Pollice Vs Circolare

Sezione dedicata agli argomenti relativi alla sicurezza nella pratica quotidiana dei nostri laboratori

Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda CavalloGoloso » mar 22 gen, 2019 20:55

A me è successo quattro anni fa! non so come sia accaduto me mi sono preso una bella strizza
Immagine
So che l'immagine è un po forte, ma penso che sia meglio vedere
cosa succede a distrarsi :(
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda alfredo bs » mar 22 gen, 2019 21:03

ma l'impronta digitale poi si ricrea come prima?
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda CavalloGoloso » mar 22 gen, 2019 21:45

alfredo bs ha scritto:ma l'impronta digitale poi si ricrea come prima?

Mi son rimasti solo due segni bianchi, due linee un po più dure, non ho messo punti, anzi, per la verità non sono nemmeno andato in ospedale, ho messo su de cotone idrofilo con del disonfettante trattenuto col nastro da elettricista. Poi, quando ho potuto ho messo de cicatrene fino alla guarigione.
Comunque, venendo alla tua domanda, credo di si, che le impronte digitali, tolte le cicatrici, si riformino uguali.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda gmgd » mer 23 gen, 2019 06:51

Azz Toni,
una bella botta su quel pollice, la mia è meno grave e solo adesso dopo alcuni giorni sento
dolore e un senso di calore sul dito.
Riguardo alla paura ( guglielmo) passa anche quella, uno che fa della falegnmeria la sua attività principale
o anche un hobbista assiduo ha necessità di usare macchine e varie potenzialmente pericolose,
pian piano si acquisisce una certa dimestichezza e se ne fa un uso costante e consapevole,
ciò nonostante è da mettere in conto che per un momento di coglioneria o per una serie di
eventi sfortunati ti capita l'incidente, io credo, o voglio sperare che la mia dimestichezza mi metta
al riparo da eventi gravi poi è normale che le mani dei falegnami siano sempre incerottate.
Cica tre settimane fa mi è entrata una sottilissima spina di douglas nel palmo della mano proprio
su una linea del palmo, l'ho tirata fuori ma evidentemente si è spezzata dentro ebbene ho tribolato
molto più di questa col disco, mi svegliavo di notte e sentivo battermimil cuore nella mano.

Mia suocera buonanima diceva " guai guai e morte MAI".

PS. Io vedo molto più pericoloso andare in moto in città.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda RayDonovan » mer 23 gen, 2019 07:32

CavalloGoloso ha scritto:A me è successo quattro anni fa! non so come sia accaduto me mi sono preso una bella strizza
Immagine
So che l'immagine è un po forte, ma penso che sia meglio vedere
cosa succede a distrarsi :(


No, hai fatto molto bene. Io un giorno ho cercato su google qualcosa del tipo "incidenti falegnameria" e subito dopo ho ordinato dei sitemi di protezione che mi mancavano.
Ogni tanto rifaccio la ricerca, mi spavento un po' e torno a lavorare con un livello di attenzione.. diciamo.. "rinforzato".
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda gmgd » mer 23 gen, 2019 08:19

I sistemi di protezione ed in generale tutti gli ausili adatti alla protezione sono cosa SACROSANTA,
cio nonostante non bastano, il rischio residuo si abbassa ma non diventa mai zero, poi chi
come me sega quasi tutti i giorni può pescare quella probabilità, che magari e scesa ad uno "zero virgola"
ma che comunque è presente ed è li in agguato per fotterti.

Poi alcune cose "poco ortodosse" vuoi per necessità vuoi per coglioneria le fai (io le faccio) e subito
ti rendi conto che la probabilta da uno "0," passa ad un numero in doppia cifra prima della virgola.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda gmgd » mer 23 gen, 2019 08:48

Niente è esente da rischio :fischietta:

questa l'ho già raccontata qui sul forum, sembra una barzelletta ma vi assicuro che non lo è,
alcuni anni addietro ho assistito personalmente ad una scena "straziante",
presso una azienda di lavori boschivi un tizio che con le motoseghe ci parla, con le lacrime agli occhi diceva :

" ah! se quella mattina mi fossi tagliato una mano o un piede, sarebbe stato meglio",

il tizio era stato beccato dalla moglie mentre trombava con una presunta amante che lo era andato
a trovare sul luogo di lavoro, nel bosco,
nel parapiglia seguente la famiglia ( tre figli e una moglie "amata" diceva lui, qui ci sarebbe da obiettare)
era andata in frantumi, separazione, addebiti e tanto altro che lo avevano reso un disgraziato,
a vederlo era un uomo distrutto ed il dispiacere sembrava più che reale.

