le teste della doga ho utilizzato una pialla Jack per creare lo smusso su entrambe le coste.
Lo step successivo ha previsto la realizzazione degli scassi sui traversi, realizzati con sega, scalpello e ghimbarda.

[IMG]http://i67.tinypic.com/wa3ebl.jpg[/IMG]
Con una Dozuki tagliamo appena all’interno della zona di scarto.

[IMG]http://i66.tinypic.com/akiia9.jpg[/IMG]
Rimozione dello scarto.

[IMG]http://i65.tinypic.com/2lx6p09.jpg[/IMG]
La ghimbarda pareggia il fondo dello scasso per le doghe.

A questo punto ho creato uno spiovente sul lato superiore dei traversi in modo da facilitare lo scarico dell’acqua verso il basso.

[IMG]http://i65.tinypic.com/vyq28.jpg[/IMG]
Gli smussi sulla costa superiore dei traversi facilitano lo scorrimento dell’acqua piovana.


E’ il momento di realizzare i tenoni, tagliati leggermente più spessi della dimensione finale, raggiunta con l’ausilio di una block rebate plane (Sargent 507).

[IMG]http://i65.tinypic.com/2j5jbqx.jpg[/IMG]
La block rebate è molto utile per dimensionare con cura lo spessore dei tenoni.


Visto il non utilizzo della colla ho preferito fare un incastro molto stretto, messo in opera con l’ausilio di qualche colpo di mazzuolo. Lo stesso è valso anche per l’inserimento delle doghe.
Tutti i tenoni, fatta eccezione per quelli del cancello dove ho utilizzato la tecnica del drawboring, sono fissati ulteriormente con delle spine passanti. Anche gli incastri delle doghe sono rinforzati con lo stesso sistema. Per impedire alle spine di fuoriuscire dalla loro sede, i fori sono stati slargati su entrambe le estremità utilizzando un semplice cacciavite fisso della misura adeguata. Le spine, opportunamente tagliate alle estremità sono fissate da entrambi i lati mediante dei cunei.

[IMG]http://i64.tinypic.com/2hn2cs6.jpg[/IMG]
La forma della punta di un cacciavite ci serve per svasare la parte superiore dei fori per le spine.

[IMG]http://i67.tinypic.com/2ew3bee.jpg[/IMG]
Le spine presentano uno o due tagli alle estremità per l’inserimento dei cunei.

[IMG]http://i64.tinypic.com/rrscgy.jpg[/IMG]
Una volta inseriti i cunei da entrambi i lati, la spina non può fuoriuscire.

Come anticipato i tenoni dei traversi del cancello sono stati fissati nelle loro mortase non passanti mediante spine inserite in fori sfalsati. La stessa tecnica è stata adoperata per assicurare il fermo del chiavistello al montante: in questo caso é stata scavata una doppia mortasa sia sul fermo che sul montante e sono stati utilizzati due tenoni flottanti, a loro volta assicurati da delle spine inserite sulla parte laterale del fermo e del montante; la realizzazione di fori sfalsati sul montante e sul fermo lo assicura saldamente al suo posto.
Non ho scattato foto di questo passaggio, ma ho cercato di renderne l’idea con uno schizzo:

[IMG]http://i68.tinypic.com/x1ztk8.jpg[/IMG]

[IMG]http://i63.tinypic.com/10fcqpw.jpg[/IMG]
Anche il fermo è tenuto al montante senza colla, utilizzando la tecnica del drawboring.

[IMG]http://i64.tinypic.com/5k2fz5.jpg[/IMG]
Prove generali fatte in laboratorio.


La finitura è stata fatta con due mani di cementite e due mani di vernice acrilica.

[IMG]http://i63.tinypic.com/14udssk.jpg[/IMG]

[IMG]http://i65.tinypic.com/9s585d.jpg[/IMG]
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda RayDonovan » dom 28 lug, 2019 05:25

Ciao Giuliano, Come tornare a scuola !! Bellissimo per chi come me ama usare quanto più possibile attrezzi manuali. Grazie infinite.
Ps: speriamo che il piccolo non la distrugga, l'hai fatta senza uso di viti per evitare che si possa ferire mordicchiandola? :)
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda Snickare » dom 28 lug, 2019 09:16

Davvero simpatica Giuliano ottimo lavoro e ben documentato!
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda Arsenico » dom 28 lug, 2019 12:56

Bel lavoro!
L'assenza di viti favorirà la durata del manufatto.
[color=darkred]Misura due volte taglia una volta[/color]
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda alfredo bs » dom 28 lug, 2019 20:29

molto bella, tecnica magistrale
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda mafra » dom 28 lug, 2019 20:54

Mi piace molto e il post è molto ben fatto.
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda Gerlando » dom 28 lug, 2019 21:22

Bel lavoro
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda Orsomagno » lun 29 lug, 2019 07:40

Arsenico ha scritto:Bel lavoro!
L'assenza di viti favorirà la durata del manufatto.


Bravo e bel lavoro, la penso anch'io come Antonio.

Per me un solo MA: vista la lavorazione molto zen (e la pazienza nel tagliare ed incuneare le spine...) perché hai voluto smaltare tutto? non ti sarebbe convenuto usare un impregnante per facilitarti le manutenzioni successive?
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda bafman » lun 29 lug, 2019 08:19

Aggiungo i miei complimenti Giuliano! E prendo nota della svasatura col giravite.
Il dubbio di Luca è legittimo, credo tuttavia che i colori d’Inghilterra fossero un’esigenza di Johnny...
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda ac445ab » lun 29 lug, 2019 09:43

RayDonovan ha scritto:Ciao Giuliano, Come tornare a scuola !! Bellissimo per chi come me ama usare quanto più possibile attrezzi manuali. Grazie infinite.
Ps: speriamo che il piccolo non la distrugga, l'hai fatta senza uso di viti per evitare che si possa ferire mordicchiandola? :)


Ciao Riccardo, grazie.....effettivamente Johnny da piccolo era terribile....distrusse tra l'altro il divano di casa....ora però è più tranquillo. Ho evitato fissaggi meccanici un po' per diletto, un po' per testare la durata nel tempo degli incastri.

