Ho iniziato da un mezzo tronchetto spaccato lungo l'altezza avvitandolo al platorello, ho quindi realizzato la presa mandrino a espansione e poi ho iniziato a profilare la parte esterna.
Sulla presa mandrino ho avuto un po' di difficoltà perché mi veniva spontaneo dare il profilo per la presa mandrino a compressione... ma alla fine ho ottenuto la mia prima presa mandrino a espansione.
Finito di profilare, ho carteggiato con grana molto fine e poi ho dato la cera alla parte più prossima alla presa mandrino.
Girato il pezzo ho iniziato a fare il primo scavo al tornio. Mi viene più facile scavare da metà ciotola verso il centro. mentre nella parte più esterna, per un paio di volte, la sgorbia è stata tirata verso l'esterno dal pezzo in rotazione.
Ancora una volta ho voluto utilizzare solamente i ferri del mio maestro.
Nella parte interna sono visibili i segni delle viti, pensavo che scavando sarei riuscito a portare vie le loro sedi. Ho riempito i forellini con colla cianoacrilica e segatura fine dello stesso legno, uno sembra quasi un piccolo nodino mentre gli altri due si notano... come posso ovviare?
E questa è la parte finale. Ho visto in rete che nella presa mandrino viene praticato un invito nel centro per la punta trascinatrice in modo da montare la ciotola tra le punte per la finitura. Ho fatto anche io così ma poi non me ne sono servito per questo scopo.
Ho dato una mano di cera d'api, e subito dopo ho passato un pezzo di scottex a tornio in moto e il tutto è diventato molto lucido. Adesso la ciotola è asciutta a ha perso quella brillantezza. è normale? Posso dare un nuovo strato di cera?