Per dire, anche trombare ha dei rischi. :consola: che si fa' ? smettiamo di trombare. :mrgreen:
accettiamo il rischio e andiamo avanti.

Ps. non ho amanti, fortunatamente. :marameo:
Ultima modifica di gmgd il mer 23 gen, 2019 10:44, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda CavalloGoloso » mer 23 gen, 2019 08:54

Io credo che il siatema migliore, in aggiunta all'uso di tutti i presidi di sicurezza e alla conoscenza delle regole canoniche di approccio alle macchine e agli utensili da taglio ( ci si fa male anche con gli scalpelli e, addirittura, con le pialle. sperimentato personalmente 🤪;) , sia di rappresentarsi psicologicamente tutto ció che puó praticamente accadere. Farlo sempre, ogni volta.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda alfredo bs » mer 23 gen, 2019 12:48

CavalloGoloso ha scritto:Io credo che il siatema migliore, sia di rappresentarsi psicologicamente tutto ció che puó praticamente accadere. Farlo sempre, ogni volta.


:inchino:

concordo, e tra le varie ipotesi prendere in cosiderazione la peggiore
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda gmgd » mer 23 gen, 2019 13:36

Facile a dirsi per chi fa altro nella vita,
come dire, non sono nello stato mentale adeguato, vabbè lo faccio domani o quando
sarò nel pieno delle mie funzionalità psicofisiche.
Molto spesso sei pressato e sotto pressione e cio nonostante le cose le devi fare lo stesso.

Prendere in considerazione la peggiore.........quindi per uno che lo fa di professione equivale a
fare una vita di mme..........
Ultima modifica di gmgd il mer 23 gen, 2019 13:38, modificato 1 volta in totale.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda raoul » mer 23 gen, 2019 13:59

Caro Michele, qui a Roma si usa dire che il momento del coglione capita a tutti ...
E questo indipendentemente dalla competenza della persona.
Ho un tale elenco di aneddoti ed episodi in materia di infortunistica che potrei scriverci un libro.
Fortunatamente per me a livello personale nulla che abbia lasciato segni visibili ma di " dddoloooreee " tanto e vario.
Tuttavia devo dire che al 90% la colpa è più dell'operatore che della fatalità.
Stanchezza, distrazione, ripetitività del lavoro, eccesso di confidenza e/o di capacità personali fino ad arrivare alla plafoniera neon che si stacca improvvisamente e piomba sulla combinata o all'amico cretino che entra urlacchiando stronzate.
Ce n'è per tutti gli usi e tutti i gusti.
Mi piacerebbe raccogliere tra noi tutti qualche racconto di episodi di infortuni vari, anche non necessariamente truculenti, magari allo scopo non di abbassare la guardia ma di farci sopra una risata.
E naturalmente buona e pronta guarigione.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda bafman » mer 23 gen, 2019 15:45

gmgd ha scritto:Facile a dirsi per chi fa altro nella vita,
come dire, non sono nello stato mentale adeguato, vabbè lo faccio domani o quando
sarò nel pieno delle mie funzionalità psicofisiche.
Molto spesso sei pressato e sotto pressione e cio nonostante le cose le devi fare lo stesso.

