EKO P2 - Emozioni

EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » gio 15 nov, 2018 18:02

Un rottame, tra i rottami di un freddo mercatino domenicale, attira la mia attenzione, in particolare il logo “EKO”; la chitarra “Made in Italy”.
Piccola e gracilina, modello EKO P2 è la sorella di quella, che ricordo, utilizzata da Lucio Battisti in diversi suoi live televisivi.
La paletta è massacrata e restaurata in mal modo. Le sbavature di colla solidificata e una miriade di chiodini dimostrano che “ il rimedio spesso è peggio del danno”. Ma … è mia (5 euro).
Contiene 5 corde in nylon, accordate qualche tono in più (? - forse tirate dal freddo) senza che la paletta rovinata ne patisca. Il ponticello è di tipo mobile ed’ è posizionato alla “dove capita”, fuori “diapason” . Interessante il manico, tipo lamellare, composto da lamelle (5) incollate longitudinalmente con una percettibile e particolare variazione di colore. Non c’è “truss rod” (barra metallica) nel manico, che a sua volta è di tipo “incollato”.
Smonto le corde e la meccanica funzionante; elimino i chiodi e la paletta mi si apre in tre parti. La colla non era penetrata nelle lesioni ma risulta ferma solo sui bordi.
la tastiera è integra, anche i tasti non sono consumati, ed ha una particolarità: c’è il tasto zero;
la cassa “bombata” è integra solo qualche lesione superficiale sulla vernice, dovute a qualche urto;
Lentamente mi appassiono. Voglio restaurarla!
Studio le informazioni del forum (Vi ringrazio) e decido di incollare utilizzando colla Titebond 3 con l’aggiunta di spine di legno in corrispondenza delle fratture e i fori dei chiodi.
Poi monterò una cordiera acustica light 10-50 per dare minore tensione sulla paletta e poi … non vedo l’ora di farla suonare.
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Ultima modifica di Elia il gio 15 nov, 2018 18:38, modificato 2 volte in totale.
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Orsomagno » gio 15 nov, 2018 18:31

ho capito solo la paletta ma... buon lavoro! :mryellow:
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prima di criticare una persona, prova a fare un miglio nelle sue scarpe; così, se la critichi, sarai un miglio lontano. E avrai le sue scarpe.
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » gio 15 nov, 2018 21:23

Orsomagno ha scritto:ho capito solo la paletta ma... buon lavoro! :mryellow:


:mryellow: :mryellow:
in sostanza ho trovato al mercatino una chitarra Eko (anni 1960-70) messa male e rovinata da una riparazione fatta coi piedi. Dopo verifica ho deciso di ristrutturarla. ;-)

E' una "chitarrina" più che modesta, di poco valore, ma che evidenzia, di base, alcuni elementi e caratteristiche che hanno reso famoso il marchio italiano :inchino: EKO in tutto il mondo. ... e poi, non ho mai avuto una Eko :mryellow:
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda mikante » gio 15 nov, 2018 21:52

Bella, secondo me con un po' di amore e una buona messa a punto suonerà alla grande.
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda artista » ven 16 nov, 2018 00:17

...ekko-la..... là...... :lol:
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda maepi » ven 16 nov, 2018 00:22

:inchino: :fatica: buon lavoro e facci vedere i progressi fino alla fine ✅
..tristo è quel discepolo che non avanza il suo Maestro.
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Valter Vendruscolo » ven 16 nov, 2018 09:11

beh, buon lavoro, mi pare che hai già definite un piano di lavori da fare, se mi posso permettere (sempre se ho capito bene) l'unica cosa che non so se sia saggia è di montare una muta di acciaio (se ho interpretato bene il termine "acustica") al posto di una muta di nylon, per quel che ne so le tavole armoniche delle classiche hanno incatenature (i listelli di rinforzo che servono ad impedire deformazioni della tavola stessa) diverse da quelle delle acustiche e, sempre se ricordo bene, sopportano un carico minore, magari, se ne hai la possibilità, prova a fare quattro chiacchiere con un liutaio
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » ven 16 nov, 2018 10:00

Valter Vendruscolo ha scritto:beh, buon lavoro, mi pare che hai già definite un piano di lavori da fare, se mi posso permettere (sempre se ho capito bene) l'unica cosa che non so se sia saggia è di montare una muta di acciaio (se ho interpretato bene il termine "acustica") al posto di una muta di nylon, per quel che ne so le tavole armoniche delle classiche hanno incatenature (i listelli di rinforzo che servono ad impedire deformazioni della tavola stessa) diverse da quelle delle acustiche e, sempre se ricordo bene, sopportano un carico minore, magari, se ne hai la possibilità, prova a fare quattro chiacchiere con un liutaio


Grazie
Sarebbe più saggio montare una cordiera Nylon invece che corde in acciaio: Corde Nylon minore tensione; Corde Acciaio maggiore tensione.

