Scaldabagno

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Messaggioda gmgd » sab 30 mar, 2019 22:08

Carissimi,
si avvicina la bella stagione ed è mia consuetudine staccare dal lavoro verso le 12:30 e farmi la doccia
in giardino in un posto riparato dalla vista dei condomini del vicinato, torno a casa per il pranzo fresco e pulito.
L'acqua di un lungo tubo zincato si scalda al sole e quindi non spreco energia, alcune volte capita che il tubo
si svuota della calda perchè magari ne consumo di più e mi arriva acqua fredda,
allora ho pensato di metterci un qualche vaso che ne aumenti la quantità di acqua solare,

la domanda e questa:
un comune scaldabagno ha mandata fredda e ritorno calda sullo stesso lato ( sotto) ma la calda ha un tubo
interno che preleva l'acqua dalla parte superiore dello scaldabagno,
ad un vaso chiuso se metto la mandata fredda sotto e prelevo la calda da sopra ( in questo caso senza il tubo
interno) il sistema funziona ?

oppure:
se metto uno scaldabagno ( dopo aver tolto il rivestimento isolante) a testa in giu ( gli attacchi in alto)
e inverto mandata e ritorno, questo funziona lo stesso?


Ps. il perchè di tutto ciò è dovuto alla posizione angusta dove verrà istallato.

Grazie.
Michele.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda biomass » sab 30 mar, 2019 22:15

Se faoi un boiler dipinto di nero, scalderá acqua di giorno e si fredderà di notte.

Se a te serve fare una doccia gratis, fai un boiler nero contenente i litri che ti servono.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda incisore » dom 31 mar, 2019 11:27

In qualsiasi rivendita ben fornita di materiale da campeggio, trovi a pochi euro e nessuno sbattimento la doccetta solare già bell'eppronta.
https://www.amazon.it/Relags-Solardusche-II/dp/B001QC585I
Ultima modifica di incisore il dom 31 mar, 2019 11:30, modificato 2 volte in totale.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda Bric » dom 31 mar, 2019 11:53

Quella di incisore penso sia la soluzione migliore.
Nel caso del tubo l'acqua viaggia in logica FIFO (First In First Out), ovvero ti arriva tutta l'acqua cada prima che arrivi quella fredda. Nel caso del recipiente l'acqua fredda entra e si mischia subito con quella calda, raffreddandola. Per aumentare l'autonomia, piuttosto che il serbatoio penserei di allungare il percorso aggiungendo un tubo di plastica, anche avvolto, ma non troppo strettamente. Lo scaldabagno dovrebbe avere una valvola di non ritorno, per cui credo sia difficile farlo funzionare al contrario.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda odnalor » dom 31 mar, 2019 13:01

gmgd ha scritto:
oppure:
se metto uno scaldabagno ( dopo aver tolto il rivestimento isolante) a testa in giu ( gli attacchi in alto)
e inverto mandata e ritorno, questo funziona lo stesso?


si, ma al contrario..... raffredda! :mryellow:

scherzi a parte è vero che c’è una valvola di ritegno in entrata altrimenti si riscalderebbe l’acquedotto.
io non toglierei l’isolamento: quello è un deposito e si riscalda molto poco per calore radiante data la piccola superficie commisurata al volume; viceversa può essere utile che l’isolamento ti mantenga l’acqua calda dal pomeriggio prima, se il giorno dopo è nuvoloso.

Come serpentina riscaldante secondo me del PE nero è ok.
Se lo stendi su un tetto di onduline che facciano da specchio dovrai starci attento a non ustionarti.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda gmgd » dom 31 mar, 2019 16:47

Grazie per le risposte,

la doccetta da campeggio no!
a parte che sembra un mega clistere, ma poi la devi ricaricare, appendere e tassativamente
rimanere in quella poca acqua che contiene la sacca.

Bric ha scritto:
Nel caso del recipiente l'acqua fredda entra e si mischia subito con quella calda, raffreddandola.


Intuitivamente, un recipiente chiuso che riceve la fredda da sotto e preleva la calda da sopra è come uno
scaldabagno, quindi dovrebbe (?) funzionare ( questa è la domanda).