Prendere in considerazione la peggiore.........quindi per uno che lo fa di professione equivale a
fare una vita di mme..........

credo tu sia fuori strada. Chi fa altro nella vita non esclude che possa similmente essere sotto pressione in quello (altro) che fa ed essere consapevole in quello (altro) che fa dei rischi a cui va incontro.
Magari non saranno una sega che gira ma possono essere mille altre cose. Fisiche, psicologiche, economiche. Incidenti o danni, diretti o indiretti, o consequenziali, perdite di profitto eccetera.
Acquisire consapevolezza dei rischi, farne una analisi e arrivare a gestirli (gestione significa gestione, non necessariamente azzeramento) più che una "bravura del rilassato" è un dovere. Che si sia falegnami, baby sitter, capitani d'impresa, autisti, paracadutisti, dattilografi o chessoio.
E chiunque può ritrovarsi a essere due o più cose insieme, in momenti diversi della vita o della giornata, ma l'atteggiamento mentale non dovrebbe cambiare solo perché in un caso è lavoro e in un altro è impegno personale o diletto.
E questo non per il masochismo di "fare una vita di mme..." (cit.) ma per evitare di ritrovarsi in una situazione di mme...., sé stessi o gli altri.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda Baffus » mer 23 gen, 2019 16:00

Mi sono fatto male un bel pò di volte ma fortunatamente senza mai perdere funzionalità alla parte ferita.

Stavo tagliando al banco delle fette di ulivo lungovena, sfetto, prendo con la mano sinistra il pezzo appena uscito dal coltello divisorio, lo sollevo, mi scivola, lo prendo al volo, peccato che l'ho afferrato sbilanciato e mi fa atterrare il pollice sinistro sulla lama... :shock: polpastrello aperto di traverso, due settimane prima che rimarginasse, male cane e porconi che rivoltavano il calendario da soli...

Banchetto con fresatrice capovolta... setto la fresatrice, passo un pezzo di prova, peccato che il bastardo aveva un nodo che non ho visto. Risultato: il pezzo di prova è saltato via ed è stato sostituito col mio indice sinistro. Unghia spezzata a metà e mezza strappata. Vado al Pronto Soccorso in bici ( :shock: ) per farmi medicare. Appena tolgo lo scottex che avevo avvolto intorno alla ferita l'infermiera sbianca. Quando ho chiesto se dovevo strappare il pezzo rimasto è praticamente svenuta. Per non dire quando ho strappato coi denti l'unghia che era rimasta attaccata per pochissimo e penzoloni... è scappata via e mi sono trovato da solo nella saletta. :sguaiata: :sguaiata: :sguaiata: E' arrivato il dottore a medicarmi... Entra, guarda il dito e fa: Weee Rambo! Fa male? Ed io: Per niente! Ed era vero! :risata: :risata:
Unghia ricresciuta perfettamente e senza nessun problema.

Un mio amico mi chiede di cambiargli il vetro alla finestra. Ma certo, che lavoretto facile facile! Stacco i profili e li metto da parte... senza tenere il vetro! :shock: Vetro che ovviamente cade verso di me atterrando sulla mia fronte. Tre punti e un litro di sangue in giro. Sembrava una di quelle scene di film horror quando squartano la vittima dietro una finestra... :shock: Il bello è che prima di andare al Pronto Soccorso tutto insanguinato ho detto al mio amico: Dai tu una pulita ai vetri, io non riesco, se no quando torniamo ci troviamo i carabinieri in casa... :rotfl: :rotfl:

Poi col tornio... avevo appena preso il solito lamierone maledetto col mandrino altrettanto maledetto e avevo iniziato a trucidare qualche legnetto tra le punte. Un bel pomeriggio mi viene la brillante idea di provare il mandrino... Serro tutto con forza, bello preciso. Avvio il motore al minimo (per fortuna... :fatica: ) appoggio la sgorbia sul poggiautensile e... pem! il legnetto spara dritto sulla mia fronte. A parte il male, per due settimane i miei amici mi hanno chiamato l'Unicorno... :x :x :x :risata:
E' servito a farmi buttare il suddetto tornio col relativo mandrino nel cassone del ferro e a prendere un tornio serio col quale mi sto divertendo un sacco. :wink:

Ora che vi o raccontato le mie disavventure, non vedo l'ora di leggere le vostre, sperando che siano a lieto fine come le mie! :wink:
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda gmgd » mer 23 gen, 2019 17:55

bafman ha scritto:
gmgd ha scritto:Facile a dirsi per chi fa altro nella vita,
come dire, non sono nello stato mentale adeguato, vabbè lo faccio domani o quando
sarò nel pieno delle mie funzionalità psicofisiche.
Molto spesso sei pressato e sotto pressione e cio nonostante le cose le devi fare lo stesso.