Ma questa chitarra è un modello Parlor che è un' "Acustica" con delle caratteristiche che l'avvicinano alla Classica (ma non lo è) : La paletta con feritoie; il numero di 12 tasti tra capotasto a attacco alla cassa; l'assenza dell'asta di rinforzo metallica "TrossRod" nel manico).
Sono acustiche invece il tipo di meccanica (cilindro di avvolgimento metallico e non bianco); larghezza del manico (stretto); attacco corde con pallino (invece che a legatura).

Tanto mi è stato confermato anche da un liutaio. Questo ha sciolto ogni dubbio sulla scelta delle corde (montava delle corde in Nylon per non forzare le fratture) ed ho optato per una cordiera metallica tra le più sottili con minore tensione.
Ovviamente farò attenzione ad eventuali cedimenti. Un conto è sollecitare un legno integro, un'altro è sollecitare una frattura. Proverò a renderla più vicino all'originale. :mryellow:
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » ven 16 nov, 2018 13:29

Ho spazzolato le aree di contatto della frattura per eliminare le fibre instabili, i residui di colla ed ho provveduto ad incollare +/- nella forma e inclinazione originaria il pezzo più grande della paletta.
Ho utilizzato colla Titebond 3 come raccomandato anche in questo forum.
Non ho potuto pulire i residui di colla perchè il pezzo era ammorsato e mi sono ritrovato con accumuli di colla secca di colore scuro che andrò a rimuovere raschiando e aggiungendo stucco e piccoli inserti di legno dove necessario.
Non ho riconosciuto il tipo di legno (ha la fibra tipo mogano, ma chiaro), e per i tasselli e le spine ho utilizzato dei legnetti da modellismo, che avevo, molto simile se non addirittura lo stesso ;-)

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Allo stesso modo ho incollato il laterale della paletta; Approfittando della velocità di presa del tipo di colla, ho raschiato i residui e individuati i punti da forare per inserire gli inserti di consolidamento che ho incollato con la stessa colla.


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sono 4 tasselli: uno sul lato e tre di fronte (dei quali due attraversano la lesione, l'altro ha effetto simmetrico decorativo, a formare un triangolo +/-)

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i tasselli da 6mm li ho realizzati come fa "Alfredo Bs" http://www.legnofilia.it/viewtopic.php?f=15&t=22248&postdays=0&postorder=asc&highlight=spinotti&start=15 ; li ho bagnati e spazzolai per ricavare le scanalature
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda alfredo bs » ven 16 nov, 2018 18:55

vedo che i lavori procedono alla grande. :inchino:
e sembra che di chitarre te ne intendi a sufficienza ;-)

ti ringrazio per la citazione, ma voglio precisare che io non ho inventato niente, l'ho imparata anche io qua sul forum da qualche parte

per fare le spine zigrinate io avevo fatto la piastra con i fori doppi, uno liscio e uno coi bordi segmentati (fatti col martello e un bulino piatto)
nel foro liscio puoi tornire la spina
nell'altro foro di medesimo diametro se ci fai passare la spina a martellate esce zigrinata

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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » ven 16 nov, 2018 19:22

alfredo bs ha scritto:
...
nel foro liscio puoi tornire la spina
nell'altro foro di medesimo diametro se ci fai passare la spina a martellate esce zigrinata

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... citazione doverosa ;-) per una soluzione ... semplice e geniale :mryellow:
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Nyagatwa » sab 17 nov, 2018 08:40

Valter Vendruscolo ha scritto:beh, buon lavoro, mi pare che hai già definite un piano di lavori da fare, se mi posso permettere (sempre se ho capito bene) l'unica cosa che non so se sia saggia è di montare una muta di acciaio (se ho interpretato bene il termine "acustica") al posto di una muta di nylon, per quel che ne so le tavole armoniche delle classiche hanno incatenature (i listelli di rinforzo che servono ad impedire deformazioni della tavola stessa) diverse da quelle delle acustiche e, sempre se ricordo bene, sopportano un carico minore, magari, se ne hai la possibilità, prova a fare quattro chiacchiere con un liutaio


Un'occhiata sotto il piano armonico per controllare che tipo di incatenatura abbia
e soprattutto in che condizioni sia al momento,
te la suggerisco anche io.

Di solito quel tipo di ponte veniva usato sulle acustiche, non sulle classiche, quindi la tua idea di montare corde metalliche mi sembra corretta.
Anche la ricostruzione della paletta, dalle foto, sembra abbastanza corretta.

