da Rusky » lun 11 feb, 2019 20:45
A meno che non si tratti di un laboratorio di restauro, dove basta una combinatina hobbistica, io sarei del parere di acquistare macchine separate usate, almeno una tenosquadratrice e una filo-spessore.
Il guadagno non è dato solo dai soldi che ti danno, ma è dato da
G = £,€,$/ tempo - (spese, tasse)
cioè è il quoziente tra il ricavo e il tempo impiegato a fare il lavoro detratte spese, tasse etc.
Con le combinate hobbistiche odierne, dove per passare da una lavorazione all'altra devi smontare mezza macchina la vedo dura ad avere una produttività accettabile lavorando otto/dieci ore al giorno. Per cui, con tutto il ben di dio trifase usato che si trova in giro oggi, secondo me non c'è storia.
Per cui anche io sarei del parere che la trifase per un laboratorio artigiano è indispensbile anche perché tra le macchine suggerite non mi sembra di aver visto una levigatrice a nastro: per quanto mi riguarda considero la fase di finitura la più lunga e seccante ed è quindi quella che, ottimizzando i tempi, ti permette di massimizzare i guadagni.
Infatti è proprio la "mentalità" che deve cambiare tra l'hobbista, per il quale il tempo trascorso a farsi a mano le code di rondine di dieci cassetti è puro divertimento, e l'artigiano, che deve calibrare il "prodotto" al prezzo che riesce a strappare ad un committente con la tasca cucita a spago.