Prendere in considerazione la peggiore.........quindi per uno che lo fa di professione equivale a
fare una vita di mme..........

credo tu sia fuori strada. Chi fa altro nella vita non esclude che possa similmente essere sotto pressione in quello (altro) che fa ed essere consapevole in quello (altro) che fa dei rischi a cui va incontro.
Magari non saranno una sega che gira ma possono essere mille altre cose. Fisiche, psicologiche, economiche. Incidenti o danni, diretti o indiretti, o consequenziali, perdite di profitto eccetera.
Acquisire consapevolezza dei rischi, farne una analisi e arrivare a gestirli (gestione significa gestione, non necessariamente azzeramento) più che una "bravura del rilassato" è un dovere. Che si sia falegnami, baby sitter, capitani d'impresa, autisti, paracadutisti, dattilografi o chessoio.
E chiunque può ritrovarsi a essere due o più cose insieme, in momenti diversi della vita o della giornata, ma l'atteggiamento mentale non dovrebbe cambiare solo perché in un caso è lavoro e in un altro è impegno personale o diletto.
E questo non per il masochismo di "fare una vita di mme..." (cit.) ma per evitare di ritrovarsi in una situazione di mme...., sé stessi o gli altri.


Non so quale sia la tua professione, probabilmente qualcosa che ti tiene sotto pressione molto più di un falegname,
e quini non volevo dire che solo i falegnami ( o io) si è sotto pressione,
magari io ho frainteso il pensiero di Toni, ma intendevo dire questo,
chi per mestiere si approccia quotidianamente ad una macchina potenzialemte pericolosa ha gia una consapevolezza, ha già analizzato i rischi e sa come gestirli al meglio, ovvio che non può azzerarli,
poi ti capita (a me spesso) di dover fare cose che vanno oltre la consapevolezza, l'analisi e la gestione del rischio e che per la loro natura ti mettono pressione e magari quel giorno quella pressione non la reggi ma purtroppo
quella è una cosa che devi fare oggi, o se la rimandi la devi comunque fare.
Questo è il lavoro del piccolo artigiano che deve contenere i costi, deve arrangiarsi con quello che ha, deve
fare presto e bene. Io faccio parecchio restauro, mi capita di tagliare pezzetti che malamente si approcciano
ad una macchina che sarebbe il caso di fare a mano ma il tempo macchina/mano sta anche in un rapporto 1/50,
altrettanto puo essere la precisione, non per niente sono state inventate le macchine.
Io preferisco ( e una mia personale opinione) rischiare un tantino in più che sopportare tempi enormi e precisioni
scarse, questo fa si che a fronte di arrovellamenti, cervellotiche analisi e gestioni, che per il mio carattere
costituiscono una vita di merda preferisco incerottarmi qualche dito.

Che poi.........in oltre 30 anni di attività con lame, dischi e nastri un incidente come il mio è un grande successo
roba da "augurare" a tutti quelli ai quali si vuole bene.
Michele.
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Re: Pollice Vs Circolare

Messaggioda alfredo bs » mer 23 gen, 2019 18:05

gmgd ha scritto:
Prendere in considerazione la peggiore.........quindi per uno che lo fa di professione equivale a
fare una vita di mme..........


perchè? io lo faccio di professione e la penso così
se tra le varie opzioni che ti si presentano consideri solo la migliore, ti sentirai sempre troppo sicuro secondo me...

in falegnameria ho avuto un solo incidente semiserio, alla toupie, contornando parti di una cornice ovale, ho approcciato il pezzo troppo ingordamente e mi è letteralmente esploso in mano, molte schegge conficcate, lividi, mutande da cambiare, ma nulla di grave

mi sono fatto male anche con un'affettatrice, affettandomi una fettina di police, praticamente una piallatina, poi la fetta è ricresciuta con tutte le impronte digitali, per quello chiedevo a cavallogoloso se anche a lui, con un taglio ben più profondo del mio, gli si fossero ricostruite le impronte digitali
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