Se all'interno della cassa c'è un cartiglio valuterei l'ipotesi di sacrificare il logo originale (dopo averlo fotografato e riprodotto, sia chiaro)
e procedere alla ricostruzione delle parti mancanti seguita da levigatura, stuccatura e riverniciatura,
anche se ammetto che il look super-vissuto e super-maltrattato ha un suo fascino :roll:
Have a bright day

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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Elia » sab 17 nov, 2018 19:42

Nyagatwa ha scritto:
Valter Vendruscolo ha scritto:beh, buon lavoro, mi pare che hai già definite un piano di lavori da fare, se mi posso permettere (sempre se ho capito bene) l'unica cosa che non so se sia saggia è di montare una muta di acciaio (se ho interpretato bene il termine "acustica") al posto di una muta di nylon, per quel che ne so le tavole armoniche delle classiche hanno incatenature (i listelli di rinforzo che servono ad impedire deformazioni della tavola stessa) diverse da quelle delle acustiche e, sempre se ricordo bene, sopportano un carico minore, magari, se ne hai la possibilità, prova a fare quattro chiacchiere con un liutaio


Un'occhiata sotto il piano armonico per controllare che tipo di incatenatura abbia
e soprattutto in che condizioni sia al momento,
te la suggerisco anche io.

Di solito quel tipo di ponte veniva usato sulle acustiche, non sulle classiche, quindi la tua idea di montare corde metalliche mi sembra corretta.
Anche la ricostruzione della paletta, dalle foto, sembra abbastanza corretta.

Se all'interno della cassa c'è un cartiglio valuterei l'ipotesi di sacrificare il logo originale (dopo averlo fotografato e riprodotto, sia chiaro)
e procedere alla ricostruzione delle parti mancanti seguita da levigatura, stuccatura e riverniciatura,
anche se ammetto che il look super-vissuto e super-maltrattato ha un suo fascino :roll:


:oops: al momento sono andato oltre preso dalla smania di sentirla suonare. Comunque un passo indietro non può che fare bene.

Ho allentato le corde per vedere l'incatenatura: é una incatenatura parallela formata da tre traverse: due in prossimità del foro di risonanza e un'altra in prossimità del ponticello mobile.
Le traverse hanno una sezione trapezoidale con la base più larga che in punta (arrontondata) e sono incollate trasversalmente al piano; Sui lati in prossimità delle fasce, le traverse, sono rastremate e poggiano su dei sostegni, a forma di cuneo, incollati a loro volta sulla fascia. La fascia è incollata al piano e al fondo con una serie di cubetti.

In corrispondenza del manico, come in corrispondenza del sostegno di fondo della cordiera vedo due blocchetti di legno massello. Lo stato è perfetto. Nessuna lesione o distacco di parti incollatte; sembra tutto realizzato ieri.

All'interno della chitarra non ho rinvenuto "cartiglio" ed ho conservato il logo Eko impresso sulla paletta e sulla meccanica. Penso che lo conserverò anche se al prossimo cambio di muta conto, forse, di riverniciare e ricolorare la paletta.

Intanto ho ricostruito le parti mancanti in legno; ho levigato, impregnato (noce + mogano ma non ho centrato il colore :( ) e poi ho verniciato con poliuretanica (solo la paletta). Su tutta la chitarra ho passato il “Polish” per pulire tracce di sporco, usura, eliminare un po di fumicità di vernice e ridare maggiore lucentezza.

Poi ho montato la cordiera (prima con un un tono in meno poi a tonalità ;-) ) ; ho posizionato il ponticello mobile al doppio della distanza tra tasto zero e 12 tasto (cm 32x2) poi l'ho spostato ancora un pò per calibrare l'accordatura (ottavatura).
Ho verificato la flessione del manico premendo la corda al primo e 12* tasto della tastiera e appare concavo con una distanza (tra corda e tasto) inferiore al millimetro.

Il suono al momento appare avattato dal “nuovo” delle corde e somiglia a un banjo … La tengo sotto osservazione, in particolare la paletta che comunque appare stabile … e ritengo che non darà problemi in futuro!

Per la riparazione della paletta (colla e tasselli e procedure) ho fatto mie le indicazioni che “Nyagatwa” :inchino: ha dato in un' altra riparazione di questo Forum. Mi aspetto altre indicazioni e verifiche ;-) grazzie assaje :mryellow:

adesso è così, :mryellow:

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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda alfredo bs » lun 19 nov, 2018 13:13

sembra a posto
suona?
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Re: EKO P2 - Emozioni

Messaggioda Roland » lun 19 nov, 2018 15:38

Bel lavoro!

cosa serve il fret zero?
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