RayDonovan ha scritto:zipola ha scritto:e il bisello concavo fatto su una mola da 250 fosse trascurabile. Però pensandoci se fai tutto su mola e finisce lì ok ma se passi poi sulle pietre piatte probabilmente non ci siamo più
Quando presi la mola (la mia è una cinese marcata tedesca da 250) mi guardai un bel po' di materiale su internet, in particolare sulle tormek perché avevo intenzione di prenderne una. Ho avuto la fortuna di trovare un recensore (penso onesto) che lodava le qualità della Tormek che aveva ma diceva anche che una passata finale con una diamantata e guida andava secondo lui data.
La domanda che mi sono fatto è stata: se uso la mola per rifare angoli o togliere grossi denti deve per forza essere aggressiva, ergo non può finire in modo ottimale. Se uso una mola di grana fine posso magari evitare la finitura (forse) ma non ho l'aggressività che serve per togliere velocemente le grosse imperfezioni.
Insomma.. fare il massimo con una sola macchina forse non si può.
In base a queste riflessioni ho preso una mola ad acqua scarsa, una buona guida, qualche pietra e faccio in questo modo.
a)Mola ad acqua solo per danni grossi alle lame o modifica angolo.
b)pietre 400/600/1200 (quasi sempre solo 600/1200) per ripristini veloci a mano libera o se ho un po' più di tempo per ripristini con guida per un risultato migliore.
c) pietre a salire fino a 12000/15000 (presunti, essendo naturali) e coramella quando mi voglio divertire e perdere un po' di tempo (fili a guisa di rasoio durano poco, il rapporto fatica/risultato non è vantaggioso di solito, ma per piccoli lavori di grande precisione possono anche servire).
Spero che da questa mia esperienza tu possa trarre qualche utile suggerimento.
Si anche la mia procedura è molto simile, solo che uso mola a secco cinese con mola da 150 al corindone bianco, oppure una femi ad acqua con mola da 250. Queste le uso per lavori di sgrossatura o per affilare i ferri del tornio (tornisco poco ultimamente)....sul tornio ho visto che ci si può fermare anche alle mole o poco più....non serve l'affilatura a rasoio (IMHO). Le mole sono equipaggiate con alcune guide tormek (quella ad acqua) e quella veritas (quella a secco), molto pratiche sopratutto quando devo risistemare la lama di una pialla larga 62 mm che deve cambiare angolo di affilatura.
Come pietre ho usato per molto tempo quelle sintetiche giapponesi 240-1000-6000 della king.
Ora sono riuscito a farmi una serie eze lap 400-600-1200 che vanno benone...finisco con la 6000 giapponese.
Quando lavoro molto con gli scalpelli e non mi voglio arrabattare con bacinelle di acqua e pietre bagnate (ho poco spazio), uso una arkansas con olio/petrolio seguita da una passata su mdf o cuoio spalmato di pasta abrasiva iosso... quest'ultima accoppiata la trovo pratica per ravvivare frequentemente il taglio degli scalpelli molto sollecitati.
Nota: non è che sono un patito dell'affilatura....ma essendo autodidatta ed aggeggiando da oltre venti anni....via via ho affinato la tecnica e mi sono rimasti gli equipaggiamenti intermedi che ho dovuto provare pirma di trovare un sistema che mi soddisfa al 100%.
