Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda odnalor » mer 10 apr, 2019 16:24

Dm ha scritto:Mi scuso in anticipo e senza assolutamente nulla togliere a Mario Rigoni Stern, ma un bosco con "..... larici, lecci, abeti ......" è fattibile ?????????????
Dal basso della mia incompetenza mi sembrano alberi che hanno esigenze climatiche diverse, o sbaglio ???


mi associo.
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda androti » mer 10 apr, 2019 16:34

Luca ha scritto:.............Peccato non poterle sfruttare....Hai chiesto dal Buzzi segherie se te le può tagliare?

Proprio lui aveva detto al giardiniere che le avrebbe prese solo se fossero state abete. Dimensioni della base del tronco più grosso:

Immagine
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda artista » mer 10 apr, 2019 16:37

:roll: ...direi che è più che fattibile, quassù se giri questo misto lo trovi , con presenza prevalente di una o l'altra specie a seconda dell'altezza e dell'esposizione, ma il misto è possibile di fatto.


...quello che non capisco e accetto è la Saccenza di chi dice oggi (col senno di poi) che è stato uno sbaglio piantumare in prevalenza Abete, e lo dicono senza un minimo d intelligenza a valutare cosa/quando/perchè. :consola:

...come mi da la nausea il ritrito detto che una volta gli alberi non c'erano e adducono 'basta guardare le fotorafie'..........fotografia, una cosa possibile in larga scala (per costi e logistica ) solo da poco prima della ''1a guerra mondiale'', quell'evento che fu protagonista della sparizione di milioni di ettari di boschi :cry:
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda artista » mer 10 apr, 2019 16:41

androti ha scritto:



1 anno fa, un tronco di cedro alto 3 metri e grosso circa 90 cm da cui hanno ricavato una statua dedicata, è stato pagato 1000 euro da un mio paesano.
..avendo lo spazio, io un paio di centoeuronzoli li spenderei per farli segare in tavole.........un giorno li venderai se non li userai.
Ultima modifica di artista il mer 10 apr, 2019 16:42, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda salen » mer 10 apr, 2019 17:38

artista ha scritto::roll: ...direi che è più che fattibile, quassù se giri questo misto lo trovi , con presenza prevalente di una o l'altra specie a seconda dell'altezza e dell'esposizione, ma il misto è possibile di fatto.


...quello che non capisco e accetto è la Saccenza di chi dice oggi (col senno di poi) che è stato uno sbaglio piantumare in prevalenza Abete, e lo dicono senza un minimo d intelligenza a valutare cosa/quando/perchè. :consola:

...come mi da la nausea il ritrito detto che una volta gli alberi non c'erano e adducono 'basta guardare le fotorafie'..........fotografia, una cosa possibile in larga scala (per costi e logistica ) solo da poco prima della ''1a guerra mondiale'', quell'evento che fu protagonista della sparizione di milioni di ettari di boschi :cry:


Amen
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda androti » mer 10 apr, 2019 17:52

artista ha scritto:....avendo lo spazio, io un paio di centoeuronzoli li spenderei per farli segare in tavole.........un giorno li venderai se non li userai.

In effetti una quarantina di anni fa, decennio più, decennio meno, mio suocero (era una forza) fece proprio così, le tavole sono ancora tutte li, tranne quella che ha utilizzato per un bel tavolo per la sala da pranzo/soggiorno di un maso che ha a Vermiglio in Val di Sole (però lamentava che avrebbe speso meno a prenderla in loco), ora non ricorda più nemmeno di che alberi si trattasse.

Domani dovrei riuscire a fare delle foto alla catastata. Una, o meglio, parte di una tavola, volevo utilizzarla per costruirmi il pianale di un banco da lavoro, o anche per restaurarne uno vecchio e malconcio che era appartenuto a mio padre, hobbysta legnofilo negli anni cinquanta ÷ settanta.