Snickare ha scritto:Davvero simpatica Giuliano ottimo lavoro e ben documentato!


Grazie Mauro

Arsenico ha scritto:Bel lavoro!
L'assenza di viti favorirà la durata del manufatto.


Sì Antonio ne sono convinto anch'io. Grazie

alfredo bs ha scritto:molto bella, tecnica magistrale


Grazie Alfredo!

mafra ha scritto:
Mi piace molto e il post è molto ben fatto.


Gerlando ha scritto:Bel lavoro

Grazie ad entrambi.

Orsomagno ha scritto:

Bravo e bel lavoro,
Per me un solo MA: vista la lavorazione molto zen (e la pazienza nel tagliare ed incuneare le spine...) perché hai voluto smaltare tutto? non ti sarebbe convenuto usare un impregnante per facilitarti le manutenzioni successive?


Grazie Luca. Ho scelto di utilizzare vernice coprente per due motivi, ambedue estetici: Per ottenere dei colori vivaci e per attenuare i difetti del legname recuperato da delle pedane.
Ho unito la pigrizia nel restaurare i pezzi all'intento di ottenere l'effetto di una vecchia staccionata riverniciata. :mryellow:

bafman ha scritto:Aggiungo i miei complimenti Giuliano! E prendo nota della svasatura col giravite.
Il dubbio di Luca è legittimo, credo tuttavia che i colori d’Inghilterra fossero un’esigenza di Johnny...

Grazie Alberto per i complimenti!
L'idea del cacciavite mi è venuta in corso d'opera....sul legno tenero funziona bene e il foro si svasatore facilmente....non ho provato su un legno duro.....magari si potrebbe pensare di affilare un po' i lati dell'estremità.
Per quanto riguarda i colori l'intento originale era proprio quello che hai pensato...poi ho deciso di usare un azzurro chiaro che conservavo da un po'.
Invece per la sua cuccia utilizzai uno stile decisamente Britannico.

Immagine
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda ac445ab » lun 29 lug, 2019 10:35

Sorry....post doppio.....stavo scrivendo col cellulare :oops:
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda pontello » lun 29 lug, 2019 10:49

Ciao Giuliano,
lavoro molto interessante per le lavorazioni manuali, nonché piacevole da vedere ed ottimo esempio di riciclo.
I miei complimenti!

GP
Lunga vita e prosperità!

Se vorrai, ogni giorno con il tuo sudore, una pietra dopo l’altra in alto arriverai
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda costantino » lun 29 lug, 2019 20:16

bel lavoro, bravo.
scusa la mia ignoranza mi puoi dire in italiano il significato delle parole inglesi riportate nel disegno?
se esistono parole in italiano mi piacerebbe leggerle in italiano senza dovere andare a cercare la traduzione

senza polemica , naturalmente
grazie

Pasquale
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda ac445ab » lun 29 lug, 2019 21:03

costantino ha scritto:bel lavoro, bravo.
scusa la mia ignoranza mi puoi dire in italiano il significato delle parole inglesi riportate nel disegno?
se esistono parole in italiano mi piacerebbe leggerle in italiano senza dovere andare a cercare la traduzione

senza polemica , naturalmente
grazie

Pasquale


[IMG]http://i68.tinypic.com/x1ztk8.jpg[/IMG]

Ciao Pasquale, perdona per l’uso dell’inglese....in effetti l’ho disegnato per mostrarlo anche sul mio blog che ha una sezione gemella in lingua inglese, per cui ho evitato di dover fare due volte lo schizzo.
Comunque non esiste o non conosco come si dice in italiano “drawbored”. Draw, tra i tanti significati ha quello di “tiro”, “traino”, “bore” significa forare, per cui la traduzione sarebbe “forare in modo da trainare un qualcosa”.....praticamente impronunciabile. In pratica si fora prima sulla mortasa, quindi si inserisce il tenone e con la punta del trapano usata per il foro si marca la corrispondente posizione sul tenone. Si estrae di nuovo il tenone e lo si buca leggermente (1 mm basta) più indietro dal lato delle spalle. In questo modo i due fori sulla mortasa e sul tenone sono leggermente sfalsati e quando si inserisce la spina, opportunamente smussata a una estremità il tenone viene fermamente spinto nella mortasa.
Alla fine della fiera io sono solito dire “incastro a tenone e mortasa con spine e fori sfalsati”, ma magari qualche falegname potrà darci la sua traduzione ;-)
Qualche immagine l’avevo postata sul blog:
http://woodworkingbyhand.blogspot.com/2017/01/tenone-e-mortasa-con-spine-fori-sfalsati.html

“Floating tenon” sta per “tenoni flottanti, galleggianti”, cioè non vincolati a nessuno dei due pezzi e il disegno è esplicativo in tal senso.
Ciao,
Giuliano :-D
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Re: Rough Carpentry: Piccola Staccionata

Messaggioda costantino » lun 29 lug, 2019 21:24

fori per spina in legno con foro sul tenone leggermente disassato che tiene in tiro il tenone stesso
o
assemblaggio con foro disassato sul tenone
è il sistema usato anticamente per assemblare i mobili già nel 1500 e anche prima e fino a metà secolo scorso ancora specialmente nei tavoli di campagna

grazie Giuliano
e chiedo scusa a chi conosce l'inglese
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