Quella del PE nero funziona, lo usano in tanti, ma il PE va comprato :fischietta: ed io voglio arrangiare aggratis.
Se il tempo è nuvolo, la doccia me la faccio a casa. :mrgreen:

Riguardo alla valvola di non ritorno, serve a:

evitare di riscaldare l'acqua anche nel tubo di mandata ?
evitare, nel caso di mancanza di erograzione dell'acquedotto, la calda ritorni indietro perdendosi ?

.......ma a queste due e facile porre rimedio.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda odnalor » dom 31 mar, 2019 19:55

la valvola ha funzioni di sicurezza in quanto oltre a evitare il “riflusso” ha uno sfogo che scarica l’acqua qualora la pressione diventasse superiore a quella di taratura della valvola stessa. Credo sia obbligatoria sugli apparecchi in pressione
Per quanto riguarda la funzione dello scaldabagno così utilizzato credo possa essere solo di accumulatore. Se non ha serpentina di scambio e la resistenza elettrica non è attiva, può solo far da volano e garantire una temperatura un po’ più stabile. Dubito possa fungere da elemento riscaldatore tramite rimozione dell’isolamento perchè anche se fosse colpito da un insolazione tropicale avrebbe un rapporto superficie / volume molto sfavorevole.
Se ho ben capito la domanda....
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Re: Scaldabagno

Messaggioda incisore » dom 31 mar, 2019 20:58

Al sud esistono molte case che hanno sul tetto dei boiler solari, sostanzialmente sono delle sorte di pignatte in lamiera verniciate di nero opaco, di volume variabile a seconda delle esigenze e scaldano in modo molto efficace e semplice l'acqua sanitaria; se non ricordo male sono o erano prodotti dalla ATI, credo di Firenze

Nel tuo caso potresti utilizzare benissimo un vecchio boiler spogliato dell'isolante, però il volume è superiore ai 25 lt potrebbe metterci troppo tempo per riscaldarsi a sufficienza nelle poche ore dall'alba alle 12, questo è il motivo per cui nei collettori solari si usano piccole tubazioni per riscaldare l'acqua e poi immagazzinarli in un boiler, la piccola tubazione è in grado di riscaldare l'acqua al suo interno anche con bassissima insolazione.
Potresti cercare di unire un boiler tradizionale di recupero e una serpentina a pettine fatta con tubi di rame magari, tutto dipende da quanta acqua calda ti serve, c'è chi si fa la doccia con 5 litri d'acqua e chi ne usa 200; potrebbe bastare anche solo un tubo abbastanza lungo steso in giardino.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda gmgd » dom 31 mar, 2019 22:41

Uno scaldabagno spogliato del suo isolamento, pitturato di nero, posso assicurarvi che in una
giornata di sole qui nel Gargano alle ore 13 porta l'acqua ad una temperatura tale che farsi la doccia
diventa pericoloso se questa non viene miscelata con la fredda, lo dico per esperienza fatta nella casa di
vacanza al mare.
Il mio dubbio è relativo al fatto che uno scaldabagno possa lavorare correttamente a testa in giù, e questo per
il semplice fatto che non può essere appeso ma va appoggiato e poggiarlo sul lato degli attacchi complica il tutto.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda incisore » dom 31 mar, 2019 23:55

Il problema non sussiste, nel senso che basta fare un semplicissimo supporto (anche un copertone da carriola o da vespa) e appoggiarvi il boiler nel verso corretto.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda bafman » lun 01 apr, 2019 06:37

Una cosa chic insomma :mryellow:
Ultima modifica di bafman il lun 01 apr, 2019 06:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda odnalor » lun 01 apr, 2019 08:55

incisore ha scritto:Al sud esistono molte case che hanno sul tetto dei boiler solari, sostanzialmente sono delle sorte di pignatte in lamiera verniciate di nero opaco, di volume variabile a seconda delle esigenze e scaldano in modo molto efficace e semplice l'acqua sanitaria; se non ricordo male sono o erano prodotti dalla ATI, credo di Firenze