È che io non sono all'altezza di riconoscre l'essenza e non sono sicuro sia adeguata, potrebbe essere larice, magari qualcuno di voi del forum riesce a identificarla così poi non avendo più scuse mi toccherà mettermi all'opera. ciao, sandro
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda alfredo bs » mer 10 apr, 2019 18:29

innanzitutto volevo fare i complimenti ad androti per lo splendido parco/giardino che si ritrova

ma scua, per il discorso segheria, se la segheria non lo prende (capisco che per loro non ha molto mercato) perchè non gli paghi il lavoro di segagione e te le tieni? almeno le più belle, con un giardino del genere un angolo per metterle via sotto 2 lamiere qualche anno lo troverai, no?

la foto postata da edo la trovo sconcertante davvero, quello è proprio disboscamento selvaggio, con la scusa della sicurezza perchè erano lì belle comode vicino alla strada forse...
basterebbe fare come facevano i nostri nonni e non ci sarebbero problemi, tagliare le piante grosse e lasciare quelle piccole, mica ci vuole un ingegnere agronomo o peggio ancora il pluriirdato architetto paesaggista per capirlo, solo che con l'economia moderna risulta economicamente poco conveniente tagliare così... e pota però

come dice artista anche io faccio statistica e dico che non ho mai sentito nessuno che sia stato ferito da una pianta caduta da sola, mentre ho perso il conto dei morti che per sfortuna, imperizia o chissà che altro hanno avuto un incidente mentre stavano tagliando la pianta
quindi a rigor di logica statistica sarebbe assai più pericoloso tagliarle le piante che non...
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Messaggioda Edo » mer 10 apr, 2019 19:30

alfredo bs ha scritto:....la foto postata da edo la trovo sconcertante davvero, quello è proprio disboscamento selvaggio, con la scusa della sicurezza perchè erano lì belle comode vicino alla strada forse...
basterebbe fare come facevano i nostri nonni e non ci sarebbero problemi, tagliare le piante grosse e lasciare quelle piccole, mica ci vuole un ingegnere agronomo o peggio ancora il pluriirdato architetto paesaggista per capirlo, solo che con l'economia moderna risulta economicamente poco conveniente tagliare così... e pota però

come dice artista anche io faccio statistica e dico che non ho mai sentito nessuno che sia stato ferito da una pianta caduta da sola, mentre ho perso il conto dei morti che per sfortuna, imperizia o chissà che altro hanno avuto un incidente mentre stavano tagliando la pianta
quindi a rigor di logica statistica sarebbe assai più pericoloso tagliarle le piante che non...


Nella logica moderna gli alberi producono ricchezza soltanto nel momento in cui vengono abbattuti, spesso per far posto a coltivazioni ed allevamenti intensivi, ritenuti più redditizi di un prelievo forestale sostenibile.
Non basta quindi a preservarli dalla distruzione la loro capacità di produrre aria pulita e di essere indispensabili per la sopravvivenza della biodiversità...
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda Bullnose » mer 10 apr, 2019 19:53

alfredo bs ha scritto:innanzitutto volevo fare i complimenti ad androti per lo splendido parco/giardino che si ritrova

ma scua, per il discorso segheria, se la segheria non lo prende (capisco che per loro non ha molto mercato) perchè non gli paghi il lavoro di segagione e te le tieni? almeno le più belle, con un giardino del genere un angolo per metterle via sotto 2 lamiere qualche anno lo troverai, no?

la foto postata da edo la trovo sconcertante davvero, quello è proprio disboscamento selvaggio, con la scusa della sicurezza perchè erano lì belle comode vicino alla strada forse...
basterebbe fare come facevano i nostri nonni e non ci sarebbero problemi, tagliare le piante grosse e lasciare quelle piccole, mica ci vuole un ingegnere agronomo o peggio ancora il pluriirdato architetto paesaggista per capirlo, solo che con l'economia moderna risulta economicamente poco conveniente tagliare così... e pota però

come dice artista anche io faccio statistica e dico che non ho mai sentito nessuno che sia stato ferito da una pianta caduta da sola, mentre ho perso il conto dei morti che per sfortuna, imperizia o chissà che altro hanno avuto un incidente mentre stavano tagliando la pianta
quindi a rigor di logica statistica sarebbe assai più pericoloso tagliarle le piante che non...

Purtroppo non è vero, nel nostro trasandato paese, soprattutto al sud di morti ce ne sono stati diversi negli ultimi anni. Giustissimo non tagliare gli alberi nei boschi, ma per i vari alberi romani, napoletani ecc meglio qualche albero in meno che qualche morto. Gli alberi urbani spesso poi sono stati piantati male, magari troppo profondi, magari non hanno putato le radici e tolto la terra del vivaio, magari il terreno è troppo compatto e l albero è cresciuto tanto fuori terra ma le radici non ci sono. Come risultato si ha una pianta instabile, enorme e pronta a cadere alla prima folata di vento. Onestamnete in caso di maltempo annunciato preferisco che mio figlio non va a scuola.

Non immagino quella mamma che era stata contattata a casa da una telefonata che la avvisava della morte del figlio ventenne....
Ultima modifica di Bullnose il mer 10 apr, 2019 19:53, modificato 1 volta in totale.
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda alfredo bs » mer 10 apr, 2019 23:43

scusa ma io facendo riferimento a quanto detto da artista sottintendevo come da lui detto "nella mia zona" (valcamonica) qui ci sono di gran lunga più alberi che abitanti
nelle città so che tale fatalità succede, la leggo anche io la cronaca ogni tanto
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Messaggioda odnalor » gio 11 apr, 2019 09:24

Localmente ci possono essere state grandi variazioni di calo o di aumento del numero di alberi rapportati a ciascun umano. Gli alberi sono tuttora molti, circa 400 a testa, secondo un recente “conteggio”. Qui da noi è verosimile che la fase sia di crescita, anche se bisognerebbe vedere degli indicatori di qualità e di diversità dei boschi.
Il problema è il rapporto relativo tra le popolazioni:
quella umana cresce ad un ritmo esponenziale, quella arborea da quando l’uomo ha cominciato ad abbatterli, si è piú che dimezzata.

https://www.independent.co.uk/environment/earth-has-lost-more-than-half-its-trees-since-humans-first-started-cutting-them-down-10483189.html

I danni che l’umanità sta causando all’atmosfera, non si fermano ai confini di regione o di stato. La strage di alberi prodotta da un vento di intensità mai verificatasi prima, è li a testimoniarlo.
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Messaggioda mumu » gio 11 apr, 2019 10:02

La logica di abbattere alberi per evitare infortuni onestamente non la capisco, o meglio se la pianta è malandata o a rischio ok, ma tagliarli tutti mi pare un po' drastico! Sarebbe come eliminare tutte le automobili perchè avvengono incidenti, e credo che ognuno di noi conosca più gente coinvolta in incidenti stradali che persone colpite da rami cadenti.

Leggermente OT allego due immagini trovate in rete, non so quanto affidabili, che trovo molto interessanti:

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Messaggioda odnalor » gio 11 apr, 2019 10:57

Leo, interessanti si, come curiosità, specie le cavallette :shock:
Ma i dati ci dicono che il livello di anidride carbonica non è mai stato alto negli ultimi 400.000 anni

https://climate.nasa.gov/climate_resources/24/graphic-the-relentless-rise-of-carbon-dioxide/

e che la deforestazione incide sulla CO2 più di tutte le auto e i mezzi pesanti circolanti al mondo

https://www.scientificamerican.com/article/deforestation-and-global-warming/

poi possiamo pure consolarci con il fatto che in val di fiemme le cose vanno meglio di 200 o 300 anni fa,
ma se non si assumono decisioni drastiche....
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Re: Un Vento Funesto Che Infiniti Addusse Lutti Ai Boschivi…

Messaggioda mumu » gio 11 apr, 2019 11:11

Preciso che il mio intento non era mettere in discussione la grave situazione climatica del pianeta, cosa che fanno certi negazionisti.

Più che altro è per "contestare" certi titoli sensazionalisti dei media (l'inverno più freddo/l'estate più calda degli ultimi tot anni) che si sentono sempre più di frequente :mryellow:
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Messaggioda odnalor » gio 11 apr, 2019 11:36

mumu ha scritto:Preciso che il mio intento non era mettere in discussione la grave situazione climatica del pianeta, cosa che fanno certi negazionisti.

Più che altro è per "contestare" certi titoli sensazionalisti dei media (l'inverno più freddo/l'estate più calda degli ultimi tot anni) che si sentono sempre più di frequente :mryellow:


giá, fra l’altro queste considerazioni ultimative dei giornali, espongono sempre i climatologi seri alle critiche dei negazionisti: vedi articolo di Libero di qualche tempo fa, e la prima nevicata locale diventa, per l’opinione pubblica, più probante di un carotaggio dell’artico.
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