Quei serbatoi, sorta di cilindroni neri molto presenti anche in grecia, e bruttini se dobbiamo dire, sono molto spesso installati sulla sommità di un trespolo che supporta un pannello solare, collegato direttamente sotto, così si sfrutta la circolazione naturale, eccezion fatta, come dici, per i cosidetti boiler solari che sono un ibrido panello/serbatoio, ben lontani però dall’essere considerabili semplici pignatte verniciate. Hanno superficie di piu di 1 mq per 130 lt di volume, sono quindi parecchio appiattiti e difatti quelli della ati, si chiamano “disco”-sol e sono degli ellissoidi prolati, ben coibentati.
https://www.atimariani.it/admin/downloadattach.php?id=278
Uno “scaldabagno” di per sè vuol dire poco: bisogna vedere la superficie ed il volume. Un cilindro nero poniamo di 100 litri, che espone al sole una superficie di circa 0.3 mq raccoglie nella migliore delle ipotesi 300 W di potenza solare, ovunque, dal sahara alla norvegia, tra le due regioni cambia solo la temperatura esterna, l’angolo di posa e la frequenza del bel tempo ma il sole, quando c’è, è grosso modo lo stesso. Per riscaldare 100 litri di acqua da 20 a 50 gradi servono circa 12.5 MJ ovvero 42000 secondi a 300 W, circa 12 ore di pieno sole, trascurando le dispersioni. Si può facilmente concludere che senza un sistema di isolamento termico ma soprattutto senza una forma ottimizzata per esporre grandi superfici dei collettori e piccole dei serbatoi di accumulo, non sarà mai un sistema di riscaldamento efficiente dell’acqua.
Poi se prendo una piccola boccia sottolavabo da 20-25 litri, (valore che tu stesso metti come limite) e rilassi un po’ la condizione sulla temperatura (la doccia è gradevole anche a 30-35) è possibile che possa anche bastare.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda biomass » lun 01 apr, 2019 09:20

quoto tutto

vero è che non si cerca efficienza e non si vuole spendere

difficile trovare un compromesso

conosco chi ha annegato nel cemento una 50ina di metri di multistrato da 16 mm sotto la tettoia del garage.

circolatore, centralina e boiler già esistente

si scalda il boiler d'estate
Ultima modifica di biomass il lun 01 apr, 2019 09:21, modificato 1 volta in totale.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda gmgd » lun 01 apr, 2019 11:44

È difficile polemizzare con i dati ed i calcoli, e di certo non voglio farlo, ma.....
il proprietario, braccino, della casa al mare che affittavo l'estate aveva messo poggiati a terra
nel cortile in piena esposizione due scaldabagni da 60 lt l'uno senza isolamento pitturati con del catrame,
collegati in serie che andavano direttamente al soffione della cabina doccia senza la possibilità di poter
miscelare con la fredda, ebbene, nelle giornate torride era impossibile farsi la doccia, avevamo il terrore
che i bambini incauti potessero mettersi sotto e aprire il rubiletto.
Allora per risparmiare il "braccino" nelle giornate calde aveva cura di coprire i boiler con un ombreggiante, fino
a quando non si decise di mettere un miscelatore, con 120 litri di calda ci si docciava in 8-10 persone.
Michele.
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Re: Scaldabagno

Messaggioda odnalor » lun 01 apr, 2019 19:53

Per assurdo: supponiamo che lo scaldabagno sia un cilindro di 20 cm di raggio e 80 di altezza per circa 100 litri di acqua, e supponiamo che l’acqua contenuta diventi ustionante (60 gradi) in 4 ore, secondo braccino. .. allora se riduciamo tutto in scala di un fattore 8, il raggio diventa 2.5 cm, la lunghezza diventa 10cm il contenuto 200 ml, lo scaldabagno è diventato una lattina. 8x piu corta, di superficie 64x piu piccola, di volume 500x inferiore. Se è vero com’è vero che l’assorbimento solare dipende dalla superficie ma il riscaldamento dipende dal volume, il rapporto è un fattore 8 e quindi la lattina dovrebbe in 1/2 ora al sole portarsi a 60 gradi. :shock:
Un po’ troppo .. , no?
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